UE adotta undicesimo pacchetto sanzioni contro la Russia

Il Consiglio europeo ha adottato l'11° pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Il pacchetto garantirà un'applicazione e un'attuazione ancora migliori delle sanzioni dell'UE nei confronti della Russia, sulla base degli insegnamenti tratti dall'attuazione delle precedenti sanzioni nell'anno trascorso.  L'11° pacchetto consta dei seguenti elementi principali:
 

MISURE COMMERCIALI

-    Un nuovo strumento antielusione permetterà all'UE di limitare la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di determinati beni e tecnologie oggetto di misure restrittive verso i paesi terzi la cui giurisdizione è considerata a rischio continuato e particolarmente elevato di elusione. Lo strumento rappresenterà una misura eccezionale e di ultima istanza, da applicare nel caso in cui sia le altre misure singole sia gli appelli dell'UE ai paesi terzi coinvolti si siano rivelati inefficaci nell'impedire l'elusione.

-    Estensione del divieto di transito a taluni beni sensibili (ad esempio, beni di tecnologia avanzata, materiali usati nell'aviazione) esportati dall'UE verso paesi terzi attraverso la Russia. Ciò ridurrà anche il rischio di elusione.

-    Aggiunta di 87 voci nuove all'elenco delle entità che sostengono direttamente il complesso militare e industriale russo nella guerra contro l'Ucraina. Le entità sono sottoposte a restrizioni più severe all'esportazione di beni a duplice uso e tecnologie avanzate. 

-    Restrizioni alle esportazioni di ulteriori 15 prodotti tecnologici trovati sul campo di battaglia in Ucraina o attrezzature necessarie alla loro produzione. Lavoriamo in stretto coordinamento con i partner, tra cui figura adesso anche la Svizzera.

-    Inasprimento delle restrizioni sulle importazioni di prodotti siderurgici, per cui gli importatori devono ora provare che i loro prodotti siderurgici sottoposti a misure restrittive trasformati in paesi terzi non abbiano usato fattori di produzione provenienti dalla Russia.

-    Divieto di vendere, dare in licenza, trasferire o inoltrare diritti di proprietà intellettuale e segreti commerciali relativi a beni sottoposti a misure restrittive, al fine di impedire che questi finiscano per venire prodotti al di fuori dell'UE.

-    Estensione del divieto di esportazione delle autovetture di lusso a tutte le autovetture nuove o usate di una certa cilindrata (> 1 900 cm³) e a tutti i veicoli ibridi ed elettrici.

-    Divieto completo di certi tipi di componenti di macchinari.

-    Semplificazione dell'allegato sui prodotti industriali, mediante l'elencazione in un'unica sezione dei prodotti sottoposti a restrizione con una definizione più dettagliata delle loro caratteristiche. In questo modo sarà possibile individuare meglio i prodotti sottoposti a divieto di esportazione e ridurre l'elusione delle sanzioni compiuta falsificando la classificazione dei prodotti stessi.

MISURE NEL SETTORE DEI TRASPORTI

-    Divieto totale di trasporto merci nell'UE per gli autocarri con rimorchi o semirimorchi russi. Ciò contribuirà a contrastare l'elusione del divieto di trasporto di merci su strada nell'UE da parte di operatori russi.

-    Divieto di accesso ai porti dell'UE alle navi implicate nel trasbordo da nave a nave in sospetta violazione del divieto di importazione del petrolio russo o del tetto sui prezzi della coalizione del G7.

-    Divieto di accesso ai porti dell'UE alle navi che omettono di comunicare all'autorità competente, con almeno 48 ore di anticipo, un trasbordo da nave a nave che si verifica all'interno della zona economica esclusiva di uno Stato membro o entro 12 miglia nautiche dalla linea di base della costa di tale Stato.

-    Divieto di accesso ai porti dell'UE alle navi che manomettono o disabilitano il sistema di tracciamento in navigazione quando trasportano petrolio russo sottoposto al divieto di importazione o al tetto dei prezzi del G7.

MISURE SULL'ENERGIA

-    Fine della possibilità per Germania e Polonia di importare petrolio russo tramite oleodotto.

-    Inserimento di deroghe, specifiche e mirate, ai divieti di esportazione esistenti, al fine di permettere le attività di manutenzione dell'oleodotto del Consorzio per l'oleodotto del Caspio che trasporta il petrolio kazako all'UE passando per il territorio russo.

-    Proroga della deroga al tetto sul prezzo del petrolio Sakhalin per il Giappone (estesa fino al 31 marzo 2024).

ULTERIORI PRECISAZIONI

-    Revisione del criterio di inserimento in elenco di nuove persone fisiche/entità implicate nell'elusione delle sanzioni dell'UE, che adesso comprende coloro che vanificano le sanzioni dell'UE.

-    Aggiunta di un nuovo criterio di inserimento in elenco, che permette di designare persone e entità che operano nel settore informatico russo su licenza rilasciata dal servizio federale di sicurezza della Federazione russa o dal ministero russo dell'Industria e del commercio.

-    Inserimento di una deroga che consente la vendita dei diritti di proprietà di un'impresa in partecipazione russa in comproprietà con una persona inserita in elenco.

-    Inserimento di una deroga che consente la cessione di determinati tipi di titoli detenuti in determinate entità inserite in elenco.

-    Inserimento di alcune precisazioni sulle disposizioni relative alla condivisione di informazioni tra autorità competenti e al rispetto della riservatezza delle comunicazioni tra gli avvocati e i loro clienti nel contesto degli obblighi di segnalazione.

-    Inserimento di una deroga che consente di fornire i servizi necessari per erigere una barriera che elimini il controllo esercitato da una persona inserita in elenco sulle attività di un'entità dell'UE.

-    Inserimento di un'eccezione per consentire la prestazione di servizi di pilotaggio in circostanze specifiche.

SANZIONI DELL'UE

Le sanzioni dell'UE hanno limitato in maniera considerevole le opzioni politiche ed economiche di Mosca, esercitando una notevole pressione finanziaria sulla Russia ed erodendone la capacità industriale e tecnologica. Stanno realizzando i loro tre obiettivi principali, cioè stanno: erodendo le capacità militari della Russia che le consentono di proseguire la guerra contro l'Ucraina, privando il Cremlino degli introiti con cui finanzia il conflitto e imponendo costi significativi all'economia russa. Le sanzioni stanno avendo un impatto su tutti e tre questi aspetti. Gli effetti diventano visibili con il tempo, via via che le sanzioni erodono la base industriale e tecnologica della Russia.
I dati anomali ed esorbitanti sugli scambi commerciali di determinati prodotti/con determinati paesi dimostrano nei fatti che la Russia tenta attivamente di eludere le sanzioni. Ciò impone all’UE di raddoppiare l'impegno per contrastare l'elusione delle sanzioni e di chiedere ai paesi confinanti una cooperazione ancora più stretta. In collaborazione con i partner è stato inoltre concordato un elenco prioritario di merci da battaglia oggetto di misure restrittive a cui le imprese dovrebbero prestare particolare attenzione e che i paesi terzi devono astenersi dall'esportare in Russia. All'interno dell'UE sono stati inoltre individuati beni economicamente critici su cui le imprese e i paesi terzi dovrebbero vigilare con particolare attenzione.

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Aggiornato al:
27.07.2023
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162673547