Infezioni nell'assistenza

Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) sono infezioni acquisite in ospedale o in altri ambiti assistenziali (strutture residenziali di lungodegenza, ambulatorio, strutture di riabilitazione, assistenza domiciliare) che colpiscono ogni anno in Europa 4 milioni di assistiti.

I fattori che favoriscono l’insorgenza di ICA sono molteplici e possono essere suddivisi in fattori propri del paziente (età, sistema immunitario indebolito, presenza di malattie croniche), fattori legati a procedure o trattamenti effettuati (uso prolungato di dispositivi medici invasivi, interventi chirurgici, terapia antibiotica), fattori legati alla scarsa applicazione di misure di igiene (sia igiene delle mani che uso dei dispositivi come mascherine e camici monouso che igiene ambientale).

Le ICA includono infezioni trasmesse dall'esterno (esogene) e infezioni causate da batteri presenti all'interno del corpo (endogene). 

Le ICA esogene possono essere trasmesse tramite contatto persona-persona (tra pazienti o fra operatori e pazienti), tramite goccioline (della tosse o dello starnuto), tramite oggetti contaminati (sia strumenti diagnostici o assistenziali che oggetti e superfici comuni), per via aerea a distanza (solo per alcuni microrganismi).

Tra le misure chiave di contrasto alle ICA il Ministero della Salute ricorda “il lavaggio corretto delle mani (che rimane una delle più importanti ed efficaci), la riduzione delle procedure diagnostiche e terapeutiche non necessarie, il corretto uso degli antibiotici e dei disinfettanti, la sterilizzazione dei presidi, il rispetto dell'asepsi nelle procedure invasive, il controllo del rischio di infezione ambientale, la protezione dei pazienti con utilizzo appropriato della profilassi antibiotica e la somministrazione delle vaccinazioni raccomandate (quando possibile con adeguato anticipo per consentire una buona risposta immunitaria), la vaccinazione degli operatori sanitari, le attività di sorveglianza delle infezioni, l’identificazione e il controllo tempestivi delle epidemie, l’eventuale isolamento dagli altri pazienti, il rinforzo delle misure che già di norma devono essere adottate per evitare la trasmissione tra i pazienti”. Nel contrasto alle ICA hanno quindi un ruolo chiave anche i cittadini tramite le vaccinazioni ed il buon uso degli antibiotici. 

Le ICA e le resistenze antimicrobiche sono due problematiche sanitarie interconnesse che oggi rappresentano un’emergenza mondiale ed italiana in particolare. E’ comunque importante sottolineare che i due concetti non sono sinonimi. Da un lato non tutte le ICA sono dovute a batteri o microrganismi resistenti e multiresistenti, da un altro lato batteri resistenti possono essere trasmessi al di fuori degli ambiti assistenziali e si trovano nella flora di individui sani, di animali da compagnia e di animali da allevamento così come nei cibi e nell’ambiente. 

Azioni regionali in atto per contenere le ICA
In Regione Toscana questo tema è oggetto di attenzione e di forte impegno che hanno portato allo sviluppo di un sistema di sorveglianza microbiologica avanzato e alla definizione di modelli organizzativi dedicati e di buone pratiche per la sicurezza del paziente con la collaborazione del Centro Gestione rischio clinico (Grc) e di ARS.

Sistema di sorveglianza microbiologica avanzato
Fornisce dati aggiornati sulle infezioni e sulle resistenze antimicrobiche e ai diversi livelli (regione, azienda, ospedale ecc.)
La Regione Toscana ha promosso, a partire dal 2013 (Delibera di giunta regionale 1258/2012), la realizzazione di un Sistema regionale per la sorveglianza dell'antibiotico-resistenza (SMART) attraverso una rete di sorveglianza basata sui Laboratori di microbiologia delle Aziende Sanitarie. SMART raccoglie i dati relativi alle specie clinicamente più significative come causa di batteriemia e maggiormente associate a problemi di antibiotico-resistenza.

Modello organizzativo e innovativo
Favorisce la collaborazione di tutte le competenze necessarie ad affrontare questo problema (igienistiche, clinico assistenziali, diagnostiche, gestione del rischio clinico, ecc.)
La Regione con la Delibera di giunta regionale 1439/2018 ha disegnato la Rete AID regionale (A sta per supporto all’uso corretto degli antibiotici, I per prevenzione e controllo delle infezioni, D per diagnostica microbiologica), ridefinendo le modalità con le quali nelle aziende, nelle case di cura, nelle RSA e sul territorio si devono affrontare la prevenzione e il controllo delle infezioni, il contrasto alle antimicrobico resistenze e la lotta alla sepsi. Si tratta di un modello innovativo che consentirà di assicurare risposte sempre più tempestive e appropriate e di aumentare la conoscenza e la consapevolezza su questa tematica da parte del mondo professionale.
In ogni azienda è prevista la realizzazione di una rete AID.
La rete si sviluppa in ogni ospedale ed è composta da un team del quale fanno parte medici ed infermieri della direzione sanitaria esperti di prevenzione delle infezioni, clinici e farmacisti esperti di terapia antibiotiche, microbiologi ed esperti di rischio clinico. In ogni reparto vengono individuati un medico ed un infermiere con competenze specifiche nella prevenzione e controllo delle infezioni.
L’individuazione di figure con particolari conoscenze sulle infezioni associate all’assistenza è inoltre prevista anche negli ospedali convenzionati e nelle strutture territoriali e nelle RSA.


Documenti 

Buone pratiche Centro Grc


Link

Ministero della Salute

Infezioni correlate all’assistenza >>

Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020 >> 

Istituto Superiore di Sanità – Epicentro e ISSalute

https://www.epicentro.iss.it/infezioni-correlate/

https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/i/infezioni-ospedaliere


Agenzia regionale di sanità

Report “Antibiotico-resistenza e uso di antibiotici in Toscana" >> 

Portale web “Infezioni Obiettivo Zero”, finalizzato alla diffusione di conoscenze ed esperienze sul tema del contrasto alle infezioni >>

Aggiornato al:
14.07.2020
Article ID:
25305549