Censimento Popolazione 1991: dati comunali e per altre aggregazioni territoriali della Toscana

 

Il contenuto di ogni tavola dati è in formato excel 5.0. Ciascuna tavola contiene le informazioni relative a tutti i Comuni ed a tutte le ripartizioni territoriali aree della Toscana.

 

Premessa

Questa pubblicazione, frutto della collaborazione fra SEDD ed Irpet, ha come scopo la diffusione e l'analisi dei risultati del XIII° Censimento della Popolazione e delle Abitazioni e intende proporsi come strumento di informazione per gli operatori pubblici e privati e quindi di utile supporto alle loro decisioni. Il lavoro, che raccoglie ad oltre due anni e mezzo di distanza dalla data della rilevazione i dati definitivi finalmente disponibili per l'intero territorio regionale - un ritardo che riteniamo comprometta solo in minima parte la significatività dei risultati esposti data la lentezza che solitamente caratterizza i mutamenti socio-demografici -, guarda in particolare alla divulgazione delle informazioni ed ha dunque finalità prettamente descrittive per quanto, nella scelta e nella impostazione delle tavole, si sia cercato di tenere conto di quei fenomeni, strutturali ed evolutivi, risultati più rilevanti ad una prima lettura interpretativa.
Rispetto a quelli provinciali pubblicati dall'Istat questo fascicolo si qualifica per alcuni aspetti che mirano a privilegiare l'immediatezza della consultazione. Esso raccoglie infatti informazioni per l'intera Toscana; propone per tutte le tavole l'aggregazione territoriale minima, quella comunale, ed inoltre quella relativa alla ricostruzione delle cosiddette aree istituzionali, Usl, Distretti scolastici, Circoscrizioni di Collocamento, Aziende di Soggiorno, Comunità montane; presenta una selezione dei principali risultati divulgati dall'Istat ma integrati da quelli di elaborazioni originali, effettuate sui dati individuali forniti dallo stesso Istituto alla Regione Toscana, che potranno tornare utili sia per una più completa visione dei fenomeni "fotografati" dal Censimento che per calcoli che il lettore potrà nel caso effettuare autonomamente; riporta il valore degli indici statistici di più comune uso; propone, laddove consentito viste le non poche innovazioni introdotte nelle definizioni degli aggregati e nelle classificazioni delle modalità delle variabili, per i principali dati e per i relativi indici una comparazione con i risultati della precedente rilevazione censuaria, quella del 1981.
In sostanza l'obiettivo cui si è guardato è stato quello di mettere a disposizione una base informativa essenziale ma che fosse al tempo stesso la più esaustiva possibile anche in quanto comprensiva dei risultati di quelle elaborazioni che si sono ritenute di prima necessità per l'utilizzatore (aggregazioni territoriali, indici) al quale comunque sono offerti gli strumenti per effettuare "in proprio" ulteriori semplici calcoli (variazioni percentuali fra il 1981 e il 1991, calcolo di indici statistici aggiuntivi) che consentano una lettura più completa e mirata dei fenomeni osservati.
L'articolazione in due volumi, resa necessaria anche dalla numerosità delle tavole, ha consentito di tenere distinti i dati comunali da quelli relativi ad aggregazioni territoriali diverse. Per il resto le due parti si presentano fra loro identiche, nelle tavole come nel loro accorpamento in capitoli, questi ultimi individuati nei grandi temi indagati dal Censimento: popolazione, famiglie, istruzione, lavoro e abitazioni.

Indice


Definizioni
Avvertenze alle tavole


1 - Popolazione
Dati 1991
1.1 - Superficie territoriale, popolazione residente per sesso, densità, numero dei centri abitati e
popolazione residente
1.2 - Popolazione residente, in famiglia e in convivenza, popolazione presente, stranieri e
temporaneamente presenti
1.3 - Popolazione residente per classe di età
1.4 - Popolazione residente di sesso maschile per classe di età
1.5 - Popolazione residente per particolari classi di età
1.6 - Popolazione residente di sesso maschile per particolari classi di età
1.7 - Popolazione residente per sesso e stato civile
1.8 - Indicatori relativi alla popolazione

Dati 1981
1.9 - Densità, popolazione residente e popolazione presente per sesso
1.10 - Popolazione residente per classe di età
1.11 - Popolazione residente di sesso maschile per classe di età
1.12 - Popolazione residente per particolari classi di età
1.13 - Popolazione residente di sesso maschile per particolari classi di età
1.14 - Popolazione residente per sesso e stato civile
1.15 - Indicatori relativi alla popolazione

