Misure di prevenzione per i viaggiatori diretti in aree ad endemia malarica

Proteggersi con buoni comportamenti e profilassi farmacologica per ridurre il rischio d'infezione

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Profilassi comportamentale 
L'adozione di misure di protezione personale che comprendono l'impiego di zanzariere, repellenti cutanei ed ambientali ed indumenti adatti, da sole garantiscono un certo grado di protezione riducendo il rischio di contrarre la malaria. Le abitudini notturne delle zanzare anofele aumentano il rischio di contrarre questa malattia particolarmente nel periodo che va dal tramonto all'alba, pertanto, per difendersi dalle loro punture si consiglia di: 

  • evitare, se possibile, di soggiornare all'aperto nelle ore in cui le zanzare anofele sono attive;
  • indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri e quelli accesi attirano gli insetti), con maniche lunghe e pantaloni lunghi che coprano la maggior parte del corpo
  • applicare sulla cute esposta repellenti per insetti a base di DEET (N,N-dietil-n-toluamide), o di KBR (Icaridina), ripetendo, se necessario, ad esempio in caso di sudorazione intensa o dopo 3-4 ore, l'applicazione come da etichetta (i repellenti di origine naturale, poi amplificati industrialmente, come il PMD (Citrodiol) o l'AMP (IR3535), possono rappresentare una valida alternativa ai precedenti in zone di basso rischio);
  • alloggiare preferibilmente in edifici ben costruiti e in buono stato di conservazione e che offrano sufficienti garanzie dal punto di vista igienico-sanitario;
  • dormire preferibilmente in stanze dotate di condizionatore d'aria, o in mancanza di questo, di zanzariere alle finestre, verificando che queste siano in buono stato e ben chiuse;
  • se si trascorre la notte in ambienti privi delle suddette protezioni, si consiglia l'uso di zanzariere da letto, rimboccandone i margini sotto il materasso e controllando che nessuna zanzara sia rimasta imprigionata all'interno. Qualora necessario risulta molto utile impregnare le zanzariere con insetticidi a base di piretroidi
  • in assenza di zanzariere e d'impianti di aria condizionata nella struttura abitativa, spruzzare insetticidi a base di piretro o di suoi derivati nelle stanze di soggiorno e nelle stanze da letto, oppure usare diffusori di insetticida (operanti a corrente elettrica o a batterie, a piastrine o liquidi) che contengano derivati del piretro (ricordarsi di areare bene i locali prima di soggiornarvi). Nel caso si soggiornasse all'aperto dopo il tramonto, come ad esempio in verande, sotto porticati, in terrazze o giardini, possono essere utilizzate le spirali antizanzare (i cui comburenti emettono fumi che possono risultare tossici al chiuso) o altri presidi a fiamma libera, tenendo conto che tutti questi formulati tengono lontane le zanzare solo in un'area di pochi metri quadrati;
  •  prodotti repellenti per gli insetti e insetticidi a base di permetrina possono essere spruzzati anche direttamente sugli abiti. 

Chemioprofilassi 
Alle misure di profilassi comportamentale è opportuno associare la profilassi farmacologica che riduce ulteriormente il rischio d'infezione. Per ricevere adeguate informazioni sulla chemioprofilassi antimalarica, i viaggiatori internazionali devono rivolgersi alle strutture delle Aziende Sanitarie preposte alla prevenzione delle malattie dei viaggiatori che, ai fini delle misure di profilassi farmacologica valuteranno: 

  • l'itinerario, la stagione e il tipo di viaggio (altitudine, passaggio in aree rurali o permanenza esclusivamente in zone urbane);
  • il motivo del viaggio;
  • la durata del viaggio; in caso di soggiorni di breve durata (inferiori alla settimana) o per permanenze in zone urbane, può essere sufficiente la sola profilassi comportamentale;
  • il rischio di acquisizione di malaria da P. falciparum farmaco-resistente; 
  • le condizioni di salute del viaggiatore;
  • precedenti reazioni allergiche a farmaci antimalarici;
  • l'età (per i bambini il dosaggio deve essere basato sul peso corporeo).


