La lettura in Toscana: indagine campionaria della Regione

Un'indagine campionaria sulla lettura realizzata con intervista telefonica tra il 6 e il 23 maggio 2020, su un campione di 3410 interviste a cittadini toscani con almeno 19 anni.

In Toscana, i lettori, ossia coloro che hanno letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi, sono stimati in circa 2 milioni, pari al 63,2% della popolazione di 19 anni ed oltre; si ripartiscono, a seconda del numero di libri letti, in lettori deboli (fino a 3 libri in un anno) pari al 36,5%, in lettori medi (da 4 a 11 libri in un anno) pari al 48,6% e in lettori forti (12 e più libri letti in un anno) pari al 14,9% (figura 1). Nelle diverse reti documentarie la quota di coloro che leggono in Toscana va dal minimo registrato nella rete di Arezzo (53,6%) al massimo osservato nella rete fiorentina del Sistema documentario integrato dell'area fiorentina - Sdiaf (70,9%); peraltro, se si escludono questi valori di minimo e massimo - le differenze tra le reti non sono particolarmente marcate; le reti con valori superiori alla media, oltre allo Sdiaf, sono la rete di Siena, la rete di Livorno e il  Sistema documentario integrato Mugello montagna - Sdimm (rispettivamente 65,8%, 66,5%, e 67,6%).

Sono alcuni dei risultati dell’indagine, promossa dal settore "Patrimonio culturale, Siti Unesco, Arte contemporanea, memoria" e curata dal settore Sistemi informativi e tecnologie della conoscenza. Ufficio regionale di Statistica" della Regione, con l'obiettivo di stimare quanti sono i lettori e le lettrici nella popolazione toscana con almeno 19 anni, conoscere alcuni dei loro comportamenti sulla scelta dei libri, i canali di acquisizione dei libri e i generi preferiti, cercare di scoprire perché i non lettori non leggono e cosa potrebbe motivarli alla lettura. Nell'indagine sono presenti anche alcuni focus sui luoghi della lettura, l’immagine che lettori e non lettori associano alla lettura, e l’atteggiamento verso la lettura durante l'emergenza sanitaria covid-19.

La metodologia usata è quella di un’indagine campionaria di tipo telefonico Cati, che si è svolta tra il 6 e il 23 maggio 2020, rivolta ai cittadini toscani con almeno 19 anni (3.136.035 persone). Il campione di 3.410 interviste, stratificato per sesso, età e 12 reti documentarie, ha prodotto risultati caratterizzati da un buon livello di attendibilità.

I lettori
In Toscana coloro che hanno letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi sono per lo più donne (53%), giovani-adulti e adulti (78,2%) con età media di 54 anni, persone con titolo di studio medio-alto, impiegati, studenti, liberi professionisti. Per contro i non lettori sono in prevalenza uomini (48,7%), anziani over 65 (40,9%) con età media di 62 anni, persone con titoli di studio bassi (licenza elementare e media: 54,3%) per lo più pensionati ed operai, rispettivamente 48,3% e 14,7%.

In base a quali criteri i lettori scelgono i libri
Il criterio di scelta più segnalato è l’interesse per l’argomento (45,3% delle risposte), seguito dall’interesse per l’autore/autrice (26,9%). Il consiglio di parenti e amici si colloca in 3° posizione (9,2%), se a questa voce si aggiungono il consiglio di librai e bibliotecari (1,7%) e il consiglio di insegnanti (0,9%) complessivamente il consiglio di persone di riferimento registra quasi il 12% delle risposte.
In 4° e 5° posizione la copertina e il titolo (7,3%) e le recensioni (5,5%).

Come i lettori si procurano i libri
Le librerie e cartolibrerie sono il canale di gran lunga più utilizzato (45,4% delle risposte), l’acquisto online e la disponibilità di libri presenti in casa detengono una certa rilevanza, rispettivamente 12,8% e 12,4% di segnalazioni. A seguire le edicole e il prestito da amici e parenti (entrambi 7,7% di segnalazioni) ed anche il prestito bibliotecario (6,8% delle segnalazioni). Il canale della grande distribuzione, ovvero supermercati, ipermercati e grandi magazzini, raccoglie il 3,6% delle risposte.

Quali sono i generi letterari preferiti dai lettori
Il genere più amato è costituito dalla narrativa e dal romanzo (37,2% delle segnalazioni), seguito dal genere poliziesco che comprende gialli, thriller, noir, spionaggio (22,2%) e dalla saggistica (13,6%). Ottengono più del 5% delle segnalazioni le biografie, autobiografie, diari e il genere fantasy e fantascienza.

I non lettori
I non lettori indicano come principale motivo della non-lettura la mancanza di tempo libero (36,4% delle risposte), seguito da ragioni di salute e di età (17,3%), e dalla preferenza per altri svaghi (9,4%), e altre forme di comunicazione (9%) (Figura 2). Qualora i non lettori decidessero di leggere un libro, lo sceglierebbero per lo più in base all'interesse per l'argomento (56% delle segnalazioni), poi per l'interesse per l'autore (17,3%).
Inoltre i canali principali che i non lettori utilizzerebbero per procurarsi i libri sono le librerie e cartolibrerie (49,1% delle risposte fornite), seguite dalla disponibilità di libri in casa (18,9%) e dalle edicole (10,3%).