2 - Famiglie
Dati 1991
2.1 - Famiglie residenti e componenti per ampiezza della famiglia
2.2 - Famiglie residenti per tipologia della famiglia

Dati 1981
2.3 - Famiglie residenti e componenti per ampiezza della famiglia
2.4 - Famiglie residenti per tipologia della famiglia

3 - Istruzione
Dati 1991
3.1 - Popolazione residente in età da 6 anni in poi per grado di istruzione
3.2 - Popolazione residente di sesso maschile in età da 6 anni in poi per grado di istruzione
3.3 - Indicatori relativi a popolazione e istruzione
3.4 - Popolazione residente che frequenta corsi regolari di studio e/o corsi di formazione professionale, per sesso

Dati 1981
3.5 - Popolazione residente in età da 6 anni in poi per grado di istruzione
3.6 - Popolazione residente di sesso maschile in età da 6 anni in poi per grado di istruzione

4 - Lavoro
Dati 1991
4.1 - Popolazione residente attiva e non attiva
4.2 - Indicatori relativi a popolazione e lavoro
4.3 - Popolazione residente attiva in condizione professionale per attività economica
4.4 - Popolazione residente attiva in condizione professionale in Agricoltura, per sesso e classe di età
4.5 - Popolazione residente attiva in condizione professionale nell'Industria, per sesso e classe di età
4.6 - Popolazione residente attiva in condizione professionale in Altre Attività, per sesso e classe di età
4.7 - Popolazione residente attiva in condizione professionale per professione
4.8 - Popolazione residente attiva in condizione professionale per posizione nella professione
4.9 - Indicatori relativi alla condizione professionale per il 1981 e il 1991

Dati 1981
4.10 - Popolazione residente attiva e non attiva

5 - Abitazioni
Dati 1991
5.1 - Abitazioni occupate, non occupate, altri tipi di alloggio
5.2 - Abitazioni occupate, stanze ed occupanti per titolo di godimento
5.3 - Abitazioni occupate e stanze per figura giuridica del proprietario
5.4 - Abitazioni occupate e stanze per epoca di costruzione
5.5 - Abitazioni occupate, famiglie e componenti per numero di stanze
5.6 - Abitazioni occupate per tipo di energia di riscaldamento, acqua potabile, impianti igienico-sanitari
5.7 - Abitazioni non occupate e stanze per motivo della non occupazione e disponibilità
5.8 - Indicatori relativi alle abitazioni per il 1981 e il 1991

Dati 1981
5.9 - Abitazioni occupate, non occupate, altri tipi di alloggio

Appendice
Elenco dei comuni per livelli territoriali di appartenenza

Definizioni

Si trascrivono qui di seguito le definizioni degli aggregati utilizzate dall'ISTAT nell'ultimo Censimento così come riportati nei Fascicoli Provinciali ai quali rimandiamo per ulteriori specificazioni e notizie varie.
Famiglia
Per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincolo di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune (anche se non ancora iscritte nell'Anagrafe della popolazione del Comune medesimo).
Una famiglia può essere costituita anche da una sola persona.

Nucleo familiare
Per nucleo familiare si intende quell'insieme di persone che sono legate da vincolo di coppia (coniugate o non coniugate) e/o dal vincolo genitore-figlio.
Quello di nucleo familiare è un concetto normalmente più restrittivo rispetto a quello di famiglia; infatti nell'ambito di una famiglia possono esistere uno o più nuclei familiari. Può esservene nessuno come è nel caso ad esempio delle famiglie unipersonali.

Convivenza
Per convivenza si intende un insieme di persone che, senza essere legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità e simili, conducono vita in comune per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili.

