Censimento agricoltura 2010: i dati definitivi

 

In dieci anni in Toscana, come in tutto il Centro Italia, le aziende agricole sono sensibilmente diminuite. Il numero di unità dedite al comparto agricolo è diminuito del 40% rispetto al Censimento precedente (2000). Sul territorio nazionale la diminuzione di aziende è del 32%. Nel 2010 le aziende in Toscana sono 72.686, occupano una superficie agricola totale di quasi 1.300.000 ettari ed una superficie effettivamente utilizzata (la Sau) di circa 750.000 ettari. Costituiscono il 4,5% delle aziende rilevate a livello nazionale ed il 29% di quelle localizzate nel Centro Italia. Sul totale delle aziende, meno del 10% svolge attività connesse all'agricoltura
Questi i principali risultati emersi dal Censimento generale dell'Agricoltura 2010, i cui dati definitivi sono pubblicati e analizzati nel volume "La Toscana al 6° Censimento generale dell'Agricoltura Risultati definitivi" (scarica le tavole dei dati in file excel) . L'analisi fornisce un quadro di sintesi sullo stato attuale del comparto agricolo, nel confronto con il contesto italiano e con la situazione rilevata al Censimento precedente (2000). Le aziende toscane nel panorama Italia, la distribuzione di aziende e superfici, sul territorio regionale,
l'utilizzazione dei terreni agricoli e la superficie boschiva, le aziende con allevamenti, le principali caratteristiche aziendali, l'irrigazione, la produzione biologica, la produzione di energia da fonti rinnovabili, l'informatizzazione delle aziende agricole, la manodopera aziendale e il ricambio generazionale, sono i temi trattati dall'analisi.

Confronto dati 2010-dati 2000. Per rendere possibile il confronto dei dati 2010 con quelli del Censimento del 2000, questi ultimi sono ricalcolati sulla base dei criteri di rilevazione vigenti (Regolamento (CE) n. 1166/2008). Mentre l'applicazione delle soglie fisiche dimensionali non ha posto problemi di ricostruzione dei dati storici, per il settore zootecnico l'operazione è stata più complessa, poiché nel 2010 il Censimento ha rilevato solo i capi per la vendita o i cui prodotti fossero destinati alla vendita, mentre nel 2000 erano state rilevate anche le aziende che gestivano allevamenti per autoconsumo. Le aziende soggette a correzione al fine di eliminare i capi destinati all'autoconsumo sono state successivamente sottoposte alle regole di individuazione del campo di osservazione, pertanto, sulla base delle loro caratteristiche di utilizzazione del terreno, le stesse sono state tenute o meno nel campo di osservazione. Per questo motivo i dati riferiti al 2000 riportati nell'analisi differiscono con quelli già utilizzati nelle pubblicazioni precedenti.

L'attività pre- censuaria e l'unità di rilevazione. A partire da una lista di aziende definita come integrazione di più fonti amministrative, nel corso del 2009 l'Istat ha realizzato un'indagine campionaria che aveva come obiettivo il controllo della copertura e della qualità del prototipo di registro statistico delle aziende agricole. La rilevazione è stata effettuata su un insieme di comuni selezionati, attraverso una procedura predisposta dall'Istat, in funzione delle specializzazioni agricole provinciali e della numerosità aziendale risultante al Censimento del 2000. La scelta finale dei comuni è stata fatta in collaborazione con le Regioni; in Toscana, la rilevazione precensuaria ha interessato alcuni comuni delle province di Livorno, Siena e Grosseto. I risultati della rilevazione sono stati confrontati (fase di "riconciliazione") con la Base  Integrata di Fonti Amministrative (BIFA), al fine di una corretta definizione della lista di Censimento.
L'unità di riferimento è l'azienda agricola, così definita: "l'unità tecnico-economica costituita da terreni (anche in appezzamenti non contigui), da eventuali impianti e attrezzature varie in cui si attua, in via principale o secondaria, l'attività agricola e zootecnica ad opera di un conduttore (una persona fisica, una società o un ente), che ne sopporta il rischio da solo (come conduttore coltivatore o conduttore con salariati o compartecipanti) o in forma associata".

Il campo di osservazione del Censimento agricoltura 2010. E' costituito dall'universo delle aziende agricole individuato secondo le direttive previste dal regolamento europeo:
- tutte le aziende con almeno 1 ettaro (1 ha) di Superficie Agricola Utilizzata (SAU); le aziende con meno di 1 ettaro di SAU che hanno soddisfatto le condizioni poste nella griglia di soglie fisiche regionali stabilite dall'Istat tenendo conto delle specializzazioni regionali degli ordinamenti produttivi; le aziende zootecniche, purché allevino animali, in tutto o in parte, per la vendita. Non è stata applicata alcuna soglia minima per le aziende agricole operanti nei settori florovivaistico, viticolo e ortofrutticolo, in considerazione della loro possibile rilevanza economica anche per superfici limitate.

Sono rientrate nel campo di osservazione purché aventi i requisiti di azienda agricola:
- le aziende agricole gestiteda imprese, istituzioni pubbliche e istituzioni non profit, ad esempio le aziende agricole degli istituti di ricerca, degli ospedali, delle cliniche, delle comunità religiose, delle scuole, degli istituti penitenziari e delle imprese industriali, commerciali e dei servizi;
- gli allevamenti di tori, verri, montoni e becchi per la riproduzione, gli allevamenti di cavalli (esclusa la gestione di scuderie di cavalli da corsa e le scuole di equitazione), gli impianti di incubazione per pollame;  le unità zootecniche che praticano esclusivamente allevamento del bestiame anche se prive di terreno agrario (ad es. allevamenti di suini annessi a caseifici industriali, allevamenti avicoli intensivi);
- le unità zootecniche che utilizzano terreni pascolativi che non si configurano come elementi costitutivi di dette unità agricole (ad es. terreni appartenenti a Comuni, ad altri Enti pubblici o a privati);
- le proprietà collettive ad uso agricolo ("common land").

Sono state escluse dal campo di osservazione del Censimento:
- le unità esclusivamente forestali;
- le aziende agricole e/o zootecniche di piccole dimensioni
inferiori alla griglia di soglie fisiche stabilita dall'Istat;
- le unità che non svolgono, in via principale o secondaria, almeno una delle attività agricole e zootecniche elencate nell'allegato I del Regolamento (CE) n. 1166/2008.

 

Aggiornato al:
11.06.2020
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178237