I Custodi dell’Agrobiodiversità


I Coltivatori Custodi delle varietà a rischio di estinzione della Toscana >>

La "conservazione" è uno degli elementi fondamentali della tutela della biodiversità ed in particolare delle risorse genetiche. Si distingue solitamente in "conservazione ex situ" e "conservazione in situ/on farm". La "conservazione ex situ", è un tipo di conservazione delle specie e delle popolazioni al di fuori del loro habitat naturale (nelle banche del germoplasma, nei campi collezione, negli orti botanici). Essa, in generale, si configura come un sistema “statico” di conservazione. La "conservazione in situ" (Coltivatori Custodi/Agricoltori Custodi e Allevatori Custodi), è la conservazione di ecosistemi e di habitat naturali e il mantenimento e recupero di popolazioni specifiche, vitali, nel loro ambiente naturale o, nel caso di specie addomesticate o coltivate, nell'ambiente in cui esse hanno sviluppato le loro caratteristiche distintive. Si tratta di un sistema ‘dinamico’ di conservazione, perché sottoposto alla pressione selettiva ambientale, determinata da fattori biotici (uomo incluso) e abiotici (fonte: Linee guida nazionali)


 

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