Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca: contributi per investimenti

Programma operativo del Fondo europeo attività marittime e pesca (Feamp) 2014-2020, articolo 43 del Reg. (UE) n. 508/2014. Domande di aiuto sul sito di Artea entro le ore 13 del 3 luglio 2020


BANDO CON ATTUAZIONE
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Data di pubblicazione bando su BURT

03 giugno 2020

Data di scadenza presentazione domande

03 luglio 2020

Sostenere  investimenti  finalizzati a  migliorare  le  infrastrutture  preesistenti dei porti di pesca, delle sale per la vendita all’asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca, inclusi gli  investimenti  destinati  a  strutture  per  la  raccolta  di  scarti  e  rifiuti  marini. Migliorare  la  qualità,  il  controllo  e  la  tracciabilità  dei  prodotti  sbarcati,  accrescere  l’efficienza energetica, contribuire alla protezione dell’ambiente e migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro. Sono queste le finalitò del bando misura 1.43 “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” del Po Feamp 2014-2020 approvato dalla Regione Toscana con decreto dirigenziale 7576 del 20 maggio 2020

Finalità. Le operazioni attivabili tramite la misura 1.43 sono coerenti con l’obiettivo tematico di migliorare la competitività delle PMI previsto tra gli obiettivi tematici del Quadro Strategico Comune per la programmazione  2014/2020  (obiettivo  tematico  3)  ed afferisce  alla  Priorità  1  del  FEAMP, articolo 43 del Regolamento UE n.508/2014 “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca”.

Soggetti ammissibili a finanziamento

  • Imprese operanti nel settore della pesca e dell'acquacoltura
  • Imprese di servizi per il settore pesca ed acquacoltura
  • Enti pubblici

Scadenza e presentazione domanda.  La domanda di aiuto deve essere presentate, tramite Dichiarazione unica aziendale (Dua), attraverso il sistema informatizzato sul sito di Artea www.artea.toscana.it entro  le ore 13 del 30° giorno a decorrere da quello successivo alla data di pubblicazione del presente bando sul Burt (3 giugno 2020), ossia entro le ore 13 del 3 luglio 2020.
Ogni  richiedente,  che  dovrà  preventivamente  costituire  il  fascicolo  aziendale  presso  uno  dei centri autorizzati (CAA),  può presentare una sola domanda in riferimento al presente bando.
Per  presentazione  della  domanda  si  intende  la  sottoscrizione  della   DUA  nel  sistema informatico  Artea secondo le Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale nell’Anagrafe delle Aziende agricole di Artea e per la gestione della Dichiarazione Unica Aziendale DUA come aggiornate dal decreto del direttore Artea n. 70/2016 che ha sostituito le disposizioni approvate con decreto del direttore di Artea n. 140 del 31/12/2015):

  • firma  elettronica  qualificata  o  firma  digitale,  purché  il  certificato  sia  rilasciato  da  un certificatore accreditato;
  • autenticazione  al  sistema  informativo  con  Carta  nazionale  dei  servizi  Cns (smart  card rilasciata da Certificatore riconosciuto) o Carta d’identità elettronica (Cie).


Interventi ammissibili. Sono ammissibili investimenti  finalizzati  a  migliorare  le  infrastrutture  dei  porti  di  pesca,  delle  sale  per  la vendita all’asta, dei siti di sbarco e     dei ripari di pesca; b) investimenti destinati a strutture per la raccolta di scarti e rifiuti marini; c) investimenti nei porti, nelle sale per la vendita all’asta, nei luoghi di sbarco e nei ripari di pesca; d) investimenti finalizzati alla costruzione o all’ammodernamento di piccoli ripari di pesca. Sono  esclusi  gli  interventi  finalizzati  alla  costruzione  di  infrastrutture  ex-novo  di  porti,  siti  di sbarco e sale per la vendita all’asta.

Spese ammissibili. Sono ammissibili le spese sostenute per investimenti iniziati successivamente il 1 gennaio 2014 a  condizione  che  alla  data  di  presentazione  della  domanda  gli  interventi  oggetto  del  contributo non    siano    ancora    terminati    materialmente.    Gli    interventi    sono considerati terminati antecedentemente   la   presentazione della domanda anche quando nessuna   voce di spesa funzionale al progetto  è  sostenuta  successivamente la data di presentazione della  domanda iniziale. La spesa è sostenuta quando risulta fatturata e pagata. Il progetto/intervento è terminato quando è funzionante e funzionale.

