Rete geochimica in Toscana

Rete geochimica toscana copertina del volumeNell'ambito di due convenzioni tra Regione Toscana e l'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (IGG-CNR) di Pisa sono state installate 10 stazioni di monitoraggio di tipo geochimico, finalizzato alla ricerca di precursori sismici ed allo studio delle relazioni tra chimismo delle acque ed attività sismica nelle aree della Garfagnana e Lunigiana (convenzione - Aprile 2002) e dell'Amiata (convenzione - Dicembre 2002). Un video a cura del WebTV del CNR illustra le attività.

Una prima restrizione nel campo di scelta dei siti idonei è derivata dalla disponibilità o meno di sorgenti termominerali, specialmente quelle di elevata portata, che emergono in corrispondenza dei lineamenti tettonici principali di una regione sismicamente attiva. Secondariamente sono state soddisfatte esigenze di tipo logistico, che dipendono dalle caratteristiche del sito, è necessario infatti che esso sia localizzato in una zona facilmente accessibile e agevole da raggiungere, a causa delle frequenti operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. Non meno importante è la disponibilità di corrente elettrica di rete (220 V) per l'alimentazione delle stazioni di monitoraggio.

Nel caso del monitoraggio delle acque dei pozzi è opportuno, inoltre, che essi siano in continuo pompaggio e che si trovino quindi in una condizione di stato stazionario. Molti pozzi degli acquedotti si trovano in questa condizione, altri lo sono per periodi piuttosto lunghi nel corso dell'anno.

In Lunigiana sono state installate due stazioni di monitoraggio, ubicate nelle località di Equi Terme (dal febbraio 2003) e Villafranca in Lunigiana (dal giugno 2003).

Nell'area della Garfagnana, invece, sono state realizzate tre stazioni nei comuni di Pieve Fosciana (stazione realizzata nel novembre 2002), Bagni di Lucca e Gallicano (entrambe le stazioni sono operative dall'ottobre 2002).

Le 5 stazioni realizzate nell'area dell'Amiata sono ubicate nei siti di Piancastagnaio (dal luglio 2003), Santa Fiora (dal settembre 2003), Pian dei Renai (dal novembre 2003), Bagno Vignoni (dal dicembre 2003) e Bagnore (dal giugno 2004).

Attualmente, la rete geochimica è stata ridotta dalle originarie 10 stazioni a 6 stazioni operative (Equi Terme, Gallicano in Toscana Settentrionale e Bagnore e BagnoVignoni nell'area amiatina), a cui si sono aggiunte le stazioni di Postignana nel comune di Vicchio (FI) e di Armena nel comune di Caprese Michelangelo (AR), realizzate nell'ambito di specifici Accordi di Collaborazione Scientifica tra Regione Toscana e CNR-IGG. Il quadro completo delle stazioni della rete geochimica è come visibile in mappa.
Le stazioni operative hanno la capacità di effettuare un monitoraggio automatico continuo per la misura, acquisizione e trasmissione remota dei dati di temperatura, pH, conducibilità elettrica, potenziale di ossidoriduzione e di CO2 e CH4 nei gas disciolti nell'acqua.

Le attività ed i risultati finora ottenuti sono riportati nella relazione tecnica conclusiva dell'Accordo di Collaborazione Scientifica tra Regione Toscana e (IGG-CNR) di Pisa.

Infine, mediante apposito Accordo di Collaborazione Scientifica con il Dipartimento di Costruzioni Meccaniche e Nucleari (DCMN UniPI) è stata avviata la realizzazione di una postazione di monitoraggio del gas radon ad integrazione della stazione di Gallicano (LU), di cui si riporta la relazione tecnica conclusiva dell'Accordo di collaborazione specifico.

Le stazioni di rilevamento

Stazione di Pieve Fosciana
La stazione, attiva e operativa dal 12 novembre 2002, è collocata nel recinto di un pozzo artesiano alimentato da acque che circolano all'interno del serbatoio carbonatico profondo. L'acqua ha composizione clorurato-sodica ed una temperatura di emergenza di circa 37 °C.

La risalita avviene lungo una faglia diretta che interessa la copertura impermeabile (Macigno-Scaglia), mentre l'emergenza avviene in corrispondenza di depositi alluvionali terrazzati che ricoprono sedimenti lacustri di età villafranchiana.

Queste condizioni idrodinamiche e idrostrutturali, che escludono la possibilità di importanti mescolamenti con acque fredde di circolazione superficiale, permettono alle acque di mantenere pressoché inalterate le caratteristiche idrogeochimiche e termiche acquisite nel serbatoio profondo. La stazione, integrandosi con quella installata dalla Regione Emilia Romagna che acquisisce i parametri chimico-fisici, è costituita essenzialmente dalla sezione dei gas disciolti.

Ciascuna stazione si compone di alcune parti schematicamente illustrate nella figura a lato:

- il sistema di Input dei segnali di registrazione delle acque (temperatura, acidità, conducibilità elettrica e termica, componenti gassose, ecc...)
- un computer che riceve ed elabora i dati
- un sistema di trasmissione dati alle unità centrali via GSM
- il sistema di alimentazione per garantire continuamente energia alla strumentazione



Di seguito sono riportate immagini relative ad altre stazioni attualmente non operative.
Stazione di rilevamento Gallicano (LU)Stazione di rilevamento Bagni di Lucca (LU)

Per informazioni rivolgersi a Vittorio D'Intinosante tel: 0554387190 - vittorio.dintinosante@regione.toscana.it

Aggiornato al:
18.06.2020
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