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Tipologie di territori a cui sono soggetti alcuni interventi del Programma di sviluppo rurale 2014-20

Tipologie di territori a cui sono soggetti alcuni interventi del Programma di sviluppo rurale 2014-20

Indice delle tipologie territori

Aree rurali eligibili agli interventi previsti dal Psr 2014-2020

Le aree rurali eligibili al Psr Feasr 2014-2020 sono classificate in 5 tipologie:

  • A. Aree urbane e periurbane;
  • B. Aree rurali ad agricoltura intensiva;
  • C1. Aree rurali intermedie in transizione;
  • C2. Aree rurali intermedie in declino;
  • D. Aree rurali con problemi di sviluppo.

vai a >>> Elenco comuni

vai a  >>> Mappa aree rurali del Psr Feasr 2014-2020


Aree rurali eligibili al metodo Leader

Le aree rurali eligibili al metodo Leader sono classificate in 3 tipologie:

  • C1. Aree rurali intermedie in transizione; (eligibili solo alcuni comuni)
  • C2. Aree rurali intermedie in declino;
  • D. Aree rurali con problemi di sviluppo.

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vai a >>> Mappa aree rurali eligibili metodo Leader


Aree interne

Sono denominate aree interne quelle aree particolarmente fragili, spesso geograficamente interne, che hanno subìto nel tempo un processo di marginalizzazione e declino demografico e le cui significative potenzialità di ricchezza naturale, paesaggistica e di saper fare vanno recuperate e valorizzate con politiche integrate.
Le aree interne su cui concentrare gli interventi sono state individuate nell'ambito della classificazione di zone rurali (C e D), sulla base di indicatori di natura oggettiva, specifici, pertinenti e coerenti con la missione dei Fondi europei sItrutturali e di investmento (fondi Sie), a seguito dell'analisi dei fabbisogni e delle tendenze in atto.


Gli interventi del Psr Feasr 2014-2020 (1% della dotazione Fear) si concentreranno sui 116 Comuni aree interne che fanno parte delle 5 candidature.

vai a >>> Elenco comuni

vai a >>> Mappa aree interne

 


Zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici

Le zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici (c.d. zone svantaggiate) sono definite dall'art. 32 del Reg. UE 1305/2013, classificandole in:

  • zone montane
  • zone soggette a vincoli naturali significativi, diverse dalle zone montane, nonché
  • altre zone soggette a vincoli specifici

Le zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici sono state recentemente georeferenziate con delibera di Giunta regionale n. 550/2015 "Delibera di Consigliko regionale n. 21/2015. Approvazione dei perimetri georeferenziati delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi degli artt. 31 e 32 del Reg. UE 1305/2013".

La loro perimetrazione è visualizzabile sulle pagine del Geoscopio di Regione Toscana, al link:


1) Zone montane. Le zone di montagna sono composte di comuni o parti di comuni che devono essere caratterizzati da una notevole limitazione delle possibilità di utilizzazione delle terre e un notevole aumento dei costi dei lavori: a causa dell'esistenza di condizioni climatiche molto difficili, dovute all'altitudine, che si traducono in un periodo vegetativo nettamente abbreviato, ovvero, ad un'altitudine inferiore, a causa dell'esistenza, nella maggior parte del territorio, di forti pendii che rendono impossibile la meccanizzazione o richiedono l'impiego di materiale speciale assai oneroso ovvero, quando lo svantaggio derivante da ciascuno di questi fattori presi separatamente è meno accentuato, a causa della combinazione dei due fattori, purché la loro combinazione comporti uno svantaggio equivalente a quello che deriva dalle situazioni considerate nei primi due trattini

2) Zone soggette a vincoli naturali significativi, diverse dalle zone montane: sono attualmente le cosiddette zone "intermedie", nelle quali è necessario conservare l' ambiente naturale, caratterizzate da scarsa produttività dall'ambiente naturale, ottenimento di risultati notevolmente inferiori alla media, scarsa densità , o tendenza alla regressione demografica , di una popolazione dipendente in modo preponderante dall'attività agricola e la cui contrazione accelerata comprometterebbe la vitalità e il popolamento della zona medesima.

  • Tuttavia, è previsto che nel corso della programmazione 2014-2020, le zone"intermedie" siano sostituite da zone con vincoli naturali. Il Reg. UE 1305/2013 all'allegato III stabilisce i criteri che individuano limitazioni di natura fisica. In una prima fase transitoria la sottomisura continuerà ad essere indirizzata alle zone "intermedie" fino alla completa ridefinizione delle nuove zone soggette a vincoli naturali, diverse dalle zone montane
    La nuova delimitazione entrerà in vigore al più tardi nel 2018.


3) Zone con svantaggi specifici e in cui il mantenimento dell'attività agricola è necessario per assicurare la conservazione dell'ambiente naturale e la vocazione turistica o per motivi di protezione costiera.



Zone Rete natura 2000 e delle aree protette

Le zone natura 2000 comprendono aree di particolare pregio naturalistico quali i siti di importanza comunitaria (Sic), e le zone di protezione speciale (Zps) istituite con la Direttiva sulla conservazione degli uccelli selvatici.

I SIC (siti di interesse comnitario) sono siti che contribuiscono in modo significativo a mantenere o a ripristinare un tipo di habitat naturale o una specie, in uno stato di conservazione soddisfacente
I SIC in Toscana sono 134, individuati tra le regioni biogeografiche mediterranea e continentale per un totale di 305.378,96 ha.

