Cooperative di comunità: contributi per servizi e attività

Con decreto dirigenziale 13964 del 2 settembre 2020 la Regione Toscana ha approvato il bando per il sostegno alle cooperative di comunità di cui all’articolo 11 bis legge regionalne  73/2005. Por Fesr 2014-2020 azione 3.1.1. sub a4)


BANDO CON ATTUAZIONE
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Data di pubblicazione bando su BURT

16 settembre 2020

Numero e parte del BURT

n. 38 suppl. n. 163 alla parte III

Data di scadenza presentazione domande

10 ottobre 2020

Con decreto dirigenziale 13964 del 2 settembre 2020 la Regione Toscana ha approvato il bando per il sostegno alle cooperative di comunità di cui all’articolo 11 bis legge regionale 73/2005 (Allegato 1 del decreto).

Con questo bando la Regione Toscana intende agevolare la creazione e sostenere lo sviluppo di attività di reti di cooperative di comunità in attuazione dell’Asse prioritario 3 “Promuovere la competitivitàdelle PMI”, Azione 3.1.1. a4) “Sostegno alle cooperative di comunità di cui all’art. 11 bis Lr 73/2005” del POR FESR Toscana 2014-2020.

Il bando è attuato in anticipazione della rimodulazione del Por Fesr 2014-2020

Destinatari del bando / beneficiari:

L’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio della Regione Toscana. Possono presentare domanda di finanziamento per progetti diretti alla creazione e allo sviluppo di attività di reti di cooperative di comunità: Micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014 aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale, costituite in forma di cooperative di comunità di cui all’art. 11 bis della Legge Regionale 28 dicembre 2005, n. 73 (Norme per la promozione e lo sviluppo del sistema cooperativo della Toscana).

Il progetto potrà essere presentato:

  • da cooperative di comunità finanziate a valere sugli avvisi approvati con D.D. n. 7588 del 16 maggio 2018 oppure decreto 21486 del 24 dicembre 2019. A tal fine si considerano “finanziate” tutte le cooperative, formalmente costituite alla data di presentazione della domanda sul presente Bando, ammesse a finanziamento ed effettivamente finanziate sulla base dei citati Avvisi (per le quali, cioè, è stato assunto formale impegno finanziario, oppure, in caso di cooperative costituende ammesse a finanziamento con decreto 9426/2020, è prevista l' adozione dell'atto di impegno in seguito alla loro formale costituzione)
     
  • da cooperative di comunità di cui all’art. 11 bis della Legge Regionale 28 dicembre 2005, n. 73 a mutualità prevalente ai sensi dell’art. 2511 e seguenti del codice civile, iscritte all'Albo delle cooperative di cui all’articolo 2512 del codice civile e all’articolo 223-sexiesdecies delle disposizioni per l'attuazione del codice civile che dichiarino di perseguire l’obiettivo di soddisfare i bisogni della comunità locale in cui operano, migliorandone la qualità sociale ed economica della vita attraverso lo sviluppo di attività socio economiche eco-sostenibili, il recupero di beni ambientali o monumentali, la creazione di offerta di lavoro. Tali cooperative devono inoltre avere sede operativa/legale in area montana (rientrante nell’elenco previsto dalla legge regionale 68/2011) oppure in area interna o a rischio di spopolamento (rientrante nell’allegato 1 alla DCR n. 2 del 15 gennaio 2019, progetto 3 punto 5), oppure in zona caratterizzata da condizioni di disagio socio-economico e di criticità ambientale (rientrante fra i comuni eligibili aggregati per FUA, previsti dall’allegato B alla delibera della giunta 57 del 26 gennaio 2015) o infine in contesti, diversi da quelli di cui sopra, quali aree metropolitane o periferie urbane, caratterizzati da minore accessibilità sociale, economica e di mercato che si traduca in rarefazione dei servizi e presenza di marginalità sociali (a tal fine si considerano unicamente i comuni toscani capoluogo di provincia).

Non sono ammissibili le domande presentate da cooperative agricole o della pesca di cui al codice Ateco A. Ad ogni progetto dovranno dare adesione almeno cinque cooperative di comunità esistenti ovvero costituite (fra quelle finanziate a valere sugli avvisi approvati con decreto 7588 del 16 maggio 2018 oppure decreto 21486 del 24 dicembre 2019). Alle reti possono aderire anche imprese che non siano cooperative di comunità, purché si tratti di Mpmi come sopra definite.


