Specifiche tecniche regionali per la microzonazione sismica

La Regione Toscana ha predisposto le nuove specifiche tecniche regionali,  sulla base delle indicazioni di cui agli articoli 5 e 6 dell'Ordinanza 532/2018 e in riferimento alle Linee Guida per la Microzonazione Sismica Nazionali.

Tali studi di microzonazione sismica (MS) hanno recepito il documento tecnico di riferimento "Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica" (di seguito indicato Icms) e sono stati approvati il 13 novembre 2008 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Tale documento sostituisce integralmente ed amplia le precedenti specifiche tecniche regionali per la redazione degli studi di MS di cui alla Del. GRT n. 971/2013.

Nell'ambito di tale documentazione rientrano le "linee guida nazionali per la gestione del territorio interessato da faglie attive e capaci (FAC)", approvate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome, nella seduta del 7/5/2015.

Inoltre è disponibile la documentazione inerente le "Linee guida nazionali per la gesitone del territorio interessato da frane".

Nello specifico ad integrazione di quanto riportato nei suddetti documenti, si riportano di seguito alcuni documenti tecnici utili per la realizzazione delle cartografie di microzonazione sismica:

Standard per l'informatizzazione degli studi per la MS

Si presentano gli "Standard per l'informatizzazione degli studi di Microzonazione Sismica" (vers.4.1) emanati dalla Commissione Nazionale per la Microzonazione Sismica istituita con l'OPCM 3907/2010. I Professionisti incaricati dovranno seguire obbligatoriamente questi Standard definiti dalla Commissione Nazionale per la produzione in un sistema GIS della Cartografia prevista.

Per maggiore completezza si riportano anche gli "standard per la stesura della carta delle indagini" emanati sempre dalla Commissione Nazionale per la Microzonazione Sismica e alcuni "tool" esemplificativi per l'archiviazione delle cartografie in formato "shapefile", "geodatabase" per ArcGis (ver. 4.1) e QGis (ver. 4.1).

Per l'inserimento dei dati utilizzati per la predisposizione della carta delle indagini, il Dipartimento della Protezione Civile ha predisposto uno strumento informatico (SoftMS - Software per l'archiviazione dei dati della Carta delle Indagini) il quale agevola l'utente per l'identificazione e la codifica degli elementi, riducendo al minimo la possibilità di occorrenza di eventuali errori. Il sistema così strutturato garantisce anche la completa congruenza dei dati archiviati con quanto previsto dai suddetti standard.

Procedura per la stima del livello di qualità delle cartografie di microzonazione sismica di livello 1

Si ricorda che nelle specifiche tecniche regionali (di cui alle Del. GRT. n.261/2011 e Del. GRT. n.741/2012, Del. GRT. n.971/2013 e Del. GRT 144/2015) è stata inserita una procedura semiquantitativa per la stima del livello di qualità delle cartografie MOPS. Tale procedura serve al professionista principalmente per stabilire se la disponibilità (sia in termini quantitativi che qualitativi) dei dati a disposizione sono sufficienti per la stesura di uno studio di MS di buon dettaglio.

Tale procedura è stata definita dal Gruppo di Lavoro Nazionale per la Microzonazione Sismica e rappresenta una integrazione agli Indirizzi e Criteri Nazionali per la Microzonazione Sismica (Icms); è stata recentemente pubblicata sul Volume di Ingegneria Sismica 2/2011.

Si allega, infine, un foglio di calcolo in excel per la valutazione della Carta di Microzonazione sulla base delle Indagini nuove e/o pregresse in possesso del Professionista all'atto della Redazione del Livello di MS e un secondo foglio excel con alcuni esempi di calcolo.