Quali sono i canali di informazione
Il modo più diffuso per informarsi è la lettura di quotidiani cartacei e online (oltre 2 milioni di persone, pari al 71,6%, si informano leggendoli spesso o qualche volta); seguita dalla lettura di materiali e documenti reperiti su Internet e sui social network (52,2% si informa spesso o qualche volta); in terza posizione la lettura di settimanali, periodici, riviste cartacee e online (49,2%).

Dove si legge (i luoghi della lettura)
Le parole che i toscani utilizzano per indicare i luoghi della lettura  sono relativamente poche e riconducibili a pochi ambiti: l’ambiente domestico, il mondo dei libri, gli spazi aperti.
La parola “casa” registra l'82,7% delle risposte, sia dei lettori che non; seguita da “biblioteca” (12,2%), “all'aperto” (9,0%) e “libreria” (7,3%). I lettori citano con maggior frequenza rispetto ai non-lettori i luoghi collegati ai libri: biblioteca, libreria, scuola.
I rispondenti potevano indicare fino ad un massimo di 3 luoghi. I lettori hanno indicato 2 o più luoghi in misura maggiore dei non-lettori mostrando che chi legge, pur avendo un luogo preferito, ha una maggiore esperienza di lettura in più luoghi diversi.
I 48 luoghi citati sono stati ricondotti ai seguenti gruppi omogenei: l’ambiente domestico, quello della vita quotidiana, quello proprio dei libri, quello dell’istruzione e lavoro, quello della “vacanza”.

Cosa viene associato alla lettura (l'immaginario associato alla lettura)
Le parole che i toscani, specie se lettori, utilizzano per descrivere il proprio immaginario legato alla lettura sono molte e varie e spaziano tra i concetti che vanno dal benessere, alla cultura, dalla scoperta alla cittadinanza.
In particolare la parola che ottiene il maggior numero di citazioni è “piacere” (48,5%) seguita da “rilassarsi” (31,2%), “passare il tempo” (19,4%) e “cultura” (18,4%).
I rispondenti potevano indicare fino ad un massimo di 5 parole e i lettori hanno indicato un numero maggiore di parole rispetto ai non lettori mostrando che chi legge dispone di una più ampia gamma di parole per descrivere la propria esperienza di lettura.

Dall’analisi delle 127 parole citate, anche grazie alla loro classificazione in gruppi semantici omogenei, emerge che l’immaginario della lettura è legato prima di tutto al piacere e al benessere e poi all’apprendimento e alla conoscenza. I non-lettori più dei lettori citano parole connesse alla fatica del leggere.

Cosa si pensa sulla lettura (le idee sulla lettura)
L'indagine ha considerato le seguenti affermazioni per stimare quanto le persone si sentono vicine o lontane dall’esperienza della lettura:

  • Per leggere ci vuole tempo
  • Leggere è piacevole
  • Al giorno d’oggi leggere non serve più
  • Leggere apre la mente
  • Leggere è costoso.

Le affermazioni favorevoli alla lettura "leggere è piacevole" e "leggere apre la mente" ottengono un voto medio molto alto, pari o superiore a 9, mentre la frase "al giorno d’oggi leggere non serve più" registra il voto medio più basso (1,5).
Le affermazioni "leggere è costoso" e "per leggere ci vuole tempo" ottengono voti intermedi (5,1 e 6,9).
I lettori esprimono, con voti medi più alti rispetto a quelli dei non-lettori, il loro maggior accordo con le frasi che affermano il valore e il piacere della lettura; inoltre il tempo e il costo richiesto dalla lettura è meno rilevante tra i lettori di quanto non lo sia tra i non lettori.
Inoltre il grado di accordo con le affermazioni favorevoli alla lettura cresce passando dai non lettori (figura 3), ai lettori deboli fino ad arrivare ai lettori forti; questo trend indica che l’assiduità e la pratica della lettura è fortemente connessa al concetto di ‘piacere’.

La lettura durante l'emergenza covid-19
Il confinamento vissuto in primavera per l’epidemia da covid19 non ha determinato una modifica sostanziale dei comportamenti di lettura:

  • tra i lettori, il 24,8% ha letto più del solito e il 25,3% meno del solito, mentre la maggior parte ha dedicato alla lettura lo stesso tempo;
  • tra i non-lettori solo il 4,3% ha letto libri in questo periodo.

Scarica il rapporto dell'indagine La lettura in Toscana Indagine campionaria 2020 (file pdf)
Scarica Sintesi del rapporto (file .pdf)
Scarica Sistema degli indicatori della rilevazione (file .xls in un file .zip)

Figura 1 – Lettori e non-lettori; lettori deboli, medi e forti. Toscana. Anno 2020 (valori percentuali). Fonte: Regione Toscana, "La lettura in Toscana", anno 2020

Figura 2 - Motivi  della  non  lettura  nell'ultimo  anno  prima  dell'emergenza  coronavirus.  Anno 2020 (% risposte). Fonte: Regione Toscana, "La lettura in Toscana", anno 2020

Figura 3 – Accordo con alcune affermazioni che descrivono la lettura, per tipologia di lettori (voto medio). Fonte: Regione Toscana, "La lettura in Toscana", anno 2020

 

Aggiornato al:
02.12.2020
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29887149