Abitazione
Per abitazione si intende un insieme di vani, o anche un vano solo, destinato funzionalmente ad uso di alloggio, che dispone di un ingresso indipendente su strada, pianerottolo, cortile, terrazza, ballatoio e simili e che alla data del Censimento è occupato o è destinato ad essere occupato da una famiglia o da più famiglie coabitanti.
Un'abitazione è considerata occupata quando in essa abitano una o più famiglie le cui persone abbiano dimora abituale nell'abitazione, anche se temporaneamente assenti.
Un'abitazione è considerata non occupata quando essa non è abitata da alcuna persona oppure è abitata solamente da persone temporaneamente presenti che, cioè, non hanno la dimora abituale in quell'abitazione.
Il titolo di godimento fa riferimento al titolo in base al quale la famiglia dispone dell'abitazione stessa. I titoli di godimento considerati sono: a) proprietà, alla quale è stato assimilato l'usufrutto (sotto tale voce sono comprese anche le abitazioni a riscatto); b) affitto, che comprende anche il sub-affitto; c) altro titolo, per i casi di uso gratuito dell'abitazione, di godimento per prestazioni di servizi, ecc.
Per stanza si intende un ambiente o locale, facente parte di un'abitazione, che riceve aria e luce dall'esterno ed ha dimensioni tali da consentire l'installazione di almeno un letto lasciando lo spazio utile per il movimento di una persona. La cucina, se possiede tali caratteristiche, è considerata stanza.
Con altri tipi di alloggio si intende i locali che, pur non essendo funzionalmente destinati ad abitazione di una famiglia (cantina, soffitta, magazzino, negozio, ufficio, stanza di albergo, ecc.) sono risultati alla data del Censimento occupati da una o più famiglie.

Cittadini stranieri
La definizione si riferisce ovviamente alle persone che non hanno la cittadinanza italiana: sono inclusi gli apolidi mentre le persone con doppia cittadinanza (italiana e straniera) sono, a tutti gli effetti, considerate cittadini italiani.
Gli stranieri che dimorano abitualmente in Italia sono stati considerati residenti, quelli che dimorano abitualmente all'estero sono stati considerati temporaneamente presenti.

Popolazione residente
La popolazione residente di ciascun Comune è costituita dalle persone aventi dimora abituale nel Comune.

Popolazione presente
La popolazione presente di ciascun Comune è costituita dalle persone presenti nel Comune alla data del Censimento ed aventi in esso dimora abituale nonchè dalle persone presenti nel Comune alla data del Censimento ma aventi dimora abituale in altro Comune o all'estero.

Età
L'età è computata in anni compiuti.
Così ad esempio: meno di 5 anni= dalla nascita al giorno precedente il 5° compleanno; 5-9 anni= dal giorno del 5° compleanno al giorno precedente il 10° compleannno.

Grado di istruzione
Si riferisce al più alto titolo di studio conseguito in qualsiasi scuola (pubblica o privata, italiana o straniera, anche all'estero) e non alla più alta classe o al più alto corso frequentato con successo.

Condizione professionale o non professionale
La popolazione in condizione professionale è costituita dalle persone che, nella settimana precedente la data del Censimento, risultavano occupate o disoccupate alla ricerca di nuova occupazione.
Sono considerate occupate le persone che possiedono un'occupazione (in proprio o alle dipendenze) da cui traggono una retribuzione o un profitto, comprese le persone che collaborano, senza avere un regolare contratto di lavoro, con un familiare che svolge un'attività lavorativa in modo autonomo (coadiuvanti).
Sono considerate disoccupate alla ricerca di nuova occupazione le persone che hanno perduto una precedente occupazione alle dipendenze e sono alla ricerca attiva di una nuova occupazione.
La popolazione in condizione non professionale è costituita da: a) tutti i bambini e ragazzi con meno di 14 anni; b) persone in cerca di prima occupazione; c) casalinghe; d) studenti; e) persone ritirate dal lavoro; f) altri censiti in età da 14 anni e oltre che non rientrano nelle quattro voci precedenti, compresi coloro che stanno assolvendo gli obblighi di leva.
Le persone in cerca di prima occupazione sono coloro che non hanno mai esercitato un'attività lavorativa o hanno cessato un'attività lavorativa in proprio e sono alla ricerca attiva di un'occupazione.
Nella popolazione attiva confluiscono le persone in condizione professionale e quelle in cerca di prima occupazione.
La popolazione non attiva è costituita dalle persone in condizione non professionale, ad eccezione delle persone in cerca di prima occupazione.

Professione
Per professione si intende l'attività individuale esercitata dalle persone costituenti la popolazione attiva, ad esclusione delle persone in cerca di prima occupazione.
Per le persone disoccupate è stata considerata la professione esercitata prima della disoccupazione.
Per notizie più analitiche si rinvia al volume dell'Istat Classificazione delle professioni, Metodi e norme, Serie C, n.12, Edizioni 1991.

Posizione nella professione
Per posizione nella professione si intende il livello di autonomia/responsabilità e la "funzione" di ciascuna persona espletante un'attività economica in rapporto all'unità locale in cui viene svolta l'attività stessa (per unità locale si intende lo stabilimento, azienda agricola, officina, ente, istituto, ufficio, ecc.).
Per le definizioni dei raggruppamenti utilizzati nelle tabelle (imprenditori, liberi professionisti, lavoratori in proprio, ecc.) si rinvia ai volumi provinciali Istat.

