Aggiornamento in: Salute

Tutelare gli operatori sanitari dalle aggressioni sul lavoro

Condividi

Le aggressioni e gli atti di violenza nei confronti di operatori sanitari, assistenziali e sociosanitari sono un fenomeno in crescita negli ultimi anni che, oltre a deteriorare le condizioni di lavoro e la qualità della sicurezza delle cure, risulta un vero e proprio rischio lavorativo da contrastare con specifiche misure di prevenzione.

Le azioni a tutela degli operatori del sistema sanitario, in linea con quanto previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro (D.Lgs. 81 del 2008), e con le raccomandazioni ministeriali n.8/2007 sul tema, prevedono:

Sistema per facilitare ed incoraggiare il personale a segnalare episodi subiti e misure per ridurre o eliminare i rischi, analizzare le segnalazioni e individuare le azioni preventive e protettive
Delibera 913 del 6 agosto 2018 >>
Azioni di prevenzione e contrasto atti di violenza a danno degli operatori sanitari. Indirizzi alle aziende sanitarie ed agli enti del Ssr
Delibera 1176 del 22 ottobre 2018 >>
Misure urgenti di prevenzione e contrasto atti di violenza a danno degli operatori sanitari

Osservatorio regionale, coordinato dal settore competente in materia di Sicurezza nei Luoghi di lavoro, per: 

  • monitorare le segnalazioni di atti di violenza a danno del personale sanitario ed il livello di attuazione delle misure di prevenzione e contrasto; 
  • predisporre un documento contenente linee di indirizzo alle aziende sanitarie e agli enti del SSR, in merito alle azioni di prevenzione e contrasto agli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e monitorarne i livelli di attuazione nel tempo; 
  • attivare iniziative di formazione e aggiornamento rivolte al management ed agli operatori delle strutture del Ssr.

L’Osservatorio regionale ha attivato un monitoraggio trimestrale degli episodi di violenza, raccogliendo le segnalazioni delle Aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie toscane, di Ispro e della Fondazione Gabriele Monasterio, al fine di avere piena contezza del fenomeno, distinguendo tra aggressioni verbali e aggressioni fisiche, e classificando gli episodi per aree di accadimento (Pronto Soccorso, Ser. D, Area materno infantile, Area Psichiatria, Area C.U.P., Altro) e per professionalità che ha subito l’aggressione (medico, infermiere, OSS, Amministrativo, Assistente sociale/educatore, Altro). 


Linee di indirizzo per migliorare le condizioni di sicurezza dei lavoratori della sanità, perseguendo obiettivi ben precisi: promuovere maggiori e omogenei livelli di sicurezza nelle strutture sanitarie per quanto concerne i fenomeni di aggressioni agli operatori e agli utenti; migliorare la sicurezza del personale sulla base dei livelli di rischio; gestire ogni episodio di violenza, segnalato in azienda, e monitorare gli eventi sentinella, impedendo il ripetersi dell’accaduto e individuando le cause, che lo determinano, e le eventuali misure necessarie da intraprendere. 
Delibera 637 del 14 giugno 2021 >> 
linee di indirizzo  per la prevenzione e gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e socio-sanitari.

Questo aggiornamento lo trovi in:
Aggiornato al:
11.03.2022
Article ID:
102701221