Vademecum operativo per la realizzazione delle cartografie di Microzonazione Sismica di livello 1

 Con l'obiettivo di fornire ai Professionisti uno strumento operativo per la realizzazione del Livello 1 di MS secondo le Specifiche Tecniche Regionali di cui alle Del.GRT.n.261/2011 e Del.GRT.n.741/2012, Del. GRT. n.971/2013 e Del. GRT 144/2015, la Regione Toscana ha predisposto due documenti: un vademecum operativo per la realizzazione delle cartografie di Microzonazione Sismica di livello 1 e un documento sui criteri e sulle metodologie operative per la perimetrazione delle cartografie di livello 1. Si invitano i Professionisti di seguire quanto indicato all'interno.

Realizzazione di studi di Microzonazione Sismica di livello 2

Con Del. GRT. n.144/2015 è stata inserita la procedura per la predisposizione degli studi di Microzonazione Sismica di livello 2. La realizzazione delle cartografie di livello 2 prevede l'utilizzo degli abachi litostratigrafici regionali, definiti nell'ambito di un Accordo di Collaborazione Scientifica tra Regione Toscana e DSFTA dell'Università di Siena.

Realizzazione di studi di Microzonazione Sismica di livello 3

Con Del. GRT. n.468/2018 sono stati inseriti le procedure per la predisposizione degli studi di microzonazione sismica di livello 3. Per l'effettuazione delle analisi di risposta sismica locale 2D e la conseguente redazione delle cartografie, sono state predisposte dal settore regionale competente specifiche Linee Guida per la Valutazione dell'amplificazione sismica negli studi di microzonazione sismica di livello 3 a cui è opportuno fare riferimento nell'ambito della stesura di tali studi.

Realizzazione di studi della suscettibilità alla liquefazione dei terreni

Nell'ambito degli studi di microzonazione sismica sono stati attivati n. 2 progetti di ricerca scientifici finalizzati alla valutazione puntuale del potenziale di liquefazione dei terreni mediante l'acquisizione di una banca dati relativa a prove penetrometriche disponibili nella sezione banche dati.

Redazione delle analisi delle condizioni limite per l'emergenza (CLE) nell'ambito degli studi di MS

Nell'ambito della redazione degli studi di MS, i Comuni dovranno necessariamente predisporre le analisi per le Condizioni Limite per l'Emergenza (di seguito CLE), di cui all'art. 18 dell'O.D.C.D.P.C n.52/13. Ciò al fine di incentivare e promuovere tutte le iniziative volte al miglioramento delle attività di emergenza a seguito di eventi sismici.

Le analisi della CLE dovranno essere eseguite almeno per gli stessi territori selezionati per le indagini e studi di MS di livello 1; inoltre una volta realizzati dovranno essere inseriti a cura dell'Amministrazione Comunale all'interno dei propri Piani di Protezione Civile Comunale al fine di poter individuare le eventuali criticità nel corso della fase emergenziale.

Si definisce come Condizione Limite per l'Emergenza (CLE) dell'insediamento urbano quella condizione al cui superamento, a seguito del manifestarsi dell'evento sismico, pur in concomitanza con il verificarsi di danni fisici e funzionali tali da condurre all'interruzione delle quasi totalità delle funzioni urbane presenti, compresa la residenza, l'insediamento urbano conserva comunque, nel suo complesso, l'operatività della maggior parte delle funzioni strategiche per l'emergenza, la loro accessibilità e connessione con il contesto territoriale.

L'analisi delle CLE dell'insediamento urbano viene effettuata utilizzando la modulistica e gli standard predisposti dalla Commissione Tecnica di cui all'articolo 5 commi 7 e 8 dell'O.P.C.M. 3907/2010 ed emanata con Decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile del 27 Aprile 2012.

Per l'inserimento dei dati utilizzati per la predisposizione della cartografia relativa alle analisi CLE, il Dipartimento della Protezione Civile ha predisposto uno strumento informatico (SoftCLE - Software per l'archiviazione dei dati della cartografia relativa alle analisi CLE).

Aggiornato al:
29.04.2020
Article ID:
176905