1997-2003 - la storia del meeting sui diritti umani del 10 dicembre

10 dicembre 1997. La Regione Toscana decide che il giorno nel quale si celebra l’anniversario della Dichiarazione Onu dei diritti dell’uomo (siglata il 10 dicembre 1948) diventi un giorno di riflessione sulla situazione dei diritti umani nel mondo. Nel primo meeting, organizzato al Palazzo dei Congressi di Firenze, si parla di abolizione della pena di morte. Una data simbolo per una città simbolo, visto che fu proprio il Granducato di Toscana, nel 1786, il primo Stato sovrano ad abolire per primo la pena capitale. Il meeting – cui partecipano tra gli altri il premio Nobel per la pace Perez Esquivel, il poeta Mario Luzi e l’artista africana Miriam Makeba - si conclude con un appello agli Stati che praticano ancora la pena di morte perché sospendano immediatamente tutte le esecuzioni e adottino provvedimenti per l’abolizione definitiva delle sentenze capitali dai loro ordinamenti. Si chiede inoltre a tutti i cittadini di rendersi promotori, in ogni sede, di iniziative di dibattito e sensibilizzazione sulle questioni dei diritti umani. 10 dicembre 1998. “Fai la cosa giusta: diritti umani, nuove frontiere” è il titolo del meeting della Regione Toscana. Vengono coinvolte le scuole toscane (arriveranno tremila studenti) e la sede diventa il Palasport di Firenze. Il secondo appuntamento viene convocato con due obiettivi precisi: fare il punto sulla violazione dei diritti delle donne e sulle situazioni di conflitto nel pianeta. Esponenti del mondo delle istituzioni, della cultura, del giornalismo, dell’associazionismo e testimoni provenienti da varie parti del mondo riflettono sulle azioni concrete possibili per passare dalle parole ai fatti, cioè per far sì che i principi contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani divengano realtà in tutto il mondo. Il meeting si conclude con un concerto in cui spiccano i nomi e le voci di Noa, Teresa De Sio, Carmen Consoli e Cristina Donà. 10 dicembre 1999. Il tema del terzo meeting appare quasi obbligato: ricorre infatti il decimo anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia, per alcuni il più innovativo trattato sui diritti umani mai approvato dalle Nazioni Unite. Sono i più deboli, i bambini, al centro dell’attenzione dell’incontro di Firenze. Bambini che muoiono di fame e di malattia; bambini che muoiono nelle guerre o addirittura assoldati per combattere; bambini privati del diritto all’istruzione; bambini ridotti in schiavitù e sfruttati sul lavoro o vittime della prostituzione. L’impegno dell’Unicef - il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, attivo in tutto il mondo per l’attuazione della Convenzione - ha prodotto risultati straordinari, ma quella per i diritti dell’infanzia nel mondo è una battaglia lunga e difficile. I partecipanti al meeting concordano che combattere per i diritti dell’infanzia è il migliore investimento sul futuro dell’umanità. 10 dicembre 2000. Per questa edizione, che la Regione Toscana organizza con la collaborazione di alcune organizzazioni non governative, viene scelto il tema dei diritti economici dei paesi poveri, con specifico riferimento alle questioni del microcredito per l’avviamento di microimprese, della cancellazione del debito, della cooperazione internazionale e dello sviluppo economico. Un vero e proprio banco di prova per il diritto allo sviluppo dei paesi del sud del mondo, sancito in diverse convenzioni delle Nazioni Unite e in molte risoluzioni dell'assemblea generale, per l’affermazione dei valori della giustizia economica che sono fondamento della vita e della promozione umana. Al termine del meeting il presidente Claudio Martini consegna alla madre di Rocco Derek Barnabei, il giovane italo-americano condannato a morte negli Stati Uniti, le firme raccolte dalla campagna contro la pena capitale promossa dalla Regione Toscana. 10 dicembre 2001. Il quinto meeting sui diritti umani si svolge all’insegna dello slogan “Mai più schiavitù. Liberi per cambiare il mondo”. Sono i giorni della guerra in Afghanistan e gli 8.000 studenti toscani che affollano il Palasport accolgono con entusiasmo Gino Strada, il medico fondatore di Emergency, che racconta l’esperienza vissuta ogni giorno negli ospedali di Kabul. Acclamato anche Jovanotti, che presenta in anteprima una canzone sulle contraddizioni dell’economa nel mondo. Sul palco sfilano storie e testimonianze delle schiavitù che affliggono l’umanità: la schiavitù della malattia (dal grande schermo un video trasmette il ringraziamento di Nelson Mandela alla Regione Toscana, che ha avviato un progetto sanitario per la cura e la prevenzione dell'Aids e l'adozione a distanza di 1.000 bambini e 300 famiglie di orfani), la schiavitù della guerra, la schiavitù del sesso, la schiavitù del denaro. In un'intervista filmata che conclude il meeting Romano Prodi sostiene che “siamo ad un passaggio cruciale per ciò che riguarda i diritti e noi abbiamo il dovere di estendere l'accesso ai diritti a tutti i popoli del mondo”. Dal meeting esce la “Dichiarazione di Firenze contro la schiavitù nel mondo” nella quale si sostiene che ‘la geografia della schiavitù si combatte con la libertà che nasce dal di dentro di ciascuno di noi’. 10 dicembre 2002. “L’oro blu: l’acqua è di tutti” è il tema del meeting dello scorso anno. Nel presentare la sesta edizione il presidente Martini ricorda come la questione dell'acqua riguardi il presente e il futuro dell’umanità: senza l'acqua la vita non è possibile, le malattie esplodono, si distrugge il futuro di generazioni. La carenza di acqua metterà a rischio la vita di circa cinque miliardi di persone nei prossimi venti anni. Il meeting è l'occasione per approfondire questo tema, per far parlare esperti e testimoni, per fare dell'acqua una risorsa per la vita e lo sviluppo. Dal meeting parte una proposta concreta di solidarietà: un centesimo di euro per ogni metro cubo di acqua consumata che la Toscana investe in progetti di cooperazione per realizzare pozzi in quei paesi del mondo che soffrono la sete. Una buona notizia con la quale si dà appuntamento al meeting del 2003: quello che si svolge oggi al Palasport di Firenze.

Condividi
Aggiornato al:
02.12.2008
Article ID:
548115