Difesa integrata volontaria


La difesa integrata volontaria, in base alle finalità indicate all'art. 20 del decreto legislativo n. 150/2012, è un sistema realizzato attraverso norme tecniche specifiche per ciascuna coltura e indicazioni fitosanitarie vincolanti (disciplinari di produzione), comprendenti pratiche agronomiche e fitosanitarie e limitazioni nella scelta dei prodotti fitosanitari e nel numero dei trattamenti.

A differenza della difesa integrata obbligatoria la difesa integrata volontaria prevede il rispetto dei disciplinari regionali di produzione integrata adottati dalla Regione Toscana.

Gli obiettivi che il PAN intende raggiungere con la difesa integrata volontaria, nei cinque anni di validità della sua  applicazione sono:

  1. l'incremento dell'adesione al corrispondente disciplinare nazionale con riferimento alle principali produzioni agricole
  2. la riduzione dell'impiego di prodotti fitosanitari a base di sostanze attive individuate come candidate alla sostituzione

La quantificazione di tale obiettivo sarà ulteriormente specificata e inserita nel Piano mediante atto integrativo dello stesso non appena saranno definiti gli strumenti attuativi della nuova PAC (2014- 2020), le pertinenti misure e le risorse disponibili per il suo perseguimento.

Le regioni e le province autonome promuovono la difesa integrata volontaria provvedendo a:

  1. attuare gli interventi previsti dal Piano anche attraverso l'adozione di eventuali «Piani d'azione regionali», che possono comprendere piani d'area e per coltura;
  2. aggiornare i disciplinari di produzione integrata in coerenza con il citato «Sistema nazionale di qualità» . I disciplinari regionali, vincolanti per le aziende che aderiscono ai programmi di difesa integrata volontaria, sono oggetto di periodiche revisioni e sono pubblicati sui portali regionali e sul sito della Rete rurale nazionale;
  3. garantire la realizzazione e/o il potenziamento di supporti tecnici e informativi, nonché il coordinamento dell'assistenza tecnica, in sinergia con le attività di supporto previste per la difesa integrata obbligatoria e per l'agricoltura biologica;
  4. promuovere eventuali servizi di consulenza innovativi;
  5. individuare strumenti finanziari per sostenere le aziende agricole e le strutture impegnate nell'applicazione dei disciplinari richiamati al punto 2).

La Regione Toscana mette a disposizione i supporti tecnici attraverso il portale del Servizio Fitosanitario regionale denominato Agroambinete.info.


Al fine favorore la diffusione delle informazioni sono attivi anche i seguenti servizi:

  • servizio di messaggistica sms con bollettini short a valenza locale
  • invio di bollettini provinciali per e-mail
  • pubbicazione dei bollettini settimanali su teletext di RTV 38
  • pubblicazione di bollettini su prfilo Facebook agroambiente.info

Tutti i servizi sono gratuiti, è possibile iscriversi inviando il modulo allegato al seguente indirizzo: agroambiente.info@regione.toscana.it

Con Decreto Dirigenziale n. 3196 del 3 marzo 2020 sono state approvati gli aggiornamenti delle norme tecniche di difesa e diserbo anno 2020 per l'applicazione della L.R. 25/99 Prodotto da Agricoltura Integrata - Marchio Agriqualità - e delle misure agroambientali del PSR 2014-2020.

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Con decreto dirigenziale n. 6491 del  6 maggio 2020 sono state approvate delle integrazioni alle norme tecniche di difesa e diserbo anno 2020 per l'applicazione della L.R. 25/99 Prodotto da Agricoltura Integrata - Marchio Agriqualità - e delle misure agroambientali del PSR 2014-2020.
 


Le aziende agricole che attuano la difesa integrata volontaria sono tenute a:

  • rispettare le norme contenute nei disciplinari di produzione integrata volontaria definiti dalle regioni e dalle province autonome
  • effettuare la regolazione o taratura delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari presso i centri prova autorizzati

 

 

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Aggiornato al:
12.05.2020
Article ID:
12460760