«Costituzione garanzia dei diritti inviolabili dell uomo»

Doppio compleanno in questo 2008: la Costituzione italiana e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo. Entrambe sono al 60° anniversario. Per questo a Valerio Onida, insigne giurista e presidente emerito della Corte Costituzionale, Gad Lerner chiede: ma i diritti dell uomo sono facoltativi o il loro rispetto è garantito da qualche legge? E Onida risponde: «La Costituzione italiana precede la Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo e riconosce i diritti umani come principi fondamentali. Infatti l articolo 2 afferma solennemente che la Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali. Ma vi è un ulteriore affermazione che il costituzionalista Onida sottolinea. «L articolo 11 afferma che l Italia consente alle limitazioni di sovranità % per dare vita ad un ordinamento internazionale che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni. In questo modo conclude Onida la costituzione lancia un ponte verso il riconoscimento dei diritti umani universali, che poi saranno affermati nella Dichiarazione Universale». E Lerner allora ricorda le leggi razziali, emanate in Italia nel 1938, un altro compleanno . E chiede se oggi la Costituzione ci tutela contro il pericolo di nuove leggi razziali. «Ricordo  continua Lerner che qualcuno ha proposto di raccogliere le impronte digitali dei bambini rom e sinti, di fare in pratica un censimento etnico e ricordo che il Prefetto di Roma si è rifiutato, perché ha detto che una cosa simile è contro la costituzione. Però quel prefetto è stato rimosso, aveva ragione o sbagliava?». Pronta la risposta di Onida. «Aveva ragione, nel senso che non si poteva, e non si può, fare un censimento etnico. Erano state preparate delle schede che facevano riferimento all etnia, ma grazie alla reazione che si è manifestata nel Paese, quelle schede sono state ritirate. Mi auguro che le abbiano distrutte, come era stato promesso».

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Aggiornato al:
16.12.2008
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547364