On-line il 'Mappamondo dei conflitti e della cooperazione'

Un sito internet e due planisferi per raccontare le guerre del mondo e ciò che la Toscana sta facendo per aiutare le popolazioni coinvolte nei 35 conflitti armati attualmente in corso sul pianeta. "Quando parliamo di guerra - ha detto il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini - ognuno di noi ha in mente le immagini dell'Iraq o della Palestina, ma nel mondo sono in corso molti altri conflitti, guerre spesso dimenticate. Anche per questo la Toscana ha attivato più di mille progetti di cooperazione internazionale, la maggior parte dei quali in Africa e America Latina, dove più necessario è un aiuto per lo sviluppo. E' quindi per dare a tutti la possibilità di saperne di più che la Regione metterà on-line il 'Mappamondo dei conflitti e della cooperazione', due planisferi in cui verranno segnalati tutti i conflitti in corso sul pianeta (con informazioni relative a cause, numero di morti, risoluzioni Onu) e le iniziative di cooperazione internazionale della Regione Toscana. Si tratta di un sito molto importante, che sarà attivo dalla fine di gennaio. E a tutti voi - ha aggiunto il presidente, rivolgendosi agli 8.000 studenti riuniti al Mandela Forum in occasione dell'VIII Meeting internazionale dei diritti umani 'Le troppe verità e l'informazione come diritto' - lancio fin da ora una sfida e un obiettivo: raggiungere un milione di collegamenti entro il 2005".
Nel planisfero dedicato ai conflitti in corso nel pianeta, sono colorati in rosso i Paesi in stato di guerra aperta, con oltre 1000 vittime nel corso del 2003, mentre appaiono in giallo le aree interessate da conflitti armati 'intermedi', cioè conflitti a causa dei quali si sono avute oltre 25 morti. Per ogni zona sono riportate schede di approfondimento.
Il planisfero della cooperazione, invece, mostra la distribuzione geografica dei 1.197 progetti di cooperazione sostenuti dalla Toscana in oltre 80 Paesi, per un impegno economico di circa 30 milioni di euro. Sono colorate in arancione le zone in cui è in corso una guerra ma si trovano anche progetti di cooperazione che vedono protagonisti enti toscani; in verde scuro quelle dove è attivo almeno un progetto di cooperazione con realtà che hanno sede nella regione; infine, in verde chiaro, i Paesi dove la solidarietà toscana non è ancora giunta.

Aggiornato al:
16.10.2008
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