Assistenza socio-sanitaria domiciliare: finanziamenti per erogare buoni servizio

Rettifica progetti finanziati e impegno risorse (decreto dle 3 agosto 2023). Bando a sportello rivolto alle Società della salute e, dove non costituite, a soggetti pubblici individuati dalla conferenza zonale integrata. Domande comunque entro il 24 luglio 2023


BANDO CON ATTUAZIONE
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Data di pubblicazione bando su BURT

12 luglio 2023

Data di scadenza presentazione domande

24 luglio 2023

Implementare la risposta di continuità ospedale-territorio nell’ottica di offrire risposte appropriate ai pazienti fragili e con bisogni assistenziali complessi, che necessitano di continuità delle cure, al momento della dimissione ospedaliera. Favorire l’accesso a servizi di carattere socio-assistenziale di sostegno e supporto alle persone con diagnosi di demenza e alla loro famiglia, per garantire una reale possibilità di permanenza presso il proprio domicilio e all’interno del proprio contesto di vita. Potenziare e consolidare, nell'ambito della presa in carico della persona con limitazione dell’autonomia, i  servizi di assistenza familiare per favorire la permanenza presso il proprio domicilio ed evitare il ricovero in una struttura residenziale. Sono queste le finalità dell'avviso pubblico “Sostegno all’assistenza socio-sanitaria domiciliare” (allegato A del decreto) approvato dalla Regione Toscana con decreto dirigenziale 14104 del 26 giugno 2023.

In evidenza: rettifica degli allegati (progetti finanziati e impegno risorse) del decreto precedente, a causa di errore materiale (decreto del 3 agosto 2023:


Approvazione progetti ammessi a finanziamento e impegno risorse
Con decreto 16591 del 28 luglio 2023 la Regione ha approvato i progetti ammessi a finanziamento e l'impegnmo delle risorse finanziarie necessarie.


Questo bando si colloca in continuità con le precedenti iniziative di sostegno alla domiciliarità  per le persone con limitazione dell’autonomia e le iniziative per il potenziamento dei servizi di continuità assistenziale, realizzate sia con risorse del Por Fse 2014-2020 asse B "Inclusione sociale e lotta alla povertà" (vedi bando approvato con decreto 11439 del 19 settembre 2019, bando approvato con decrto 21776 del 25 ottobre 2022), sia con risorse del Fondo di sviluppo e coesione (bando approvato con decreto 11622 del 18 giugno 2021).

Il bando è finanziato con risorse residue della programmazione 2014-2020 del Fondo di sviluppo e coesione (Fsc). ed è attuato in modalità "a sportello" (finanziamenti assegnati fino ad esaurimento risorse in base all'ordine cronologico di ricevimento della domanda) con presentazione domande dal 13 luglio e comunque entro le ore 24.00 del 24 luglio 2023.


Finalità

In coerenza con quanto previsto dall’attività B.2.1.3.a) del Provvedimento atttuativo di dettaglio (Pad) del Por Fse 2014-2020, gli interventi finanziati dal bando sono realizzati attraverso l’erogazione di buoni servizio alle persone aventi diritto sulla base di Piani individualizzati.


Destinatari / beneficiari del bando

Ai sensi della delibera di giunta 1474 del 19 dicembre 2022 (versione 17 del Provvedimento attuativo di dettaglio, Pad, del Por Fse 2014-2020 ) sono ammessi a presentare i progetti, in risposta al bando, esclusivamente:

e ove non costituite:

  • soggetto pubblico espressamente individuato dalla Conferenza zonale Integrata (definita all'articolo 70 bis, comma 8 della legge regionale 40/2005 e s.m.i.) nell’ambito delle convenzioni per l’esercizio delle funzioni di integrazione sociosanitaria;


Scadenza e presentazione delle candidature

Le domande di finanziamento possono essere presentate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Burt, ossia dal 13 luglio 2023 e comunque entro le ore 24.00 del 24 luglio 2023.

Le domande sono registrate in base all’ordine cronologico di presentazione; le risorse sono quindi assegnate in base all’ordine di ricevimento delle richieste di finanziamento risultanti ammissibili fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

La domanda e la documentazione allegata deve essere trasmessa tramite l'applicazione "Formulario di presentazione dei progetti FSE on line" previa registrazione al Sistema Informativo FSE

    • Vai alla procedura online


Tipo di interventi ammissibili e relativi destinatari

Azione 1  Servizi di continuità assistenziale ospedale-territorio

  • L’azione 1  favorisce l’accesso a servizi e prestazioni di carattere socio-sanitario di sostegno e supporto alla persona anziana con limitazione temporanea dell'autonomia o a rischio di non autosufficienza o disabile grave e alle loro famiglie, per garantire una piena possibilità di rientro presso il proprio domicilio e all’interno del proprio contesto di vita, anche attraverso l’utilizzazione di cure intermedie temporanee presso RSA nella fase di predisposizione dell’accoglienza al domicilio dell’assistito.
    La misura tende anche a potenziare i servizi domiciliari di cura e assistenza alle persone reduci da periodi di degenza ospedaliera anche a seguito di malattia Covid-19.
     
