Bando unico 124

Progetti

Indice:

  1. C.O.V.A. - Cooperazione per una filiera corta agricola per la produzione di oli vegetali per uso combustibile mediante sviluppo di tecnologie e metodologie innovative >>
     
  2. FILAMI - La filiera latte dell'asino amiatino: valorizzazione, innovazione tecnologica sostenibile e conservazione della biodiversità >>
     
  3. FORMA NOVA - Foraggicoltura e mangimistica innovative per la produzione di pecorino toscano con proprietà nutraceutiche >>
     
  4. GARANTES - Gestione Avanzata e controllo Remoto di Aree verdi: Nuove TEcniche per la Sostenibilità >>
     
  5. OLEOSALUSISTEM - Validazione di protocolli per la produzione di oli ad elevato valore nutrizionale ed a ridotto impatto ambientale >>
     

  6. OLIVARE - Recupero e valorizzazione delle materie prime "seconde" della filiera olivo-oleicola >>

  7. S.I.T.E.E. - Sviluppo di sistemi innovativi di propagazione vegetativa e trapianto per la diffusione di tappeti erbosi ecosostenibili >>

  8. TEC.RI.L. - Tecnologie per il riutilizzo delle lane autoctone >>
     


TOTALE IMPORTI LIQUIDATI: 2.809.497,48

 


 


C.O.V.A. - Cooperazione per una filiera corta agricola per la produzione di oli vegetali per uso combustibile mediante sviluppo di tecnologie e metodologie innovative

Capofila progetto: Consorzio Strizzasemi, Via dell'Impero 4, 56040 - Santa Luce (PI), 050 685989, info@strizzaisemi.it

Partner:

  • Az. Agr. Musu                
  • Az. Agr. Baglini                
  • Az. Agr. Carraro                
  • CREAR                
  • Geostudio                
  • Confederazione Italiana Agricoltori Toscana            
  • Consmaremma                
  • ED&F MAN

Obiettivi progetto:

  1. Creazione di una filiera innovativa in Toscana interamente gestita da soggetti della produzione primaria per la produzione di oli vegetali tal quali adatti all'utilizzo come biocombustibili;                
  2. Sviluppo di un prototipo per la defosforazione degli oli provenienti da spremitura meccanica. La spremitura meccanica ha il difetto di dare una bassa resa in termini di olio prodotto rispetto all'estrazione chimica;
  3. Produzione di nuovi formulati per l'alimentazione  zootecnica a partire dai panelli di estrazione;            
  4. Verifica potenziali sbocchi di mercato per gli oli vegetali nel settore dei biocombustibili e, secondariamente, nei settori alimentare, farmaceutico e cosmetico.    
     

Contributo liquidato: 438.771

Sito web: http://cova.ciatoscana.eu/

Documentazione scaricabile:

 


FILAMI - La filiera latte dell'asino amiatino: valorizzazione, innovazione tecnologica sostenibile e conservazione della biodiversità

Capofila progetto: Comune di Scarlino – Gestione Complesso Agricolo Forestale Regionale "Bandite di Scarlino", via Nartiri d'Istia n.1, 58020 - Scarlino (GR), 0566 38521, p.biagini@comune.scarlino.gr.it

Partner:

  • Dipartimento di Produzioni Animali, Università di Pisa.
  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana,
  • Provincia di Grosseto
  • Azienda Agraria Santa Maria di Alberobello
  • Associazione Regionale Allevatori della Toscana
  • Consorzio Produttori Latte Maremma soc. agr. coop.
  • Associazione "Allevatori Micci Amiatini"
  • Associazione culturale Sinergie Progetto Asinomania

Obiettivi progetto: L'obiettivo del progetto è quello di creare una filiera del latte di asina sul territorio Toscano che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Il latte di asina può costituire infatti nella aree agricole vocate una scelta produttiva innovativa per l'impresa agricola che in alcuni contesti ha necessità di individuare nuovi sbocchi di mercato.

