Comune di San Giuliano Terme (PI)

Località della strage Asciano data 5 agosto 1944



Elenco delle vittime


Vittime:
Biagi Mario
Giannelli Elio
Giannelli Sergio
Rosati Licia, 24
Selmi Silvio

Descrizione

Descrizione:
Ad Asciano era nato un CLN, dopo l'8 settembre, al quale partecipa anche il parroco don Egidio Garzella. Diversi abitanti del paese entrano anche a far parte della "Nevilio Casarosa", la formazione partigiana che dai primi di luglio opera sui Monti Pisani - Asciano è infatti situata alle pendici di questo massiccio montuoso, che separa la zona di Pisa dalla piana di Lucca - .
Il 4 agosto alcuni uomini della Casarosa attaccano una postazione telefonica dell'artiglieria tedesca, nelle vicinanze della sede del comando a Villa Leoli. La reazione tedesca è immediata: nella notte viene prelevata nella sua abitazione Licia Rosati, sorella di Faliero, uno dei fondatori del Cln e partigiano della Casarosa: i soldati cercano di violentarla, la falciano a colpi di mitra mentre tenta di fuggire, e la finiscono con due colpi di pistola alla nuca. Poi, vengono rastrellati altre 35 uomini, quattro dei quali, sospettati di essere in contatto con la Casarosa , vengono condotti presso il comando di Villa Borri, interrogati e quindi fucilati. Responsabili:
Ad Asciano era situato il comando della 65 Divisione di fanteria. Il comandante era il capitano à l'ordine per le uccisioni del 5 agosto, messe in pratica da una pattuglia guidata dal maresciallo di artiglieria Hofer. Una inchiesta sull'episodio viene aperta subito dopo la guerra, ma gli atti finiscono poi nel noto "armadio della vergogna". Analogo procedimento verrò aperto, senza alcun esito, nel 1966 in Germania.

Bibliografia

Bibliografia della provincia di Pisa Bibliografia Generale

Aggiornato al:
29.12.2011
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581615