  • Destinatari dell’azione 1

    I destinatari dei buoni servizio dell’azione 1 sono:

    - a) persone dimesse da strutture ospedaliere a seguito di cure determinate dalla patologia Covid-19, residenti nel territorio regionale e identificate attraverso la valutazione effettuata dall’Agenzia di continuità ospedale-territorio 1anche in eventuale sinergia con le Unità di continuità assistenziale (delibera di giunta 956/2022) secondo il modello organizzativo territoriale;

    - b) persone anziane >65anni con limitazione temporanea dell'autonomia o a rischio di non autosufficienza, in dimissione da un presidio ospedaliero zonale o da un’Azienda Universitaria Ospedaliera o da strutture pubbliche di cure intermedie o riabilitative presenti sul territorio regionale, residenti nel territorio regionale e identificate attraverso la valutazione effettuata dall’Agenzia di continuità ospedale-territorio;

    - c) persone disabili in condizione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della legge  104 del 1992 Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappateresidenti nel territorio regionale, in dimissione da un ospedale territoriale o da un’Azienda universitaria ospedaliera o da strutture pubbliche di cure intermedie o riabilitative presenti sul territorio regionale e identificate attraverso la valutazione effettuata dall’Agenzia di continuità ospedale-territorio.

       
Azione 2 Percorsi per la cura ed il sostegno familiare di persone affette da demenza

  • L’azione 2 favorisce l’accesso a servizi anche innovativi di carattere socio-assistenziale di sostegno e supporto alle persone con diagnosi di demenza e alle loro famiglie, per garantire una reale possibilità di permanenza presso il proprio domicilio e all’interno del proprio contesto di vita.
     
  • Destinatari dell’azione 2

    I destinatari dei buoni servizio per l’azione 2 sono persone con una diagnosi di demenza, effettuata dai servizi specialistici competenti, residenti sul territorio della Zona-distretto di riferimento.
     

Azione 3 Ampliamento del servizio di assistenza familiare

  • L’azione 3 finanzia l’erogazione di contributi economici alla spesa per un “assistente familiare” regolarmente contrattualizzato ai fini di sostenere la domiciliarità dell’assistito, nonché di promuovere l’occupazione regolare e una maggiore sostenibilità della spesa a carico delle famiglie.
     
  • Destinatari dell’azione 3

    I destinatari dei buoni servizio sono:

    a) persone anziane ultra 65enni (ovvero di età inferiore ai 65 anni nel caso di persone con patologie degenerative assimilabili al decadimento cognitivo), già valutate dalla UVM antecedentemente all’avvio del progetto, con una isogravità di 4-5, che presentano un elevato bisogno assistenziale e hanno ricevuto un Progetto assistenziale personalizzato (Pap) residenziale ma si trovano in lista di attesa per l’inserimento in struttura (ai sensi dell'articolo 12 comma 3 della legge regionale 66/2008 Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza);

    -  b) persone anziane ultra 65enni (ovvero di età inferiore ai 65 anni nel caso di persone con patologie degenerative assimilabili al decadimento cognitivo), valutate oppure rivalutate dalla UVM successivamente all’avvio del progetto, con una isogravità di 4-5, che presentano un elevato bisogno assistenziale alle quali è proposto un Pap residenziale ma sono collocate in lista di attesa per l’inserimento in struttura (ai sensi della legge regionale 66/2008, art. 12, comma 3);

    -   c) persone anziane ultra 65enni (ovvero di età inferiore ai 65 anni nel caso di persone con patologie degenerative assimilabili al decadimento cognitivo), valutate oppure rivalutate dalla UVM successivamente all’avvio del progetto, con una isogravità di 4-5, che presentano un elevato bisogno assistenziale alle quali può essere proposto un Pap domiciliare in forma indiretta di sostegno alla persona e alla famiglia attraverso la figura dell’assistente familiare.

 

Dotazione finanziaria

Per l'attuazione del presente Avviso è stanziato l'importo complessivo di Euro 7.037.229,22. L’importo delle richieste di finanziamento possono ammontare complessivamente da un minimo di 50.000 ad un massimo di 500.000 Euro.


Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda di finanziamento consultare integralmente

Organismo emittente:
Regione Toscana

Aggiornato al:
05.09.2023
Article ID:
160969374