Allo stesso tempo realizzare tale filiera, recuperando i ceppi originari e favorendo la riproduzione di una razza autoctona quale l'Asino Amiatino, risponde alle diverse sollecitazioni previste dalla Politica Agricola Comunitaria, in tema di tutela della biodiversità.

L'organizzazione di un progetto di filiera mirato alla diffusione del latte d'asina consente:

  1. la realizzazione di adeguati programmi di gestione sanitaria e dell'attività riproduttiva;
  2. la messa a punto di programmi alimentari specifici per asine produttrici di latte in relazione alle disponibilità aziendali;
  3. la definizione di un protocollo aziendale per la produzione del latte che risponda ai requisiti richiesti, in relazione all'uso cui è destinato;
  4. la creazione di una rete di produttori di latte di asina;
  5. l'effettuazione di controlli sanitari e quanti-qualitativi sul latte prodotto, finalizzati a qualificare tali aziende come fornitori;
  6. la creazione, in presenza di più allevamenti qualificati, di un centro di raccolta del latte;
  7. la razionalizzazione della distribuzione e l'aumento della produzione sul territorio consentirebbe prezzi maggiormente accessibili al consumo;
  8. la creazione di prodotti commerciali derivati dalla trasformazione del latte di asina.

Al fine di creare una rete stabile di conoscenza che possa contribuire a stimolare lo sviluppo della filiera, il progetto si pone anche l'obiettivo di realizzare una azienda-tipo, in cui sperimentare e collaudare tecnologie innovative, tale da essere utilizzata come modello per l'ulteriore crescita del partenariato aziendale da inserire in futuro nella filiera.
A tale scopo verrà ideato e realizzato un prototipo di zona ed impianto di mungitura (attualmente non presente sul mercato), basata su strutture modulari, per le asine da latte, che preveda la presenza del puledro.

Contributo liquidato: 342.345,98

Sito web: ---

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FORMA NOVA - Foraggicoltura e mangimistica innovative per la produzione di pecorino toscano con proprietà nutraceutiche

Capofila progetto: Caseificio sociale Manciano Soc. Agr. Coop., Loc. Piano di Cirignano – Podere Fedeletto, 58014 - Manciano (GR), 0564 60941, info@caseificiomanciano.it

Partner:

  • Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali "E. Avanzi", Università di Pisa
  • Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento "S. Anna", Pisa
  • Caseificio G. Pinzani s.r.l.
  • Consorzio Agrario della Maremma Toscana (GR)
  • Consorzio Agrario di Siena (SI)
  • Consorzio per la Tutela del Pecorino Toscano DOP

Obiettivi progetto:

  1. Trasferire alla filiera del formaggio pecorino un'innovazione di prodotto, già messa a punto a livello sperimentale,  al fine di ottenere nuove tipologie di prodotto con proprietà nutraceutiche legate all'elevato contenuto di acido linoleico coniugato (CLA), acido vaccenico (VA) e acidi grassi omega-3;
  2. Trasferire innovazioni tecniche per l'ottimizzazione di sistemi foraggeri, sulla base di più parametri qualitativi e per supportare la produzione di formaggio pecorino caratterizzato da un elevato contenuto di CLA e di omega-3 e da un più basso contenuto di acidi grassi saturi, valorizzando, al contempo, le potenzialità produttive foraggere dei sistemi aziendali locali;
  3. Introdurre innovazioni tecniche relative al sistema di allevamento e di alimentazione della pecora da latte, al fine di migliorare la qualità nutrizionale del latte prodotto e renderla stabile durante la stagione produttiva, prendendo come riferimento le caratteristiche chimico-nutrizionali del latte durante il periodo di pascolamento primaverile;
  4. Rilanciare, in ambito regionale, la coltura del lino sorretta da una filiera locale di produzione di olio e concentrati proteici;
  5. Migliorare la qualità tecnologica del latte, controllando le variazioni stagionali legate ai repentini cambi di alimentazione e introdurre formule di resa casearia standard in grado di valorizzare la composizione del latte stesso.

