L´assessore chiede al Papa di scomunicare la pena di morte

«Il Papa scomunichi la pena di morte e cancelli dai testi della dottrina ecclesiastica ogni riferimento alla liceità di questa pratica». E´ l´appello lanciato a Ratzinger dall´assessore regionale al perdono Massimo Toschi, che ha parlato nel convegno internazionale contro le esecuzioni capitali organizzato dal consiglio regionale per la Festa della Toscana. «Proprio oggi ho inviato una lettera a Benedetto XVI», ha raccontato Toschi. «Non dimentichiamo che il Catechismo approvato da Giovanni Paolo II nel 1992 e, in misura attenuata, il Compendio alla dottrina cattolica del 1994 contengono una conferma della pena di morte. Chiediamo al Papa di cancellare questi testi e di esprimere una parola definitiva contro la pena di morte. L´umanità, in primo luogo con il dolore per tutti coloro che sono stati condannati e uccisi, ha già scomunicato la pena capitale. Al Papa chiediamo di confermare questa scomunica con l´autorevolezza del suo alto magistero. In questo momento cruciale, aiuterebbe i popoli a prendere la decisone giusta, approvando la moratoria in discussione alle Nazione Unite. Un suo gesto solenne rafforzerebbe l´impegno di quanti, in tutto il mondo, credenti e non credenti, in nome del Vangelo o della coscienza, lavorano alla definizione di un diritto che diventi riconciliazione e non vendetta. La pena di morte si pone come anti-Vangelo». L´iniziativa di Toschi ha subito raccolto l´adesione del presidente del parlamento toscano Riccardo Nencini e degli altri relatori del convegno, a cui partecipavano tra gli altri il ministro della giustizia della Repubblica del Sudafrica Brigitte Mabandla, che ha portato l´adesione del suo Paese alla campagna per la moratoria.

Aggiornato al:
02.12.2008
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