Comune di Stia (Ar)

Località della strage Stia data 17 aprile 1944



Elenco delle vittime

Bagnoli Rino di Domenico.
Berlini Mario di Leopoldo.
Bertoni Ives di Giacomo.
Bonaldo Domenico Tommaso di Giovanni.
Bratti Giorgio di Mattia.
Casadei Ezio fu Cesare.
Fabbri Enrico, detto Antonio, di Salvatore.
Laghi Oscar di Livio.
Lama Lelio di Domenico.
Manaresi Michele di Giuseppe.
Mazzolini Marcello.
Righini Gualtiero di Gaetano.
Romagnoli Oberdan di Francesco.
Salmi Dante di Raffaele.
Zaccheroni Romolo di Aurelio.
Zambianchi Fidelmo di Arturo Primo.
Ignoto



Descrizione

Il 17 aprile 1944, 17 giovani partigiani furono fucilati contro il muro del cimitero di Stia. Appartenevano alla 1a delle tre brigate che inquadravano i circa mille partigiani romagnoli, e provenivano dalla zona delle Balze dove avevano attuato importanti azioni volte al recupero d'armi destinate a 500 partigiani ancora disarmati. Il 6 aprile 1944, l'inizio del rastrellamento tedesco e fascista impedì loro di raggiungere le Marche e uscire dall'accerchiamento Il 12 aprile l'esercito tedesco avviò il rastrellamento della zona compresa tra le statali Bibbiena - Cesena e Firenze - Faenza e dopo una serie di scontri con le truppe tedesche, in serata la 1a Brigata si ritirò nella foresta della Lama e, in seguito, all'Eremo di Camaldoli. La mattina del 13 aprile, nel tentativo di uscire dall'accerchiamento, la brigata raggiunse Campo Romagnolo, dove si divise in piccoli gruppi. Traditi da una guardia forestale fascista la mattina del 16 aprile furono circondati dai tedeschi e catturati. Uno di loro la cui identità è rimasta ignota, fu fucilato a Terre Rosse, poiché essendo ferito non riusciva a tenere il passo. Gli altri furono portati ai comandi tedeschi della zona e condotti a Stia durante la notte. Nelle prime ore del 17 aprile furono addossati contro il muro del cimitero e fucilati. I loro corpi vennero sepolti in una fossa comune.



Aggiornato al:
19.02.2009
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