Presentazione domande e scadenza. La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line, entro sabato 10 ottobre 2020 ore 17.00, accedendo al Sistema Gestionale del bando, previo rilascio delle credenziali di accesso al sistema informativo. Nota bene: poiché la chiusura del bando cade di sabato, in quel giorno l'assistenza e il supporto informatico non saranno disponibili.

La domanda consiste nel documento in formato ,pdf generato in automatico dal sistema informatico di Sviluppo Toscana s.p.a. al momento di chiusura della compilazione, comprensivo di tutte le dichiarazioni/schede presenti on-line, firmato digitalmente da parte del legale rappresentante del soggetto richiedente completo di tutti i documenti obbligatori descritti di seguito, nonché di tutti gli eventuali ulteriori documenti che il soggetto richiedente intende allegare in sede di presentazione della domanda.

La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana, a partire dalle ore 9:00 del 15.09.2020 e fino alle 17:00 del 10.10.2020


Progetti ammissibili. Sono finanziabili progetti di rafforzamento e/o creazione di servizi e attività di rete per le cooperative di comunità toscane di cui all’art. 11 bis della legge regionale 73/2005. I soggetti partecipanti dovranno presentare un progetto imprenditoriale coerente con le previsioni dell’articolo 11 bis della legge regionale 73/2005, finalizzato a soddisfare i bisogni della comunità locale in cui operano e, in particolare, a offrire servizi alle cooperative di comunità esistenti in Toscana. La proposta progettuale consisterà nella formulazione di un progetto che descriva analiticamente le varie fasi, compresa la descrizione dell’obiettivo da conseguire. La proposta progettuale comprende altresì un prospetto un piano finanziario (fonti/impieghi).


Spese ammissibili . Le spese ammesse sia per investimenti sia per liquidità possono essere state sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda (ed in ogni caso dopo la data del 1 febbraio 2020). Conseguentemente anche la data di sottoscrizione di contratti, di conferme d’ordine o, in mancanza, di emissione di fatture, deve essere successiva al giorno di presentazione della domanda. Sono ammissibili tutte le spese per acquisto di beni e servizi – consulenze, tutoraggio, marketing, comunicazione e promozione, digitale e informatica, amministrazione, creazione di gruppi di acquisto, ecc. - utili al rafforzamento dei servizi delle reti. In particolare, sono ammissibili le spese per:

Investimenti

  • macchinari, attrezzature e arredi (anche usati)
  • investimenti immateriali nella forma di acquisizione di servizi e consulenze qualificate quali servizi di tutoraggio ed accompagnamento alla realizzazione del progetto dell’attività d’impresa.

Liquidità

  • scorte di materie prime, semilavorati e/o prodotti finiti
  • spese generali (es. utenze, affitti, stipendi)


Massimali d’investimento e intensità dell’agevolazione. L’aiuto sarà concesso nella forma di sovvenzione (contributo in conto capitale) per un ammontare da un minimo di 50.000 euro ad un massimo di 100.000 euro. Sul contributo concesso è richiesto un cofinanziamento nella misura minima del 20% dell’importo totale del progetto. Il preventivo di spesa del progetto può prevedere spese correnti necessarie allo svolgimento delle attività. Il valore massimo dell’agevolazione è pari all' 80% della spesa ritenuta ammissibile a seguito di valutazione.


Dotazione finanziaria. Il bando ha un budget finanziario di 150.000,00 euro.

Tale dotazione potrà, tramite apposito provvedimento, essere oggetto di integrazione a seguito della riprogrammazione Por Fesr 2014-2020 e trasferimento delle risorse in applicazione del Temporary Framework fino alla concorrenza di un importo pari ad 1 milione di euro.


Soggetto gestore

Per la gestione del presente bando, ai sensi della legge regionale 28/2008 come integrata con legge regionale 50/2014, e della delibera di giunta 1150/2020, Regione Toscana si avvale di Sviluppo Toscana s.p.a.


Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati approvati con decreto dirigenziale 13964 del 2 settembre 2020 o la pagina dedicata al bando sul sito di Sviluppo Toscana.

Per saperne di più

Nota bene: poiché la chiusura del bando cade di sabato, in quel giorno l'assistenza e il supporto informatico non saranno disponibili.

 

Organismo emittente:
Regione Toscana

Aggiornato al:
02.10.2020
Article ID:
25673331