Isola d’Elba: proliferazione di larve della farfalla "bombice dispari"

Negli ultimi giorni in alcune aree dell’Isola d’Elba si stanno verificando  forti infestazioni di larve di Lymantria dispar, nome comune  “ Bombice dispari”.  Le larve di questo insetto sono di colore scuro, a maturità raggiungono i 6-7 cm e sono coperte da una fitta peluria.

La popolazione del bombice è ciclicamente soggetta a proliferazioni alle quali seguono riduzioni drastiche dovute anche all’intensa predazione svolta da altri insetti. Si tratta di un fenomeno del tutto naturale, ma negli ultimi anni si è verificato più frequentemente e con maggior ampiezza territoriale.

Come ben espresso dalla fotografia scattata l’8 Giugno all’Isola d’Elba in località Nisporto da un tecnico dell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, durante le fasi di incremento della popolazione il lepidottero causa defogliazioni molto intense ed evidenti provocate dalla voracità delle numerose larve che si alimentano contemporaneamente sulla stessa pianta.

Grazie alla collaborazione con Carabinieri Forestali ed Unione delle Colline Metallifere è stata realizzata una cartografia delle aree maggiormente colpite dall’infestazione e nei prossimi mesi il Servizio Fitosanitario ed il CREA-DC di Firenze effettueranno sopralluoghi per verificare dalle ovature deposte dagli adulti di Lymantria, in quale fase si trovi la popolazione.

Questi rilievi consentiranno di stimare se e dove nel 2024 vi saranno infestazioni di Lymantria e di conseguenza valutare se pianificare per il prossimo anno alcuni interventi di contenimento degli insetti.

Il bombice provoca alla vegetazione una situazione di temporanea sofferenza, uno stress che può provocare danni solo se le infestazioni si ripetono con frequenza anomala; i danni maggiori sono di natura paesaggistica, poiché come nell’immagine sopra riportata si osservano intere aree defogliate, e possibili disagi alla popolazione.

E’ importante tenere presente che il bombice, diversamente dalla processionaria della quercia o del pino non ha peli urticanti, per cui in genere non è nocivo per persone ed animali.

Tuttavia per contenere i disagi alla popolazione, talvolta sono stati comunque fatti degli interventi in prossimità degli abitati e delle strade principali irrorando le chiome delle piante colpite con un insetticida biologico innocuo per l’uomo (Bacillus thuringiensis var. kurstaki) che agisce per ingestione da parte delle larve in fase di alimentazione, uccidendole.

Per approfondimenti è possibile consultare la scheda tecnica redatta dal Servizio Fitosanitario in collaborazione con il CREA-DC di Firenze nel 2020

Condividi
Aggiornato al:
15.06.2023
Article ID:
158212412