Contributo liquidato: 348.144,43

Sito web: ---

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GARANTES - Gestione Avanzata e controllo Remoto di Aree verdi: Nuove TEcniche per la Sostenibilità

Capofila progetto: Azienda Agricola Piante MATI di Miro Cesare Mati e C., Via Bonellina 49, 51100 - Pistoia, 0573 380051, info@piantemati.it

Partner:

  • CRA-VIV Unità di Ricerca per il Vivaismo e la Gestione del Verde Ambientale ed Ornamentale di Pescia
  • Istituto di Biometeorologia – CNR (CNR-IBIMET) di Firenze

Obiettivi progetto:

  1. Realizzare un sistema prototipale in grado di dimostrare l'efficacia di soluzioni innovative per la razionalizzazione degli interventi gestionali sia in fase produttiva sia nella fase di progettazione e manutenzione di aree verdi, pubbliche e private;
  2. Implementare un sistema modulare in grado di guidare il fornitore dei servizi nelle fasi di progettazione, installazione e manutenzione della rete di monitoraggio, al fine di ottimizzare gli interventi di manutenzione e razionalizzare gli interventi irrigui;
  3. Supportare il fornitore di servizi nella manutenzione delle aree verdi tramite un sistema di trasmissione in real time dei dati relativi ai diversi elementi monitorati e di allarmi predefiniti, in modo da ottimizzare gli interventi tecnici.
  4. Mettere a punto criteri gestionali e di supporto di tipo innovativo, che garantiscano una riduzione dell'impatto ambientale del comparto.

Contributo liquidato: 271.678,62

Sito web: http://www.garantes.it

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OLEOSALUSISTEM - Validazione di protocolli per la produzione di oli ad elevato valore nutrizionale ed a ridotto impatto ambientale

Capofila progetto: Azienda Agricola Buonamici Di Cesare Buonamici, via Montebeni, 11, 50061 - Fiesole, 055 654991, cesare.buonamici@buonamici.it

Partner:

  • Toscana Enologica Mori (T.E.M.)
  • Laboratorio Chimico Merceologico della CCIAA di Firenze (LCM)
  • Dipartimento di Biotecnologie Agrarie (DiBA)
  • Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali (DEISTAF)
  • Associazione Nazionale Assaggiatori Professionisti Olio d'Oliva (A.N.A.P.O.O.)

Obiettivi progetto:

  1. La definizione ed il controllo delle caratteristiche nutrizionali e sensoriali dell'olio extra vergine di oliva attraverso l'applicazione e la validazione di procedure operative di filiera e il lay-out impiantistico per l'ottenimento di oli di oliva extra vergine di qualità riconoscibile e controllata;
  2. La sostenibilità ambientale del sistema produttivo olivo-oleicolo con applicazione di tecniche per la trasformazione dei sottoprodotti di estrazione dell'olio extravergine in prodotti utilizzabili per la vendita o facilmente smaltibili.

Contributo liquidato: 373.332,68

Sito web: ---

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OLIVARE - Recupero e valorizzazione delle materie prime "seconde" della filiera olivo-oleicola

Capofila progetto: Azienda Agricola Francesco Peccianti, Bolgherese, 3, 57020 - Bibbona (LI), 0586 670087, peccianti@peccianti.com

Partner:

  • Marchesi Ginori Lisci Srl Società Agricola
  • Istituto per lo Studio degli Ecosistemi (ISE FI) – CNR

Obiettivi progetto:

  1. Eliminazione definitiva della problematica ambientale dovuta agli scarti dell'industria olivo-oleica.
  2. Trattamento e concentrazione dei sottoprodotti mediante un prototipo dedicato.
  3. Defenolizzazione innovativa mediante un nuovo processo brevettato.
  4. Riutilizzazione delle acque di vegetazione sottoforma di concentrati per la produzione di prodotti utili all'industria cosmetica, alimentare e farmaceutica.
  5. Impiego delle sanse anche queste defenolizzate e stoccate con un apparecchio tubolare.
  6. Recupero dell'acqua utilizzata mediante un concentratore.
  7. Potenziale risparmio energetico imputabile sia alla produzione di energia termica derivante dall'utilizzazione del nocciolino, sia dalla produzione ultima di energia elettrica derivante dall'aggiunta della sansa defenolizzata all'insilato nella digestione anaerobica.
     

