Interventi sulle scuole - Legge 289/2002

Legge 27 dicembre 2002, n. 289 art. 80, comma 21

Dopo il terremoto del 2002 a San Giuliano di Puglia dove un'intera classe rimase vittima a causa del crollo di una scuola,  lo Stato ha previsto un Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, approvato con la legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 80 comma 21  (legge finanziaria 2003). Per la Toscana sono stati finanziati complessivamente 132 interventi per un importo di 36,7 milioni di euro

Erogazione delle rate e termine dei finanziamenti

Si ricorda agli Enti aggiudicatari che l'erogazione del saldo deve avvenire:

  • entro dicembre 2021  per il 1° programma stralcio;
  • entro dicembre 2022  per il 2° programma stralcio.

Pertanto le richieste delle prese d'atto per l'erogazione del saldo devono avvenire entro e non oltre il primo semestre dell'anno in corso (per i 1° p.s.), anche in previsione di una eventuale rimodulazione del piano di erogazioni. Il Settore Sismica - Prevenzione sismica è a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

Sono scaricabili:

- fac simile per la richiesta della Presa d'atto per l'erogazione della seconda rata (formato doc)

- fac-simile di nota di richiesta della Presa d'atto per l'erogazione del saldo (formato doc)

- schema di Relazione asseverata per le richiesta della Presa d'atto per il saldo (formato pdf non editabile)

Per l'erogazione del saldo da parte della Cassa DD.PP. si ricorda che gli Enti devono richiedere la Presa d'atto alla Regione Toscana allegando:
- la Relazione asseverata sui rapporti tra Ministero ed Ente
- il Certificato di regolare esecuzione o di Collaudo
Nella nota dovranno essere chiaramente indicati l'importo del saldo ammissibile e le eventuali economie a valere sul finanziamento statale. Il Piano delle erogazioni deve essere aggiornato e prevedere l'erogazione delle somme nell'anno in corso.

Task Force Edilizia Scolastica

A supporto degli Enti attuatori e in collaborazione con le Regioni, l'Agenzia per la coesione territoriale (art. 10, D.L. 101/2013 convertito in legge 125/2013) ha istituito una Task Force Edilizia Scolastica (TFES) con l'obiettivo di sostenere, promuovere e accompagnare gli enti gestori di risorse statali. Per la L. 289/2002 è stato definito un elenco di interventi non conclusi, a seguito di una ricognizione effettuata dalla Regione con glli enti stessi nel giugno 2018, in cui è indicato il livello di criticità in funzione dello stato di avanzamento (es. erogazione della prima o seconda rata, fine lavori, ecc.). Alcuni Enti hanno richiesto esplicitamente l'azione di supporto della Task Force per concludere l'iter procedurale e finanziario.


Stato di avanzamento e monitoraggio interventi

Il monitoraggio delle fasi procedurali avviene semestralmente con la trasmissione da parte della Regione Toscana al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili della Relazione sullo stato di avanzamento al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno.

E' stato altresì predisposto un report sintetico trasmesso alla Task Force Edilizia Scolastica.


Un pò di storia...

Programmi stralcio

L'iter procedurale e finanziario è disciplinato dall'Intesa Stato-Regioni e Province autonome del dicembre 2005 e prevede l'erogazione di tre rate a seguito della stipula del Documento di Attuazione da parte di ciascun Ente proprietario, della Regione e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Ministero). Per ogni intervento è stato approvato il progetto secondo le direttive nazionali e le istruzioni tecniche regionali e rilasciato un parere istruttorio da parte degli Uffici competenti per territorio del Settore Sismica della Regione Toscana.

  • il Primo programma stralcio approvato con delibera CIPE n. 102/2004, assegna alla Toscana un importo complessivo di Euro 14.648.000 per 71 interventi. La Regione Toscana ha approvato il Piano con delibere di Giunta n. 98/2004 e 227/2004. Il Piano è stato trasmesso agli Enti locali con nota del 5.12.2005 prot. 145123;
  • il Secondo programma stralcio approvato con delibera CIPE n. 143/2006, assegna alla Toscana un importo complessivo di Euro 22.079.141,21 per 61 interventi alcuni dei quali già finanziati con il 1° programma. La Regione Toscana ha approvato il Piano con delibere di Giunta n. 530/2006 e 626/2006. Il Piano è stato trasmesso agli Enti locali con nota del 8.06.2007 prot. 156318; con delibera CIPE n. 17/2008 sono stati rimodulati, su richiesta degli Enti locali, alcuni interventi (n. 2) e le somme già assegnate in precedenza, la Regione Toscana ha approvato tali rimodulazioni con delibera di Giunta n. 997/2007

A seguito della L. 107/2015 "La Buona scuola" sono stati inizialmente revocati 33 interventi, che non presentavano "obbligazioni giuridicamente vincolanti", così come comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una nota del marzo 2016. Tuttavia, a seguito del Parere dell'Avvocatura Generale dello Stato del maggio 2016, che ha ritenuto di considerare nella suddetta fattispecie anche le "aggiudicazioni del servizio di progettazione dell'intervento", sono stati riammessi a finanziamento 24 interventi e definitivamente revocati 9 interventi per circa 1,8 milioni di euro, come comunicato dal suddetto Ministero agli Enti con note trasmesse nel novembre 2016.

Allo stato attuale gli interventi della L. 289/2002 risultano 122, più un intervento oggetto di revoca, per complessivi 35 milioni di euro, che interessano diverse amministrazioni: la Città Metropolitana di Firenze, le province di Arezzo e Siena e 45 comuni delle province di Arezzo, Firenze, Lucca, Massa Carrara e Siena. Ad oggi sono stati attivati tutti i 122 interventi (108 + i 15 riammessi a contributo); di questi 111 hanno sottoscritto il Documento di attuazione.