Sezioni di attività economica
Per sezione di attività economica si intende il campo di attività in cui viene esercitata la professione. Essa è determinata, di norma, in base all'attività esclusiva o principale delle singole unità locali presso cui la persona lavora.
Per notizie più analitiche si rinvia al volume dell'Istat Classificazione delle attività economiche, Metodi e norme, Serie C, n.11, Edizioni 1991.

Località abitata
Per località abitata si intende un'area più o meno vasta di territorio, conosciuta di norma con un nome proprio, sulla quale sono situate una o più case raggruppate o sparse. I tipi di località abitate considerate sono il centro abitato, il nucleo abitato, le case sparse.
Per centro abitato si intende un aggregato di case contigue o vicine con interposte strade, piazze e simili, o comunque con brevi soluzioni di continuità, caratterizzato dall'esistenza di servizi od esercizi pubblici (ad esempio, chiesa, scuola, stazione, ufficio pubblico, ecc.) costituenti la condizione di una forma autonoma di vita sociale, e generalmente determinanti un luogo di raccolta ove sogliono concorrere anche gli abitanti dei luoghi vicini.
Per nucleo abitato si intende la località abitata, priva del luogo di raccolta che caratterizza il centro abitato, con un intervallo tra casa e casa che sia comunque inferiore a quello intercorrente tra il nucleo stesso e la più vicina delle case manifestamente sparse.
Per case sparse si intendono quelle disseminate nel territorio comunale a distanza tale tra loro da non poter costituire nemmeno un nucleo abitato.

Avvertenze alle tavole

Tav. 1.8, 1.15
Rapporto di mascolinità: numero di maschi per 100 femmine.
Indice di vecchiaia: rapporto percentuale tra la popolazione di 65 anni e più e quella 0-14 anni.
Indice di dipendenza: rapporto percentuale avente a numeratore la somma tra la popolazione 0-14 anni e quella di 65 anni e più e a denominatore la popolazione in età da 15 a 64 anni.
Indice di ricambio: rapporto percentuale tra la popolazione della classe 60-64 anni e della classe 15-19 anni.
Tav. 3.3
Tasso di non conseguimento della scuola dell'obbligo: rapporto percentuale che ha a numeratore le persone della classe 15-42 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media inferiore e a denominatore il totale della popolazione della stessa classe.
Indice di conseguimento del diploma di scuola media superiore: rapporto percentuale tra la popolazione della classe di età considerata che ha conseguito il diploma di scuola media superiore e la popolazione complessiva della stessa classe.

Tav. 4.2
Tasso di attività: rapporto percentuale tra la popolazione attiva e il totale della popolazione.
Tasso di attività femminile: rapporto percentuale tra la popolazione femminile attiva e il totale della popolazione femminile.
Tasso di attività giovanile: rapporto percentuale tra la popolazione attiva della classe 14-29 anni e il totale della popolazione della stessa classe.
Tasso di disoccupazione: rapporto percentuale tra la popolazione attiva in cerca di prima occupazione o disoccupata alla ricerca di nuova occupazione e il totale della popolazione attiva.
Tasso di disoccupazione femminile: rapporto percentuale tra la popolazione femminile attiva in cerca di prima occupazione o disoccupata alla ricerca di nuova occupazione e il totale della popolazione femminile.
Tasso di disoccupazione giovanile: rapporto percentuale che ha a numeratore i giovani della classe 14-29 anni in cerca di prima occupazione o disoccupati alla ricerca di nuova occupazione e a denominatore il totale dei giovani della stessa classe 14-29 anni.

Tav. 4.9
Per le attività economiche considerate è stata calcolata: a) il rapporto percentuale degli Imprenditori e liberi professionisti sul totale della popolazione attiva in condizione professionale; b) il rapporto percentuale tra la popolazione attiva in condizione professionale con una posizione indipendente nella professione (imprenditori, liberi professionisti, lavoratori in proprio, soci di cooperative) e quella con una posizione dipendente nella professione (dirigenti, quadri, altri lavoratori dipendenti, coadiuvanti); c) il rapporto percentuale tra la popolazione attiva in condizione professionale della classe 14-29 anni e la popolazione attiva in condizione professionale della classe 50-64 anni.
 

Aggiornato al:
11.06.2020
Article ID:
564492