Contributi agli allevatori per innalzare il benessere animale oltre gli standard

Bando attuativo dell'intervento SRD02 "Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale”, azione D “Investimenti per il benessere animale" del Csr 2023-2027 


BANDO CON ATTUAZIONE
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Data di pubblicazione bando su BURT

10 luglio 2024

Numero e parte del BURT

parte III

Data di scadenza presentazione domande

31 ottobre 2024

La Regione Toscana con decreto dirigenziale 14822 del 28 giugno 2024 ha approvato il bando attuativo dell’Intervento SRD02 “Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale – Azione D “Investimenti per il benessere animale” del Complemento per lo sviluppo rurale della Toscana (Csr) Feasr 2023-2027. L'intento del bando è sostenere gli investimenti, anche innovativi e mirati alla digitalizzazione dei processi, da realizzare nell’ambito del ciclo produttivo aziendale e che, pur potendo comportare un aumento del valore o della redditività aziendale, possiedano una chiara e diretta caratterizzazione e connessione con gli obiettivi specifici della PAC in materia di ambiente, clima e benessere animale. Detti investimenti per rientrare nel campo di applicazione di questo bando devono andare oltre il mero adeguamento ai corrispondenti standard in uso e/o alle norme esistenti.

Il bando è finanziato dal Complemento per lo sviluppo rurale Toscana (Csr) Feasr 2023-2027, in particolare dalle risorse assegnate all'intervento  SRD02 "Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale”, azione D “Investimenti per il benessere animale" del Csr

Il bando è promosso nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.

In evidenza: consulta le slide di presentazione del bando >>

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Finalità del bando

Attraverso il bando sono concessi contributi in conto capitale agli imprenditori agricoli in possesso della qualifica di Imprenditore agricolo professionale (Iap) o di Coltivatore diretto (Cd) che intendono realizzare investimenti aziendali mirati a favorire l'evoluzione degli allevamenti verso un modello più sostenibile ed etico, anche attraverso l’introduzione di sistemi di gestione innovativi e di precisione, che incrementino il benessere degli animali e la biosicurezza, anche con riferimento all’antimicrobico resistenza.
In tale contesto, inoltre, sono previsti investimenti per adeguare la fornitura di acqua e mangimi secondo le esigenze naturali dell'allevamento, per la cura degli animali ed il miglioramento delle condizioni abitative (come l'aumento delle disponibilità di spazio, le superfici dei pavimenti, i materiali di arricchimento, la luce naturale), e per offrire accesso all'esterno agli animali. 
Gli investimenti per entrare nel campo di applicazione di questo intervento devono andare oltre il mero adeguamento ai corrispondenti standard in uso e/o alle norme esistenti.
Rientrano nel campo di applicazione della presente azione esclusivamente investimenti con finalità produttiva agricola-zootecnica, escludendo altre finalità (es. pratica sportiva, affezione).

  • A breve online il Piano aziendale da compilare ed allegare alla domanda di sostegno (il documento è in corso di definizione).


Scadenza e presentazione della domanda

La domanda di aiuto deve essere presentata, a partire dal 29 luglio 2024 ed entro le ore 13.00 del 31 ottobre 2024, esclusivamente mediante procedura informatizzata impiegando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da Artea, raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it.
Le domande ricevute oltre il suddetto termine di scadenza non sono ammissibili a finanziamento.


Richiedenti / Beneficiari

Sono ammessi a presentare domanda e a beneficiare del sostegno gli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile, con l’esclusione degli imprenditori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura, ovvero imprenditori che, tenuto conto della esclusione predetta, esercitano l’attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse che sono in possesso di una delle seguenti qualifiche: 

1. imprenditore agricolo professionale (Iap) iscritto, anche a titolo provvisorio, nell’anagrafe regionale ai sensi della legge regionale 45 del 27 luglio 2007Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola” e del Regolamento regionale 49R/2017 di attuazione del capo II di detta legge regionale;

2. imprenditore agricolo professionale (Iap) riconosciuto, anche a titolo provvisorio, ai sensi della vigente normativa statale (decreto legislativo 99/2004 "Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura" da altre Regioni o Province autonome; 

3. equiparato all’imprenditore agricolo professionale (Iap) ai sensi dell’art. 20 della legge regionale 45/2007 (aziende degli enti pubblici che esercitano in via esclusiva attività definite agricole dall’artciolo 2135 del Codice civile e dalle leggi statali speciali); 

4. coltivatore diretto (Cd) iscritto nella gestione previdenziale agricola Inps in qualità di coltivatore diretto 

Non è prevista alcuna soglia minima di dimensione aziendale, espressa in termini di produzione standard, che escluda dal sostegno una data impresa agricola. 

