Comportamenti alla guida dei toscani: seconda edizione dell'indagine campionaria

Buche e deterioramento dell'asfalto, ghiaccio e acqua sulla strada percepiti dai conducenti su quattro ruote come i principali rischi.  Rilevazione telefonica 2018 sui comportamenti dei toscani alla guida


Il mezzo più utilizzato in Toscana è l'automobile, guidata dal 78,3% dei cittadini toscani (2.076.192 persone) fra i 14 e 70 anni. I conducenti percepiscono come pericolose un po' tutte le tipologie di strade - urbane, extraurbane ed autostrade – esprimendo valutazioni correlate all'area di residenza e alle proprie esperienze di vita e spostamento. La presenza di buche e il deterioramento dell'asfalto rappresenta, con il 32,8% delle segnalazioni, la condizione di maggior rischio nella percezione dei conducenti dei mezzi a quattro ruote. Seguono la presenza di ghiaccio (11,8%) e di acqua sul manto stradale (10,9%), ma con valori in calo rispetto al passato. Gli spostamenti che destano maggior preoccupazione sono gli spostamenti notturni. Sono alcuni dei risultati della rilevazione telefonica realizzata dalla Regione Toscana  "Comportamenti di guida e il rischio di incidente stradale 2018"  tra il 23 aprile e il 5 giugno 2018 attraverso un campione di 4.202 interviste (piano di campionamento stratificato per 4 aree territoriali e 5 classi di età). L'indagine realizzata dal settore "Sistema informativo di supporto alle decisioni. Ufficio regionale di Statistica" della Regione Toscana, in collaborazione con il Centro di Monitoraggio regionale della sicurezza stradale, verte in particolare sull'adozione dei sistemi di protezione, la percezione del rischio in presenza di specifiche situazioni, la conoscenza della legge la legge n.41 del 23 marzo 2016  "Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonche' disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274", i comportamenti dei guidatori nelle situazioni di rischio

Secondo l'indagine la conoscenza della legge 41/2016, in vigore dal 25 marzo 2016, che ha introdotto il reato di omicidio stradale e di lesioni personali stradali, va diffondendosi, ma resta ancora molto da fare. Sono aumentati coloro che dichiarano di conoscerla, rimanendo peraltro ancora una minoranza (34%). E' comunque aumentata in misura significativa, dal 48,2% del 2016 al 73,0% del 2018, la quota di coloro che hanno consapevolezza delle sanzioni previste dalla legge e che sono a conoscenza del fatto che, in caso di incidente stradale con conseguenze mortali, la legge prevede la detenzione per chiunque abbia commesso una grave violazione del Codice della strada (per esempio eccesso velocità, passaggio con il rosso). Nel contempo si riduce la quota di coloro che ritengono erroneamente che la detenzione sia riservata solo a coloro che causano un incidente mortale sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti.

Luci ed ombre nei comportamenti relativi all'uso dei dispositivi di sicurezza: su alcuni fronti i conducenti toscani dimostrano un buon livello di attenzione in materia di sicurezza mentre su altri risultano meno prudenti e consapevoli dei rischi.

La popolazione obiettivo dello studio della Regione è costituita dai cittadini residenti in Toscana in età compresa tra i 14 ed i 70 anni che risultano essere al 1.1.2017 pari a 2.650.177 e che, in base alla frequenza di utilizzo dei veicoli a motore, sono classificati in "utenti della strada" e "non utenti della strada" (per approfondire consulta nel rapporto la Nota metodologia a pagina 57)

Rispetto all'indagine del 2016 la percezione del rischio dei diversi utenti della strada (ciclisti, conducenti di moto e ciclomotori, di mezzi a 4 ruote) presenta elementi di conferma ma anche cambiamenti di prospettiva: in particolare segnaliamo che accanto alla pericolosità delle condizioni del suolo cresce, nella percezione generale, il peso del rischio legato al comportamento scorretto degli automobilisti.
 


 

Aggiornato al:
28.05.2020
Article ID:
16143397