Legge 13 luglio 2015, n. 107 art.1, comma 165

La legge 13 luglio 2015, n. 107 "Buona scuola", ha introdotto al comma 165, articolo 1 (unico), importanti novità riguardo i finanziamenti della L. 289/2002: a) la rendicontazione, entro il 14.09.2015, delle economie derivanti dai ribassi d'asta e il loro utilizzo anche per altri interventi; b) il definanziamento degli "interventi non avviati e per i quali non siano stati assunti obblighi giuridicamente vincolanti, anche giacenti presso la società Cassa depositi e prestiti Spa".

Il Parere dell'Avvocatura Generale dello Stato, rispondendo ad un chiarimento posto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha incluso fra i requisiti per il mantenimento del finanziamento anche la "aggiudicazioni del servizio di progettazione dell'intervento".

Per gli interventi soggetti a revoca dei finanziamenti, la Regione Toscana ha approvato con decreto del 14 aprile 2016 n. 1785 l'inserimento degli stessi nel Piano triennale 2015-2017 dell'edilizia scolastica  per gli stessi importi già assegnati con la L. 289/2002, subordinando tale condizione agli esiti del citato Parere dell'Avvocatura. Rientrano in tale fattispecie 9 interventi per circa 1,8 milioni di euro.

Per le informazioni relative alla cosiddetta legge "Buona scuola" si invita a consultare la pagina del sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Edilizia scolastica ("Buona scuola": rendicontazione interventi art.1 comma165 L.107/15 ) e il comunicato stampa. Il Mit ha aperto due pec "ad hoc": rendicontazionescuole@pec.mit.gov.it  per la trasmissione della rendicontazione e info.rendicontazionescuole@pec.mit.gov.it per la richiesta di chiarimenti o informazioni.

Per l'elenco degli interventi definanziati a seguito della L. 107/2015 si rimanda al sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L'intesa Stato-Regioni

L'attuazione del Piano è resa possibile dalla Intesa della Conferenza Unificata Stato-Regioni e Province autonome del 13 ottobre 2005, successivamente modificata in data 20 marzo 2008, che definisce le procedure per l'approvazione dei progetti, gli interventi ammessi ivi comprese le nuove costruzioni e l'eventuale delocalizzazione, le modalità di erogazione delle somme assegnate e i compiti degli Enti istituzionali coinvolti. Le modifiche al Piano sono state trasmesse agli Enti locali con nota del 4.06.2008 prot. 154236. La Toscana, secondo quanto previsto nell'Intesa, ha definito le direttive tecniche regionali per la progettazione e l'esecuzione dei lavori.

L'iter procedurale

Le fasi procedurali, in sintesi, sono le seguenti:

a) presentazione del progetto definitivo da parte dell'Ente locale aggiudicatario all'Ufficio Tecnico del Settore Sismica competente per Territorio (Genio Civile) per la Verifica di Congruenza al Piano, sulla base delle attestazioni del R.U.P. in merito alla congruità dei prezzi; dovrà essere altresì dichiarata la congruità fra il progetto definitivo ed esecutivo, quest'ultimo da trasmettere per il rilascio dell'autorizzazione sul sistema digitale Portos;

b) trasmissione dell'Attestato di coerenza da parte della Regione Toscana al  Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, al MIUR e all'Ente aggiudicatario, che riassume i dati essenziali dell'intervento e le dichiarazioni in merito alla coerenza al Piano, alla congruità dei prezzi, alla tipologia e ripartizione delle opere ammissibili e non a finanziamento, oltre alle eventuali dichiarazioni, relative ai requisiti per le nuove costruzioni che prevedono la delocalizzazione, armonizzando quanto previsto dalla citata Intesa e dalle istruzioni regionali Toscana. La compilazione dello schema di Attestato di coerenza è a cura dell'Ente aggiudicatario, che lo trasmette debitamente compilato, completo di timbro e firma in ogni pagina, in tre originali al Settore Sismica - Prevenzione Sismica della Regione Toscana - via San gallo, 34/a 50129 Firenze.

Schema Attestato di coerenza per la Verifica di Coerenza al Piano del 1° e 2° programma stralcio:

AdC 1PS - AdC 2PS (ver. feb2017in formato pdf) -  AdC 1PS - AdC 2PS (ver. feb2017 in formato rtf editabile);

c) sottoscrizione del Documento di attuazione da parte di Ministero, Regione ed Ente locale aggiudicatario;

d) stipula del contratto da parte dell'Ente locale aggiudicatario con la Cassa Depositi e Prestiti per l'erogazione delle tre rate: la prima pari al 45% dell'importo assegnato dopo la stipula del Documento di attuazione, la seconda pari a 45% dietro presentazione della presa d'atto della Regione che attesti una spesa pari almeno all'80% della prima rata, il saldo a conclusione dei lavori dietro presentazione della presa d'atto della Regione a seguito di trasmissione del Certificato di Regolare Esecuzione o Collaudo e della Relazione asseverata dei rapporti fra Stato ed Ente;

e) dopo la conclusione dei lavori, ai fini della rendicontazione finale, viene richiesto agli Enti da parte del Ministero delle Infrastrutture, un "monitoraggio post-operam" degli interventi conclusi con allegati copia degli atti della contabilità finale e del collaudo o certificato di regolare esecuzione (C.R.E.) come stabilito dall'art. 5 comma 3) lettera c) del Documento di attuazione, e la "Relazione asseverata sui rapporti tra Ministero ed Ente".

Ulteriori informazioni e documentazione sono disponibili su un sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (si riporta anche la pagina con le informazioni pubblicate nel sito non aggiornato del Ministero).

Aggiornato al:
22.07.2021
Article ID:
175645