Sheila Sisulu - «Lavorare per la riconciliazione sulla base della verita` »

'Ho l'onore di trovarmi di fronte a 8000 potenziali costruttori di pace. Allora alzatevi e dichiaratevi con me a favore della pace”. E' stato il saluto di Sheila Sisulu, responsabile del programma alimentare mondiale e ex ambasciatore del Sud Africa negli Stati Uniti, a tutti i giovani riuniti al Mandela Forum che, in piedi, le hanno risposto con un lungo applauso.
Stretta collaboratrice di Nelson Mandela, Sisulu ha fatto parte della “Commissione verità e riconcializione” voluta e istituita da Mandela alla fine dell’apartheid.
“Quando nel 1990 Mandela uscì di prigione - ha raccontato – il mondo partecipò a un evento storico che forse non si ripeterà più. Ma il mondo in quel momento trattenne il respiro per paura che il Sud Africa venisse travolto da odio, massacri, razzismo e spargimento di sangue. E invece Mandela guidò il Sud Africa verso un nuovo modo di costruire la pace. Per costruire la pace dobbiamo lavorare per la riconcialiazione sulla base della verità, disse”.
Il rapporto uscito dal lavoro della commissione raccoglieva 21800 testimonianze di familiari di vittime uccise durante l’apartheid e 1163 nomi di colpevoli dichiaratisi persecutori. “Tutti loro, senza eccezione, hanno ammesso pubblicamente i loro crimini di fronte ai parenti di chi era morto, che volevano sapere il perché di quei massacri, i colpevoli, dove si trovasero sepolti i loro cari. Perché la commissione era l’unico luogo dove si potesse far luce su quanto era successo. Dove i colpevoli erano obbligati a raccontare a tutti la verità perché questo era il prezzo per ottenere l’amnistia e quindi il perdono”.
Fu in quel luogo che fu fatta la vera giustizia: non quella che condanna ma quella che contribuisce alla riabilitazione e costruisce la pace. Se non conosciamo la verità è probabile ripetere gli errori del passato”. Senza la Commissione – ha concluso Sheila Sisulu – il Sud Africa oggi sarebbe sconvolto dalla guerra civile, vivrebbe un periodo ancor peggiore di quello dell’apartheid e non avremmo un paese in cui tutti sono tutelati dal diritto, che ha rinunciato alla costruzione delle armi nucleari e che si è impegnato a lavorare per la pace in Sud Africa, in Africa e nel mondo intero. Un paese di cui sono fiera di far parte”.

Aggiornato al:
02.12.2008
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