Le principali categorie di spese ammissibili riguardano costi  di  investimento  chiaramente  connessi  all'attività  di  progetto  (ad  esempio,  acquisto  di  macchinari e attrezzature).
Segue  una  lista  indicativa  delle  spese  ammissibili;  altre  tipologie  di  spesa  saranno  valutate tenendo  conto  di  quanto  riportato  nei  documenti  di coordinamento  nazionali  predisposti  dal Tavolo istituzionale MiPAAF/Regioni ed in particolare  a quanto previsto nelle “Linee guida per l’ammissibilità delle spese del Programma Operativo FEAMP 2014/2020”.
interventi di riqualificazione fisica dei porti pescherecci (rifacimento pavimentazioni, impianti di illuminazione, arredo urbano, realizzazione sotto-servizi, impiantistica)
acquisto di macchinari e attrezzature;
impianti  di  rifornimento  alimentati  da  biocarburante,  ghiaccio,  approvvigionamento  d’acqua, ecc.-  ristrutturazione di banchine o di approdi già esistenti;-  opere murarie e impiantistiche strettamente inerenti il progetto;-  costruzione, ammodernamento ed ampliamento di banchine;
- realizzazione o recupero scali di alaggio;
- recupero o nuova realizzazione di piccoli ripari di pesca;
- riqualificazione  di  sale  per  la  vendita  all’asta  anche  attraverso  infrastrutturazioni  immateriali  (sistemi informativi di gestione della sala);
- realizzazione di impianti per lo stoccaggio ed il recupero dei rifiuti marini;
investimenti  in  macchinari  ed  attrezzature  strettamente  connessi  alla  funzionalità  dei  porti  di pesca (travel lift, gru per alaggio);
- acquisto   di   attrezzature   e   macchinari funzionali alla   cantieristica   esclusivamente  per imbarcazioni da  pesca;-     realizzazione o potenziamento   impianti   di   produzione ghiaccio e   di   erogazione   acque  in   area  portuale  da  destinare  esclusivamente  ad  operatori  nel  comparto  della  pesca;
- realizzazione  di  nuovi  edifici  connessa  all’ampliamento  delle  attività  imprenditoriali  nel settore della pesca   in   area   portuale   la cui spesa  massima ammissibile non   può   essere superiore  il  30% dell’investimento  complessivo  al  netto  delle  spese  generali,  al  netto  delle   spese  dello  stesso  e  dell’impiantistica
- riqualificazione  di  immobili  esistenti  per  l’ampliamento  delle  attività  imprenditoriali  nelsettore  della  pesca  in  area  portuale:  per  tali  iniziative  la  spesa  massima  ammissibile  non   potrà  essere  superiore  al  30%  dell’investimento  complessivo  al  netto  delle  spese  generali  e     al   netto   delle   spese   dello   stesso   e   dell’impiantistica;
investimenti   in   attrezzature  tecnologiche  e  programmi  informatici  necessari  alla   realizzazione  del  progetto;§
attrezzature  per diminuire la  movimentazione manuale di carichi pesanti, escluse le macchine  direttamente connesse alle operazioni di  pesca;- dispositivi di protezione  acustica  e  termica  e  apparecchi di ausilio  alla  ventilazione;  -   segnali  di  emergenza e  di  allarme  di  sicurezza; -  generatori  a efficienza  energetica;
acquisto di terreni  non  edificati  e  di  terreni edificati nei limiti del 10% della spesa totale ammissibile dell'operazione  considerata.   Per i siti in stato  di degrado e per quelli precedentemente adibiti ad uso industriale che  comprendono  edifici, tale limite è aumentato al 15%. In casi eccezionali e debitamente  giustificati, il  limite può essere elevato al 20% peroperazioni a   tutela  dell'ambiente. Tale spesa è ammissibile    purché gli immobili siano direttamente  connessi  alla finalità dell’operazione  prevista  e  che  non siano stati oggetto, nel corso  dei  10  anni  precedenti alla data di presentazione  della  domanda, di un finanziamento pubblico;
- spese generali (costi generali e costi amministrativi): si tratta di spese collegate all’operazione finanziata  e  necessarie  per  la  sua  preparazione  o  esecuzione,  disciplinate  nel  documento  Linee guida  per  l’ammissibilità  delle  spese  del  Programma  Operativo  FEAMP  2014/2020  (Spese Generali,   paragrafo   7.1.1.13).   
Sono  spese quantificate forfettariamente   e   ammissibili   a cofinanziamento fino ad una percentuale massima del 12% dell'importo totale ammesso.


Contributo. Per ogni domanda il contributo  sarà  calcolato su una  spesa massima di 400 mila euro. Il contributo  non è cumulabile con altre agevolazioni richieste  ed  ottenute  dal beneficiario per le medesime spese. L’intensità massima dell’aiuto pubblico può essere pari al 100% della spesa ammessa quando il beneficiario è un Organismo di diritto pubblico o un’impresa incaricata della gestione di servizi di  interesse  economico  generale  di  cui  all’art.  106,  par.  2,  Trattato sul funzionamento dell'Unione europea,  qualora  l’aiuto  sia  concesso per la gestione di tali servizi. L’intensità dell’aiuto pubblico può altresì essere compresa tra il 50% e il 100% della spesa totale ammessa  quando quando l’intervento è attuato nell’ambito del titolo V, capi I, II o IV e soddisfa i criteri seguenti:

  • interesse collettivo;
  • beneficiario collettivo;
  • elementi innovativi, se del caso, a livello locale.


Dotazione finanziaria. Il bando ha un budget di  751.879,39 euro. Eventuali   risorse   che   si   rendano disponibili per la misura 1.43 nel periodo di programmazione Feamp possono tranno integrare detto importo

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati

Per saperne di più scrivere a sabrina.delvanga@regione.toscana.it

Organismo emittente:
Regione Toscana

Aggiornato al:
08.06.2020
Article ID:
25128285