Prevenzione in gruppi particolari di viaggiatori 

Gravidanza e Allattamento
La malaria contratta nelle donne in gravidanza aumenta il rischio di parti prematuri, aborto, morte neonatale e morte della madre. Alle donne in gravidanza si consiglia di evitare di viaggiare verso aree endemiche per malaria. Se il viaggio non può essere rimandato, oltre alla scrupolosa applicazione di misure di protezione personale, il medico  prescriverà la profilassi farmacologica adeguata al periodo della gravidanza e alla sensibilità dei plasmodi presenti nell' area del viaggio. In caso di sospetta malaria in gravidanza è più che mai necessario cercare immediatamente una consulenza medica e cominciare un ciclo di terapia con farmaci antimalarici efficaci. 

Età pediatrica
I bambini sono ad alto rischio di contrarre la malaria, poiché possono ammalarsi rapidamente e in modo grave, pertanto, la febbre in un bambino di ritorno da un viaggio in una zona malarica deve essere sempre considerata sintomo di malaria, a meno che non sia possibile dimostrare il contrario.
Il viaggio in zone endemiche, particolarmente ove vi sia trasmissione di P. falciparum clorochino-resistente è sconsigliato per i bambini molto piccoli. Oltre alla protezione nei confronti delle zanzare, essi dovrebbero seguire un regime di chemioprofilassi appropriato, secondo le prescrizioni del medico. 

Soggiorni prolungati
L'aderenza e la tollerabilità alla terapia sono aspetti importanti della chemioprofilassi per le persone che prevedono di soggiornare a lungo in zone endemiche.. In caso di rischio malarico elevato si può considerare di prolungare l'assunzione del farmaco anche oltre i tempi prescritti, dopo aver accuratamente valutato i rischi-benefici della scelta. 

Viaggiatori che tornano temporaneamente al Paese di origine: Visiting Friends and Relatives (VFRs)
Tra le popolazioni di immigrati, i Visiting Friends and Relatives (VFRs), rappresentano individui provenienti da Paesi a basso reddito e stabilitisi in Paesi ad alto reddito, che periodicamente si recano nei Paesi d'origine per visitare amici e parenti, e rappresentano fino al 50% dei viaggiatori internazionali. I VFRs sono stati descritti come un gruppo di viaggiatori particolarmente a rischio per alcune malattie legate ai viaggi, in particolare le malattie infettive, rispetto ad altri tipi di viaggiatori (turisti, viaggiatori per lavoro). Il viaggio inteso come ritorno a visitare amici o parenti da parte di questa particolare categoria di viaggiatori , è stato identificato come una condizione di rischio in seguito all'evidenza da parte degli esperti di medicina dei viaggi di un aumento della morbosità e mortalità per malattie viaggio-correlate in questo gruppo di soggetti, e quindi è necessario considerarli un gruppo di viaggiatori a parte, rispetto ai tradizionali turisti o viaggiatori per lavoro.
I VFRs presentano una probabilità 8 volte più elevata di ammalarsi di malaria rispetto ad altre tipologie di viaggiatori, e per quelli diretti in Africa occidentale tale valore sale a 10, poiché frequentemente non effettuano un'adeguata profilassi antimalarica.
L'immunità acquisita nell'infanzia viene infatti persa rapidamente dopo il trasferimento in aree non endemiche. I bambini, molti dei quali nati in Italia, non avendo alcuna immunità parziale, sono inoltre particolarmente esposti al rischio di contrarre la malaria anche in forma grave. Per questi viaggiatori e in particolare per i bambini, è pertanto particolarmente raccomandato l'uso di mezzi di protezione individuale nei confronti della puntura delle zanzare e l'assunzione dei farmaci antimalarici efficaci per l'area visitata.

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Aggiornato al:
03.12.2019
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16476643