Studio Longitudinale Toscano, condizione socio-economica e mortalità in Toscana

La valutazione ed il monitoraggio delle condizioni di salute della popolazione è un compito ed un requisito per la attuazione delle politiche sanitarie che la Regione Toscana ha da sempre promosso. In particolare, dal 1998, la messa in opera dello Studio Longitudinale Toscano permette di avere un quadro delle disparità in termini di salute legate alle condizioni sociali ed economiche. Lo studio e la documentazione di tali diseguaglianze ha una grande importanza nella programmazione sanitaria e nella scelta di politiche di tutela dei gruppi svantaggiati.

L'esperienza toscana a riguardo si pone oggi come una delle poche in Italia per dimensione e qualità della rilevazione, e si colloca nell'ambito delle attività del sistema statistico nazionale (Sistan). Essa consta di uno studio di coorte censuario sui residenti nei comuni di Firenze e Livorno e su studi descrittivi della mortalità per tutti i comuni della regione. Vogliamo sottolineare le difficoltà della messa in opera di un simile studio per la necessità di garantire la collaborazione di enti diversi, dai Comuni alle Aziende sanitarie, dal Registro di Mortalità regionale alle Università, e per la necessità di individuare strumenti idonei a garantire la tutela della riservatezza del dato censuario e del dato relativo alla causa di morte.

Il secondo rapporto contenuto in questo volume "Condizione socio-economica e mortalità in Toscana" aggiorna i risultati sulla mortalità per i residenti nei comuni di Firenze e Livorno al 1997 e fornisce una valutazione della relazione tra deprivazione materiale e sociale e mortalità a livello comunale per il periodo 1987-1999.

Molte sono le considerazioni che si possono trarre dalla lettura di questi dati, ma, tra tutte le informazioni presentate, la documentazione per la prima volta della associazione tra il differenziale di mortalità tra le aree del nord-ovest ed il resto della regione e la presenza di un maggior livello di deprivazione materiale e sociale, praticamente costante dal censimento 1961 ad oggi, testimonia l'importanza di questo strumento informativo e la complessità dei meccanismi legati alle diseguaglianze sociali nelle condizioni di salute.
Il lavoro futuro sarà volto ad estendere la sorveglianza ad eventi sanitari quali l'incidenza e la sopravvivenza per tumori maligni ed ai ricoveri ospedalieri per specifiche patologie ed all'approfondimento sulle modalità che generano le diseguaglianze. Le indicazioni per la collettività ed i governanti di tali ricerche saranno nel contempo preziose e impegnative.

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Aggiornato al:
09.11.2015
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7408735