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Governo clinico

Governo clinico


Il concetto di clinical governance (governo clinico) nasce nel Regno Unito come politica sanitaria orientata al miglioramento continuo della qualità dell'assistenza. Con il Piano sanitario regionale 2002-04, la Toscana, inserisce il Governo clinico all'interno del sistema sanitario formalizzandone compiti e ruoli. Le attività che ne conseguono agiscono sia sul versante organizzativo che su quello culturale, inteso come gestione della  conoscenza per l'assunzione di decisioni cliniche al fine di orientarle verso una maggiore efficacia e appropriatezza, facendo leva su un  maggior coinvolgimento e responsabilizzazione degli operatori, una corretta gestione della sicurezza del paziente ed una migliore comunicazione e relazione fra professionisti amministratori e cittadini.
La realizzazione concreta del Governo clinico, prevede compiti, ruoli ed anche livelli differenziati e definiti ma tenuti insieme da una visione che privilegia l'approccio integrato per garantire ai cittadini i migliori risultati delle cure e l'appropriatezza delle prestazioni.
La elaborazione di Linee guida (IDT) dedicate alle patologie, a cura del Consiglio sanitario regionale, la creazione di percorsi assistenziali omogenei, la condivisione delle buone pratiche, la creazione di reti regionali con differenti livelli di complessità di cura in settori strategici come quelli della oncologia e dei trapianti, ha infatti lo scopo di aiutare i professionisti ad assumere le decisioni cliniche individuando gli strumenti di cura più efficaci, garantendo ai cittadini appropriatezza terapeutica ed uniformità di cura.
 

A livello regionale

L'azione di governo clinico si esercita attraverso organismi tecnico professionali quali:

  • il Consiglio Sanitario Regionale (Csr), massimo organo di riferimento consultivo,
  • l'Istituto toscano tumori (Itt),
  • l'Organizzazione toscana trapianti (Ott),
  • il Centro regionale per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente (Grc),
  • il Centro regionale sangue (Crs),
  • la Rete toscana per la medicina integrata (Rtmi),
  • il Centro regionale di riferimento per le criticità relazionali (Crcr),
  • il Centro regionale di riferimento per la verifica esterna di qualità (Veq),
  • il Centro di coordinamento regionale per la salute e la medicina di genere

e attraverso specifiche commissioni di coordinamento regionale quali:

  • la Commissione linee guida,
  • la Commissione per la lotta al dolore,
  • la Commissione terapeutica regionale,
  • la Commissione formazione regionale,
  • la Commissione per la lotta all'Aids e le malattie infettive,
  • l'Osservatorio per l'emergenza urgenza.

A livello di area vasta

I Coordinamenti tecnico scientifici prima, i Dipartimenti interaziendali successivamente hanno rappresentato il determinante contributo dei professionisti, medici e sanitari, alla funzione di programmazione regionale.
 

A livello aziendale

Il governo clinico si costituisce con l'insieme delle funzioni direzionali che perseguono le finalità di governo clinico rappresentate attraverso un coordinamento nello staff di direzione sia sul piano formativo del personale sia su quello operativo, con particolare riguardo ad azioni trasversali quali la gestione del rischio clinico, la sicurezza del paziente, la comunicazione professionale, l'uso dei farmaci, l'appropriatezza ed ottimizzazione dei percorsi assistenziali, la valutazione degli esiti delle cure.
 

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Ultima modifica: 04/08/2017 15:58:53 - Id: 285090