L'inquinamento acustico costituisce uno dei principali problemi ambientali: si stima che ben un quinto dei cittadini dell'Unione Europea sia esposto a livelli di rumore eccessivi e le sempre più numerose proteste della popolazione contro tale forma di inquinamento sono il sintomo di una crescente intolleranza.
La Toscana risulta penalizzata soprattutto nelle aree urbane e nelle fasce notturne. L'attività della pubblica amministrazione è volta a contenere e tenere sotto controllo il fenomeno dell'inquinamento acustico nel suo complesso, infatti:
- oltre il 99% della popolazione risiede in comuni con piano di classificazione acustica approvato o adottato, e come conseguenza i dati relativi ai livelli di inquinamento acustico coprono praticamente l'intero territorio regionale.
- sono in corso di progettazione e/o realizzazione interventi per la bonifica acustica delle infrastrutture di trasporto che interessano il territorio regionale.
- la Regione Toscana, ha approvato Piani Regionali di Intervento Finanziario per la realizzazione di interventi di bonifica acustica da parte dei Comuni.
L'obiettivo principale di una politica di controllo del rumore nei suoi diversi aspetti è quello di mantenere l'esposizione al rumore quanto più bassa possibile, tutelando la salute e il benessere della popolazione. Gli obiettivi specifici di una tale politica sono lo sviluppo di criteri di salvaguardia dall'esposizione al rumore e la promozione della valutazione del rumore come parte del processo di salvaguardia della salute dei cittadini.
Tra le principali competenze della Regione Toscana rientrano quelle di definire i criteri tecnici e gli indirizzi ai quali i comuni sono tenuti ad attenersi per la redazione dei Piani Comunali di classificazione Acustica (PCCA) e Piani Comunali di Risanamento Acustico (PCRA), identificare le priorità temporali degli interventi di bonifica acustica, definire le modalità di redazione della documentazione di valutazione d'impatto acustico e di clima acustico, le modalità di rilascio delle autorizzazioni comunali in deroga per attività temporanee e/o all'aperto. Inoltre dal 1 gennaio 2016, la Regione Toscana è competente per la tenuta e aggiornamento dell'elenco regionale dei Tecnici Competenti in Acustica Ambientale TCAA.
Il PCCA è lo strumento fondamentale per la tutela della popolazione dall'inquinamento acustico. Attraverso il PCCA il Comune suddivide il proprio territorio in zone acusticamente omogenee a ciascuna delle quali corrispondono precisi limiti da rispettare e obiettivi di qualità da perseguire nel medio e lungo termine. Pertanto, il Comune con il PCCA fissa gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile del territorio nel rispetto della compatibilità acustica delle diverse previsioni di destinazione d'uso dello stesso e, nel contempo, individua le eventuali criticità e i necessari interventi di bonifica per sanare le situazioni esistenti;
il PCRA rappresenta l'atto formale con cui il Comune sulla base di una specifica analisi costi/benefici individua interventi tecnici e grado di priorità per la loro attuazione al fine di eliminare le criticità evidenziate dal proprio PCCA. Il piano comunale recepisce e tiene conto dei piani di risanamento predisposti dai gestori delle infrastrutture di trasporto che attraversano il territorio comunale interessandone i centri abitati che quindi concorrono al raggiungimento dei valori limite fissati dalla legge per le fasce di pertinenza e dal PCCA al di fuori di queste;
i Piani di contenimento e abbattimento del rumore delle infrastrutture di trasporto previsti dall'attuale normativa italiana intervengono a risanare situazioni di superamento dei limiti all'interno delle fasce di pertinenza fissate dalla normativa stessa per tipologia di infrastruttura: ferroviaria, stradale e aeroportuale. Nel caso di infrastrutture di interesse nazionale o di più Regioni tali Piani, in particolare la ripartizione dei fondi per annualità e per Regione e l'elenco delle priorità di intervento, sono soggette a intesa tra Stato e Regioni/Province Autonome;
• il d.lgs. 194/2005 recepisce la direttiva comunitaria 2002/49/CE sul rumore ambientale il cui scopo precipuo e quello di armonizzare a livello comunitario l'approccio al disturbo da rumore, dal monitoraggio (mappatura acustica del territorio) agli interventi di risanamento (piani d'azione), passando attraverso il pieno coinvolgimento della popolazione interessata (procedure di informazione e comunicazione);
• la direttiva comunitaria e quindi il d.lgs. 194/2005 si applicano agli agglomerati urbani con più di 250.000 (prima fase) e 100.000 (seconda fase) abitanti e ai cosiddetti assi infrastrutturali "principali", caratterizzati da volumi di traffico (aereo, ferroviario, stradale) oltre un certo limite mentre la normativa italiana si applica indistintamente a tutte le sorgenti sonore;
• per pianificazione acustica di un agglomerato urbano (ai sensi del d.lgs. 194/2005) si intende il controllo dell'inquinamento acustico attraverso attività di programmazione quali:
◦ la classificazione acustica;
◦ la pianificazione territoriale;
◦ l'ingegneria dei sistemi per il traffico;
◦ la pianificazione dei trasporti;
◦ l'attenuazione del rumore mediante tecniche di insonorizzazione;
◦ il controllo delle emissioni acustiche alla sorgente.
Normativa regionale in materia di acustica ambientale
- Linee guida per l'effettuazione dei controlli dei requisiti acustici passivi degli edifici (DGR 1266 del 11 agosto 2025) - Le FAQ relative
- Regolamento 38/R/2014 di modifica del regolamento 2/R/2104 - Testo coordinato
- Regolamento regionale di attuazione ai sensi dell'art. 2, comma 1, della LR 89/98 - Norme in materia di inquinamento acustico (D.P.G.R. n. 2/R del 08.01.2014) - Le FAQ relative
- Legge regionale n. 89 del 1.12.1998 "Norme in materia di inquinamento acustico" e s.m.i.
- Attività di compentenza delle AUSL e dell'ARPAT in materia di inquinamento acustico (DGR n. 856/2013)
- Definizione criteri documentazione impatto acustico e relazione previsionale di clima acustico (DGR n. 857/2013)
- Le linee guida in materia di gestione esposti, pavimentazioni fonoassorbenti, gestione procedimenti VIAC (DGR n. 490 del 16 giugno 2014)
- Risultati progetto "Leopoldo". Conoscenze acquisite sulle pavimentazioni stradali e linee guida regionali (DGR n.157/2013)
Altri documenti
- Piani comunali di classificazione acustica (Pcca)
- Piani comunali di risanamento acustico (Pcra)
- Adempimenti direttiva comunitaria sul rumore ambientale 2002/49/CE (D.Lgs. n. 194/2005)
- GEOscopio - Inquinamenti fisici
Contatti:
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