Un mare di pesci per ogni stagione: il pescato locale toscano

Sostenere le imprese e le produzioni di pesca toscane. Dal 27 luglio 2020 l'informazione sul pescato toscano finanziata dal Fondo europeo attività marittime e pesca (Feamp) 2014-2020 misura 5.68.

Dal Calendario del pescato toscano, percorso del 2018 per far conoscere la stagionalità del pesce del mare toscano, alla campagna sostenuta dal Feamp “Un mare di pesci per ogni stagione" (locandina in file pdf) che accende un faro su quanto ora sia più importante che mai "sostenere le imprese e le produzioni di pesca toscane".
Per contribuire a diffondere le informazioni utili ad una scelta alimentare responsabile e consapevole da parte dei consumatori, che sostenga nel contempo il settore della pesca in Toscana.

  • La recente emergenza covid-19 ha infatti aggravato le criticità già presenti in questo comparto. La chiusura dei punti vendita, dei mercati, delle mense scolastiche e dei canali di  distribuzione   hanno determinato infatti un grosso calo della domanda che, unito alla vulnerabilità della filiera, ha causato ingenti perdite economiche per le flotte pescherecce e per le produzioni dell’acquacoltura.

Oltre alle misure tecniche ed economiche messe in atto per il sostegno al settore a livello comunitario, nazionale e regionale, attraverso il Fondo europeo per gli  affari marittimi  e  la pesca 2014-2020, in particolare attraverso  la misura  5.68, lancia questa campagna dedicata al settore ittico.

Consumare secondo stagione: i pesci del Calendario del pescato toscano

  • Nel Calendario del pescato toscano - www.regione.toscana.it/pescetoscano - ci sono le specie del cosiddetto pesce “povero” o “dimenticato”, che sul mercato non ottengono prezzi convenienti per il pescatore, ma se opportunamente conosciute e valorizzate per le loro qualità nutrizionali ed organolettiche, possono aumentare il margine di reddito della produzione e trovare ampi spazi in una fascia di mercato accessibile a tutti, andando anche ad alleggerire la pressione del prelievo sulle specie sovra sfruttate.
     
  • Diffondere informazioni sulla stagionalità del pescato locale favorisce la giusta inclinazione dei consumatori ad approfondire e fornisce un contributo in termini di conoscenze rispetto ad un ambiente fragile qual’è il mare e le sue risorse.
     
  • Per favorire il consumo di prodotti ittici locali, infine, bisogna agevolare il processo di trasparenza che sta alla base della riconoscibilità e del valore reale del prodotto.

Il valore della tradizione: riscoprire le specie ittiche del Tirreno

  • La pesca è un’attività dalle antiche tradizioni da tutelare adeguatamente  e  il consumo di prodotti  locali,  oltre ai vantaggi qualitativi,  favorisce anche la sopravvivenza economica delle nostre flotte che lavorano nella legalità, utilizzano sistemi di cattura selettivi  e  rappresentano un importante presidio per le nostre marinerie. Le scelte individuali hanno un peso e possono fare la differenza nell’orientare il mercato.
     
  • E' importante fornire ai consumatori quegli strumenti che permettono di riscoprire le specie ittiche locali del Tirreno: il “Calendario del pescato toscano” ne raccoglie 32 - fra le principali a livello di riconoscibilità e selezionate con la collaborazione scientifica del CIBM di Livorno. Specie ittiche che rappresentano un’alternativa valida rispetto a quelle più commerciali presenti sui banconi di vendita.

Sostenibilità: scegliere il pescato locale di stagione ha un impatto positivo sull'ambiente marino e le specie ittiche

  • i pesci di stagione sono quelli che non si trovano in fase riproduttiva. Una conoscenza sui cicli biologici naturali del prodotto consente ad altre specie di crescere secondo i propri tempi.
     
  • i pesci selezionati per il Calendario del pescato toscano sono quelli di passaggio nel nostro mare e il loro consumo, tramite modalità d’acquisto a Km zero, filiera corta o vendita diretta, evita di farne viaggiare altri, in aereo o su strada, per migliaia di chilometri, portando benefici anche dal punto di vista ambientale, nella diminuzione della soglia dell’inquinamento relativa ai trasporti.

Programmazione Fep 2007-2013 e Feamp 2014-2020

Già con la programmazione 2007-2013 del Fep, è stato fatto uno studio preliminare di fattibilità di un marchio di qualità che prevede la messa in opera di un sistema di tracciabilità e di rintracciabilità del prodotto toscano. E’ importante proseguire su questa strada per assicurare un maggiore valore aggiunto alla produzione.  

Gli  interventi di valorizzazione del prodotto in generale sono finalizzati anche a rafforzare la credibilità dell’offerta e favoriscono le crescenti esigenze di sicurezza dei consumatori.

Ciò è confermato anche per l’acquacoltura, ambito in cui si è intervenuti con la definizione di disciplinari di produzione integrata per i prodotti sia di acqua dolce sia di acqua salmastra.
L’adesione al disciplinare dà la possibilità alle imprese di usufruire di un marchio regionale, già molto diffuso tra i prodotti agricoli.  

Viene portata avanti una politica di valorizzazione con l'obiettivo di privilegiare i contenuti intrinsechi delle produzioni ittiche, sottolineando la qualità sia di processo sia di prodotto, affinché siano distinguibili dalle altre produzioni che inevitabilmente arrivano sul mercato.

VIDEO Osservaprezzi, dal canale youtube Tutela consumatori, girato a Viareggio, con la collaborazione delle cooperative "Cittadella della pesca OP" e "Mare Nostrum" che ci fanno conoscere le loro attività, iniziative e le soluzioni trovate per reagire a questo difficile periodo. Infine assisteremo alla realizzazione di una ricetta tipica viareggina con il prodotto fresco appena pescato: le arselle all'uovo.
Maggiore conoscenza della qualità e della tipicità dei prodotti agricoli ed agroalimentari toscani, per comprendere il valore del prodotto e la relazione con il prezzo di vendita.

Video realizzato per contribuire ad educare il cittadino al consumo consapevole e di promuovere e valorizzare la filiera toscana:

 

 

Aggiornato al:
06.08.2020
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