Le ZPS (zone di protezione speciale) sono previste e regolamentate dalla Direttiva comunitaria 79/409 "Uccelli" (abrogata) sostituita nel 2017 dalla Direttiva 2009/147/CE). L'obiettivo delle ZPS è la "conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico" che viene raggiunto non solo attraverso la tutela dell'avifauna ma anche attraverso la protezione dei loro habitat naturali. Le ZPS entrano automaticamente a far parte quindi della rete Natura 2000.
Le ZPS in Toscana sono 61 e coprono una superficie di 192.645,26 ha, di cui ben 61.209,26 ha di superficie marina (come estensione a mare delle ZPS terrestri relative alle isole di Capraia, Gorgona, Pianosa, Montecristo e Giannutri).
Le schede Natura 2000 sono scaricabili al seguente link del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: schede

vai a   >>> Georefereinziazione delle zone natura 2000 e delle aree protette


Aree protette
Le aree protette sono costituite dai parchi regionali, parchi provinciali, riserve naturali, aree naturali protette di interesse locale.

vai a Elenco aree protette regionali
 

Aree con vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 136 decreto legislativo n. 42/2004

vai a >>> Georeferenziazione delle aree con vincolo paesaggistico

 

Elenchi specifici per i bandi delle misure forestali

Indice di pericolosità per lo sviluppo degli incendi boschivi attribuito ai singoli comuni della Toscana 

vai a  >>> Elenco dei comuni

Tale elenco è utile all'attuazione della sottomisura 8.3.

Indice di boscosità pari o superiore al 47%  della superficie complessiva

vai a >>> Elenco Comuni (dati Inventario Forestale della Toscana – Superfici forestali secondo le definizioni della L.R. n. 39/00).
Tale elenco è utile all'attuazione delle sottomisure 8.3, 8.4, 8.5, 8.6 e del tipo di operazione 4.3.2

Fitopatie ed infestazioni parassitarie presenti nei boschi della Toscana

vai a  >> Tabella 1 - Fitopatie ed infestazioni parassitarie gia' presenti e controllate attraverso reti di monitoraggio: necessita' di prevenzione per evitare attacchi diffusi e ricorrenti anche se solo in aree circoscritte;

vai a  >>> Tabella 2 - Fitopatie ed infestazioni parassitarie da quarantena: necessita' di prevenzione per evitarne l'introduzione.
Tali elenchi sono utili all'attuazione della sottomisura 8.3.

Specie facenti parte della vegetazione forestale della Toscana

vai a >>> Elenco delle specie forestali

Tale elenco è utile all'attuazione delle sottomisure


Specie arboree ad alta infiammabilità

vai a >>> Elenco specie arboree

Tale elenco è utile all'attuazione della sottomisura 8.3.


Specie arboree idonee agli interventi di prevenzione del rischio di incendio

vai a  >>> Elenco delle specie forestali

Tale elenco è utile all'attuazione della sottomisura 8.3.


Comuni interessati da calamità avvenute nei 5 anni solari precedenti la domanda

vai a >>> Eenco dei Comuni

Tale elenco è utile all'attuazione della sottomisura 8.3.
 

Territori comunali elibigili ai sensi della sottomisura 8.1 (allegato 1 delibera di Ginta regionanle n. 61/2017)

vai a  >>> Elenco territori comunali eligibili
 

Linee guida per la realizzazione di interventi di imboschimento e forestazione nell'ambito del Parco agricolo della Piana fiorentina

vai a >>>  Linee guida
 

Elenco dei Comuni divisi per entità di superficie di pinete mediterranee

vai a >>> Elenco Comuni

 

Danni da vento
In seguito alla tempesta di vento del 5 marzo ultimo scorso la Regione Toscana ha dato incarico al Consorzio LaMMA, per realizzare una stima dei danni ai boschi.
A tal fine raccogliendo e omogeneizzando le segnalazioni degli Enti territoriali si è realizzata una stratificazione del territorio regionale finalizzata a identificare le aree interessate dai danni più ingenti. Sono state individuate 26 aeree tra quelle più colpite e su queste è stato compiuto un volo aereo, con tecnica combinata di fotografia digitale visibile / infrarosso e di scansione laser. Per ogni area mappata è stata calcolata la percentuale del potenziale forestale danneggiato.

Le aree mappate sono nelle Province di Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Firenze, Arezzo comprese nella dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche (decreto presidente del Consiglio dei Ministri 29 aprile 2015).

Lo studio costituisce uno strumento per la stima della percentuale di danno per ciascuna delle aree interessate dalla ricognizione aerea e, in quanto tale, può essere utilizzato per il controllo del dato in fase di domanda o di istruttoria tecnica della sottomisura 8.4. "Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici"

  • L'indagine, essendo condotta solo su parte dei boschi danneggiati, non è esaustiva e non sostituisce quanto richiesto ai beneficiari della sottomisura 8.4 per la valutazione del danno.

Tale elenco è utile all'attuazione della sottomisura 8.4.
Il lavoro di mappatura è consultabile tramite l'apposito portale WEB_GIS.

Per ogni informazione di tipo tecnico utilizzare il modulo online "Scrivici".

Per problemi di malfunzionamento sulle pagine Geoscopio scrivere a: infrastruttura.geografica@regione.toscana.it


 


Ultima modifica: 11/10/2018 09:03:58 - Id: 12674747
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