Ritrovato per la prima volta in Toscana l'Aleurodide spinoso

Nel centro di Prato è stata recentemente registrata la prima presenza in Toscana dell’Aleurodide spinoso, (Aleurocanthus spiniferus). E’ un piccolo insetto di origine tropicale che vive sotto le foglie dove succhiando la linfa provoca sia la formazione di abbondante “fumaggine”, (funghi neri che si nutrono degli scarti alimentari zuccherini di alcuni insetti), sia l'indebolimento dell’intera pianta.

In alcune fasi del suo sviluppo Aleurodide spinoso può sembrare sembrare,una piccola cocciniglia nera cerchiata di bianco, e per questo a prima vista potrebbe trarre in inganno. Le analisi molecolari e morfologiche per determinare con esattezza l’identità di questo insetto,sono state fatte dal Laboratorio di diagnostica fitopatologica e di biologia molecolare del Servizio Fitosanitario Toscano con la collaborazione del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania.

A seguito della scoperta, il Servizio Fitosanitario ha avviato un’ intensa attività di controllo e monitoraggio rilevando che l'infestazione, con tassi più o meno gravi, è attualmente limitata ad un'area completamente ricadente nel territorio urbano nel comune di Prato

Le specie principalmente colpite sono gli agrumi (limone, arancio, pompelmo, mandarino), ma anche rosa, edera, pyracantha, prunus laurocerasus, pero e melo, coltivati in terrazzi, giardini privati ed aree verdi pubbliche.

Così come previsto dalle normative vigenti, con il Decreto Dirigenziale n. 690 del 21/01/2021, è stata pertanto definita l'”area focolaio” (Allegato A - Area delimitata), in cui l’infestazione è presente e la limitrofa “zona cuscinetto”, ( con un'estensione di 1 km oltre l'area del focolaio). Contestualmente nel Decreto sono state determinate specifiche misure fitosanitarie (Allegato B - Misure Fitosanitarie) di contenimento indirizzate sia alla popolazione che agli operatori professionali.
In particolare nelle misure si prescrive:

  • l’obbligo di rimozione e distruzione delle piante infestate o parti di esse all’interno dell’area focolaio;
  • l’obbligo di trattamenti insetticidi e/o protezione fisica delle piante (per gli operatori professionali)

Il Servizio Fitosanitario ha avviato contestualmente un’azione informativa nei confronti della popolazione e degli operatori professionali predisponendo una scheda tecnico-informativa sull’organismo nocivo. L'attività di monitoraggio proseguirà nell’area delimitata, con particolare attenzione all’area cuscinetto.

Aggiornato al:
26.02.2021
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44639199