A Niccolò Campriani, doppio oro a Rio 2016, il Pegaso per lo sport 2017

E' Niccolò Campriani, campione mondiale di tiro a segno con due ori vinti ai giochi olimpici di Rio 2016 e un palmarès invidiabile, tra cui un oro e un argento a Londra 2012, lo sportivo toscano dell'anno. Al Teatro della Compagnia gli è stato consegnato il Pegaso per lo sport 2017 dall'assessore a sport, sociale e diritto alla salute Stefania Saccardi. Gli altri due posti sul podio toscano sono stati occupati ex-aequo da Rachele Bruni, argento a Rio 2016 nei 10 km di nuoto in acque libere, e da Alessio Cornamusini, atleta con disabilità vicecampione mondiale di arrampicata sportiva.

A consegnare i premi, insieme all'assessore Saccardi, sono intervenuti Salvatore Sanzo, presidente del Coni toscano, Massimo Porciani, presidente del Cip toscano (Comitato Italiano paralimpico) e il presidente del gruppo toscano cronisti sportivi Ussi Franco Morabito.

Il Pegaso per lo sport, giunto quest'anno alla 19esima edizione, è il massimo riconoscimento che la Regione Toscana, in collaborazione col Gruppo toscano giornalisti sportivi Ussi, il Cip Toscana e il Coni Toscana assegna ogni anno ad un atleta toscano (di nascita o di adozione) che nel corso della precedente stagione abbia conseguito risultati particolarmente significativi, e che si sia reso protagonista anche per etica e fair play. 

"Quest'anno la scelta degli atleti da premiare è stata particolarmente difficile visto il numero di toscani medagliati a Rio 2016, con  4 ori, 4 argenti e 3 bronzi, sulle 28 medaglie totali della spedizione azzurra. Se la Toscana fosse stata una nazione avrebbe superato nel medagliere lo stesso Brasile – ha detto l'assessore Saccardi - Ma incoronare Sportivo toscano dell'anno Niccolò Campriani ci fa particolarmente piacere: significa premiare un atleta speciale, che dà lustro alla Toscana col suo palmarès invidiabile, e che si sta impegnando per rendere possibile e concreto anche in Italia un percorso che consenta di praticare a livelli agonistici una attività sportiva e contemporaneamente studiare e laurearsi. Importanti anche gli altri due piazzamenti, con Rachele Bruni, nuotatrice di grande forza – abbiamo tutti ancora negli occhi quelle bracciate infinite nella  baia di Guanabara e l'arrivo con suspence alla meta - e Alessio Cornamusini con la sua tenacia e con il suo entusiasmo che lo hanno portato a un grande risultato nella World Cup 2016".

Nel corso della cerimonia al Teatro della Compagnia sono stati premiati anche gli atleti – circa 200 – che sono stati segnalati dalla varie Federazioni sportive. 

"Una bella occasione quella di oggi – ha detto ancora Saccardi – una vera festa dello sport toscano, che dà visibilità e un giusto riconoscimento a tutti gli atleti che con il loro lavoro, disciplina e sacrificio sono riusciti a portare ai massimi livelli lo sport, toscano e nazionale.  Noi diamo valore però non solo ai risultati agonistici ma anche a fair play, generosità, rispetto delle regole e dell'avversario e agli altri valori positivi che lo sport deve diffondere e che sono alla base della Carta etica dello sport cui ci ispiriamo. Per questo la Toscana continua ad investire molto sullo sport, anche quello per i disabili dove abbiamo deciso di finanziare il progetto del Cip, 'Un battito d'ali', per spronarli a uscire di casa e praticare un'attività sportiva che significa salute, benessere, socialità. con effetti positivi che ricadono su tutta la società".    

Per Salvatore Sanzo "da ormai diciannove anni il Pegaso per lo sport valorizza le eccellenze dello sport toscano e mette in risalto gli esempi più virtuosi in tale ambito. Per tutti gli atleti premiati ma anche per quelli candidati, dunque, partecipare a tale manifestazione non può che essere motivo di vanto, così come è un orgoglio per il sottoscritto. La giornata di oggi dimostra ancora una volta la forza della nostra regione nel promuovere non solo il lato agonisitco dello sport, ma anche i valori che esso deve diffondere come il rispetto, la condivisione, la solidarietà".

"Il Pegaso per lo Sport  – ha detto Massimo Porciani – è diventato un appuntamento importante anche per lo sport paralimpico. Da alcuni anni ormai gli atleti disabili sono premiati come gli altri, ma soprattutto assieme agli altri sportivi della nostra regione. Il Premio Pegaso, mettendo tutti insieme, restituisce ad atleti veri che lavorano, sudano, a volte piangono, ma che alla fine vincono come gli altri, la normalità di tutti gli sportivi, che giocando, impegnandosi e divertendosi lanciano un messaggio forte di integrazione e di normale abilità".

"Prendiamo parte con grande piacere – ha detto Franco Morabito, presidente del Gruppo toscano giornalisti sportivi Ussi – anche a questa 19a edizione del Pegaso per lo sport che testimonia per l'ennesima volta lo stato di salute dello sport toscano, a partire dal movimento di base per arrivare ai livelli di vertice. Come giornalisti sportivi non è stato facile individuare una rosa di soli 12 nominativi fra i tanti che avrebbero egualmente meritato un analogo riconoscimento, e sarebbe stato sicuramente ancora più difficile scegliere fra questi lo sportivo o la sportiva dell'anno che in qualche modo li rappresenti. Detto questo il nostro plauso va a tutti coloro che fanno sport, ai genitori ed agli infaticabili allenatori e dirigenti, perché al di là dei risultati, la pratica sportiva educa alla vita e contribuisce a formare con i giusti valori le giovani generazioni".

Aggiornato al:
27.11.2019
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