La geotermia in Toscana: i comuni geotermici

La geotermia in Toscana: i comuni geotermici

Quali sono i comuni geotermici

In base al D.Lgs. 22/2010, il concessionario è tenuto a corrispondere un contributo annuale, calcolato in base all’energia elettrica prodotta, ai comuni geotermici interessati dalle concessioni in essere (Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castelnuovo Val di Cecina, Chiusdino, Montecatini Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montieri, Piancastagnaio, Pomarance, Radicofani, Radicondoli, Roccalbegna, San Casciano dei Bagni, Santa Fiora).

La stessa norma prevede,  inoltre,  il versamento di un contributo annuo, alla Regione nel cui territorio sono presenti le concessioni. Il gettito dei contributi incassati dalla Regione Toscana, unitamente ai canoni concessori annuali, costituisce il cosiddetto “Fondo Geotermico” che viene destinato prevalentemente a progetti di investimento nei territori interessati dalle concessioni, in quanto connesso a finalità di compensazione ambientale.

Accordi e protocolli d'intesa

La Regione Toscana ed Enel, assieme a 15 dei Comuni geotermici, a 3 Province e 5 Comunità Montane, ha firmato, il 20 dicembre 2007, l'Accordo generale sulla geotermia, che prevede, tra le altre cose, l'erogazione fino al 2024 di una quota aggiuntiva a favore di Comuni firmatari, analoga a quella annualmente erogata a questi (7,4 milioni di euro). Sempre sulla base dell'Accordo 2007 sopra richiamato, Enel si è impegnata a corrispondere una somma, a titolo di compensazione ambientale, per ciascuno dei nuovi impianti produttivi realizzati, nella misura di 650.000 euro per ogni MW installato in 10 anni.

Per favorire ulteriormente lo sviluppo della geotermia, in questi anni la Regione ha sottoscritto Accordi e Protocolli d'intesa, che hanno seguito l'Accordo del 2007:

i. Accordo Volontario territoriale sottoscritto nel 2008 da Regione Toscana, Comuni geotermici e Cosvig, che ha rappresentato l'attuazione, da parte della Regione Toscana, dell'Accordo 2007, relativamente agli aspetti tecnici e procedurali concernenti le erogazioni delle somme dovute da Enel
ii. Accordo Volontario Attuativo sottoscritto il 20 aprile 2009 da Regione Toscana ed Enel, che detta le modalità per attivare i finanziamenti aggiuntivi a favore dei Comuni.
iii. Protocollo d'intesa fra Regione Toscana ed Enel, sottoscritto il 2 maggio 2013, per promuovere lo sviluppo delle aree geotermiche come polo territoriale di ricerca e trasferimento tecnologico per le energie rinnovabili.
iv. Protocollo d'intesa sottoscritto da Regione Toscana ed Enel nel 2013 per il riposizionamento dell'area sperimentale di Sesta a supporto dell'innovazione tecnologica nel settore dell'oil & gas e delle energie rinnovabili, primo passo per creare un polo tecnologico energetico.
v. Accordo sottoscritto da Regione Toscana ed  Enel nel 2016 al fine di sostenere lo sviluppo socio-economico delle aree geografiche individuate, interessate dagli impianti di produzione che utilizzano risorse geotermiche, tramite iniziative promozionali e di qualificazione infrastrutturale in grado di attrarre nuove imprese, compensando parzialmente lo svantaggio logistico con un minor costo energetico.

A seguito della rimodulazione delle concessioni geotermoelettiche, è prevista la definizione di un nuovo Accordo fra Regione Toscana ed i Comuni Geotermici per dettare criteri e modalità di utilizzo del Fondo geotermico a partire dall’annualità 2025.

Il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (COSVIG)

COSVIG è un consorzio istituito per promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale dei territori toscani interessati dalla geotermia. Nato nel 1988, COSVIG è un consorzio pubblico che riunisce i Comuni geotermici della Toscana, con il sostegno della Regione, per valorizzare le potenzialità della risorsa geotermica anche oltre la produzione energetica, attraverso iniziative legate all’innovazione, alla sostenibilità e all’economia circolare.

Nel corso degli anni, COSVIG ha promosso progetti in ambito ambientale, turistico, formativo e industriale, diventando un punto di riferimento per la governance territoriale delle aree geotermiche.
 

Gli attori della geotermia in Italia

La filiera geotermica italiana è supportata da una rete di enti, associazioni e organismi scientifici e industriali che svolgono un ruolo fondamentale nello studio, nella promozione e nello sviluppo sostenibile della risorsa. Queste realtà operano in sinergia con le istituzioni, le imprese e i territori, contribuendo all’innovazione tecnologica e alla diffusione delle buone pratiche nel settore.

  • UGI – Unione Geotermica Italiana
    Associazione che riunisce i principali operatori industriali, enti di ricerca e professionisti del settore geotermico in Italia. Si occupa di divulgazione scientifica, policy e promozione della geotermia a livello nazionale - www.unionegeotermica.it

  • CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
    Tramite l’Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG-CNR), svolge attività di ricerca avanzata sulla geotermia, in particolare nell’ambito delle risorse profonde, della modellazione dei sistemi geotermici e dell’uso diretto del calore - www.igg.cnr.it

  • INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
    Contribuisce al monitoraggio sismico e vulcanologico delle aree geotermiche italiane, fornendo dati fondamentali per la sicurezza e la pianificazione delle attività - www.ingv.it

  • ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile
    Svolge attività di ricerca e supporto tecnico alla Pubblica Amministrazione, con focus anche sulla geotermia a bassa entalpia e sull’integrazione con altri sistemi energetici - www.enea.it

  • GSE – Gestore dei Servizi Energetici
    Ente pubblico che promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. Il GSE gestisce gli incentivi legati all’energia prodotta da impianti geotermici - www.gse.it

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