Tutta la normativa sull’Imprenditore agricolo professionale è pubblicata alla pagina 
https://blog-agricoltura.regione.toscana.it/-/imprenditore-agricolo-professionale-iap-la-normativa-2


Investimenti ammissibili

Si riconosce un sostegno agli investimenti riconducibili ai seguenti interventi:

  • A. Investimenti materiali finalizzati: alla
    1. alla zootecnia di precisione;
    2. alla biosicurezza degli allevamenti;
    3. ad innalzare il livello di benessere animale oltre i requisiti di legge e/o a standard in uso;
     
  • B. Spese generali;
     
  • C. Investimenti immateriali (programmi informatici).


Ragionevolezza della spesa: come viene valutata

Ai fini della verifica della ragionevolezza della spesa in generale è preso come riferimento il “Prezzario dei lavori pubblici della Toscana” approvato con delibera di giunta 1384 del 27 novembre 2023. 

Tuttavia in caso di acquisto di macchine ed attrezzature la verifica della ragionevolezza è fatta nei seguenti modi:


Le “Spese generali” sono determinate con la metodologia di calcolo adottata dalla Rrn / Ismea ai sensi della lettera c), comma 5, art. 67 del Regolamento (UE) n. 1303/2013.
I costi standard di riferimento sono quelli contenuti nella versione “Aggiornamento 2021” consultabile al link: https://www.regione.toscana.it/psr-2014-2020/testo-e-misure-psr, al paragrafo "Costi semplificati


Avvio dei lavori del progetto o dell’attività

Un progetto o una attività sono ammissibili a finanziamento a condizione che “l’avvio dei lavori del progetto o dell’attività” e delle relative spese abbiano inizio dal giorno successivo alla ricezione della domanda di sostegno e si concludano entro i termini indicati nell’atto di assegnazione. 
Fanno eccezione le spese generali connesse alla progettazione dell’intervento proposto, inclusi gli studi di fattibilità, che possono essere avviate prima della presentazione della domanda di sostegno entro un termine non superiore a 24 mesi. 
L’ “avvio dei lavori del progetto o dell'attività" corrisponde alla data di avvio del cantiere o alla data del primo impegno giuridicamente vincolante, a seconda di quale condizione si verifichi prima.


Tipo di agevolazione

L’intensità del sostegno è pari all’:

  • 80%  (contribuzione base /giovane agricoltore);
     
  • 85% in caso di “piccole aziende agricole” come definite nell’Allegato I del Regolamento UE n. 2472/2022.
    Tale requisito deve essere posseduto prima dell’emissione dell’atto di assegnazione e deve essere confermato al saldo degli aiuti. Nel caso che il requisito non venga confermato a saldo, il contributo verrà rideterminato applicando la contribuzione “base” dell’80%. 

a) Massimali di contributo
L’importo massimo del contributo pubblico concesso per singola domanda di sostegno ammonta a 350.000 mila euro.

b) Minimali di contributo
Non sono ammesse domande di aiuto con un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a 15.000 euro.

Anticipo

E’ possibile ricevere un anticipo fino al 50% del contributo ammesso a finanziamento secondo i principi e le modalità indicate nel bando. 


Dotazione finanziaria 

  • La dotazione finanziaria del presente bando è pari a 3 milioni di euro.


Fasi del procedimento e norme per spese ammissibili / non ammissibili

Le fasi del procedimento collegate alla presentazione e istruttoria delle domande di sostegno per l'attuazione dell’intervento in oggetto, nonché le norme inerenti l'ammissibilità delle spese sono disciplinate bando e dalle recenti Disposizioni comuni, approvate con delibera 742 del 25 giugno 2024.


Elenco domande ricevibili

Le domande sono ordinate in un elenco in base ai punteggi derivanti dai criteri di selezione come dichiarati dai richiedenti. 
La domanda di aiuto deve aver ottenuto un punteggio di almeno 16 punti per poter entrare in graduatoria.  
Il punteggio massimo attribuibile ad una singola domanda di aiuto è pari a 56 punti.


Per conoscere tutti dettagli necessari a presentare correttamente la domanda


Per saperne di più

  • E’ attivo il servizio “Scrivici” un form di richiesta informazioni e chiarimenti da compilare e inviare online.

Visita anche il sito giovanisì  www.giovanisi.it

Organismo emittente:
Regione Toscana

Aggiornato al:
19.07.2024
Article ID:
209483291