Assieme al Sudafrica nella lotta contro l'Aids

Si chiama "Salva un bambino, aiuta l'Africa", ed è sicuramente uno dei più importanti progetti di cooperazione sanitaria che sia mai stato promosso dalla Regione Toscana, in collaborazione con il Nelson Mandela Children's Fund, l'Unops, cioè l'agenzia dell'Onu incaricata di promuovere i progetti per lo sviluppo umano, e la Coop. Progetto ambizioso, che intende dare un contributo sostanziale alla lotta del continente africano contro la piaga dell'Aids, restituendo un futuro a bambini, famiglie, intere comunità. Concretamente operativo da circa un anno, il progetto ha già dato frutti più che significativi: oltre 500 bambini - divenuti capofamiglia dopo aver perso per Aids il padre e la madre - di fatto adottati dalla Regione, che si è accollata le spese per l'alimentazione, le cure sanitarie, l'educazione; 500 mila euro utilizzati per promuovere e sostenere una vera e propria rete di solidarietà, in grado di contare anche su assistenti sanitari formati grazie all'intervento diretto di medici provenienti dagli ospedali toscani; l'organizzazione di tre presidi sanitari specializzati nel trattamento dell'Aids. Tutto questo in una realtà come il Sudafrica, che è il paese con il più alto numero di soggetti affetti da Aids al mondo (si parla di circa 4 milioni di sieropositivi), e al suo interno, in una realtà come quella dell'Eastern Cape, regione dove tra il 60 e l'80 per cento della popolazione vive sotto la soglia di povertà e il tasso di mortalità infantile è di 61,2 morti per ogni mille bambini nati vivi. E' una situazione che al momento induce ben poco all'ottimismo - si calcola che nel 2005 in Sudafrica ci sarano 800 mila orfani per Aids - e che solo un forte impegno internazionale può migliorare. E' questa la speranza che aiuta a coltivare un progetto - di cui si parlerà diffusamente anche al Meeting al Palasport - per il quale Nelson Mandela ha voluto ringraziare personalmente la Toscana: "La vostra generosità dà una speranza concreta ai bambini del Sudafrica in una delle zone maggiormente colpite dall'Aids a causa della piaga della povertà. Voglio ringraziare la Regione Toscana per la sua attenzione ai problemi della sanità, per il suo impegno nella lotta alla povertà e all'Aids".

Aggiornato al:
25.03.2009
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