Contributo liquidato: 402.658,37

Sito web: http://www.peccianti.com/progetto-olivare/

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S.I.T.E.E. - Sviluppo di sistemi innovativi di propagazione vegetativa e trapianto per la diffusione di tappeti erbosi ecosostenibili

Capofila progetto: Azienda Agricola Pacini Maurizio, via De Gasperi 3/A, 56010 - Pisa, 050 860830, azienda@agricolapacini.it

Partner:

  • Euroverde Group Srl
  • Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali
  • Dipartimento di Agronomia e Gestione dell'Agroecosistema, Università di Pisa - Centro Ricerche Tappeti Erbosi Sportivi
  • Tea Project srl

Obiettivi progetto: Lo scopo primario del progetto è quello di creare una innovativa filiera di produzione ed insediamento di specie graminacee macroterme da tappeto erboso.

  1. Primo obiettivo: introdurre sistemi di certificazione del materiale prodotto sia per gli aspetti genetico-varietali sia per gli aspetti qualitativi del processo produttivo.
  2. Secondo obiettivo: sviluppo di una tecnologia di produzioni vivaistiche economica, programmabile e trasferibile ad altre aziende del settore.
  3. Terzo obiettivo: introdurre innovativi sistemi di trapianto delle piante preradicate in pane di torba. Per il trapianto su superfici piane ed estese l'obiettivo specifico è quello di realizzare una macchina trapiantatrice, portata o trainata da trattrice, per il trapianto su superfici di limitata estensione o di eccessiva pendenza, tra gli obiettivi del progetto vi è quello di sviluppare una tecnica di impianto basato su stuoie pre-trapiantate.
  4. Quarto obiettivo: verrà eseguita una valutazione economica, agronomica, ambientale e sociale della filiera di produzione, e la  redazione di un disciplinare di filiera in modo da garantire la trasferibilità della innovazione ad altre  aziende del settore.

Contributo liquidato: 332.495,73

Sito web: http://www.euroverdegroup.it/index.php?option=com_content&view=article&id=20&Itemid=21

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TEC.RI.L. - Tecnologie per il riutilizzo delle lane autoctone

Capofila progetto: Azienda agricola Biologica - Le Murelle, località Le Murelle, 58014 - Manciano (GR), 0564 602941, info@agrimurelle.it

Partner:

  • Consorzio per la valorizzazione e la tutela della Pecora e dell'Agnello di Zeri
  • Next Technology Tecnotessile – Società Nazionale di Ricerca r.l.
  • Fondazione per il Clima e la Sostenibilità

Obiettivi progetto:

  1. Riutilizzare le lane autoctone, creando uno sbocco commerciale ai prodotti tessili (fra l'altro riducendo eventuali pratiche illegali ambientali come l'interramento o l'incenerimento delle lane). La lana locale è considerata, infatti, un materiale di scarto di categoria 3, con elevati costi economici per gli allevatori durante la fase di smaltimento che spesso può sfociare in pratiche illegali. Inoltre, i costi ambientali ed economici sono elevati poiché le strutture di smaltimento sono ben poche e sovente dislocate lontano dalla maggior parte degli allevamenti. Dal momento che la lana potrebbe presentare numerosi e diversificati sbocchi commerciali, il suo riutilizzo contribuirà ad abbassare i costi di smaltimento.
  2. Garantire agli allevatori di ovini un'entrata extra proveniente dalla vendita dei prodotti derivati dalla trasformazione della lana. Il riutilizzo della lana consente di incrementare le entrate economiche delle aziende (valore aggiunto economico) contribuendo a mantenere in vita le attività agricole in territori marginali rurali, salvaguardando le culture e le tradizioni dei territori, la biodiversità e preservando le razze ovine locali dall'estinzione (come ad esempio la pecora zerasca).

Contributo liquidato: 300.070,67

Sito web: http://www.progettotecril.it/

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Aggiornato al:
05.07.2017
Article ID:
14485263