Meloni Severino

Intervista registrata a Meloni Severino, anno di nascita 1926.
Rilevatore: Giovanni Contini
Luogo dell'intervista: Santa Fiora
Data dell'intervista: 19/08/99
Nella strage di Niccioleta Severino Meloni perde il fratello Renato, operaio di 23 anni. 

CG- Mi parli un po' di questa cosa, della sua esperienza di allora, cosa è; successo nel '44? Lei in particolare ha avuto......chi è; stato ucciso della sua famiglia?
MS- Il fratello.
CG- Un fratello, e lei che età; aveva?
MS- Circa 17 anni e mezzo.
CG- Per cui lei si ricorda bene quello che è; successo in paese prima durante e dopo.
MS- Ma prima...che era durante il fascismo, non è; che....in casa mia si parlava poco.
CG- Ma subito prima, quando vennero i partigiani ?
MS- Ah! quello sì;, dopo l'8 settembre, quello lo ricordo bene, l'8 settembre ci fu un po' l'esplosione di libertà;...
CG- E i fascisti del paese cosa fecero?
MS- Scapparono, poi però; dopo si ristabilì; la cosa e tornarono, poi successe che vennero i partigiani e ci sentiva anche più; liberi di prima, allora si formarono dei gruppi...in modo che salvaguardassero la miniera, dicevano che i tedeschi in ritirata avrebbero fatto dei danni.....per salvarsi il lavoro, però; poi vennero una mattina e ci presero tutti, presero chi era a letto, chi era in servizio....
CG- ...e presero anche gli elenchi.
MS- ...poi presero tutti quanti gli elenchi io non è; che sapevo dov'erano perché; non facevo parte di quel servizio.
CG- Lei lavorava in miniera?
MS- Io lavoravo in miniera.
CG- Quindi è; scappato.
MS- Ma io fui preso anch'io! Insieme a tutti gli altri che hanno ammazzato, poi ci hanno portato a Castelnuovo e lì; fecero una selezione.
CG- Ah! Lei fu selezionato a Castelnuovo?
MS- Fui selezionato a Castelnuovo.
CG- Chi è; che la tirò; fuori, i fascisti?
MS- No, lì; fu così;, s'era tutti insieme dentro a un teatro, il teatro di Castelnuovo, entrò; un maresciallo....s'arrivò; la sera tardi del 13, il giorno dopo, la sera del 14, entrò; un maresciallo e ci chiamò;, fece un appello e tutti quelli che chiamavano li schieravano da questa parte e noi si rimase di là;, finito l'elenco a noi che s'era rimasti di qua ci dissero: quelli della classe dal '14 al '27 che non sono stati chiamati alzate le mani, fra i quali c'ero anch'io, e gli altri che erano vecchi li spostarono più; giù; e ci misero in tre gruppi con la promessa di rientrare a casa.
CG- Tutti e tre?
MS- Siccome dicevano che i mezzi di trasporto non c'erano, allora vi si porterà; a casa un gruppo per volta, quello che poi successe....di farci uscire un gruppo per volta, prima uscirono quei 77 che poi furono uccisi.
CG- Tutti caricati su un camion?
MS- No, andarono a piedi, girarono dietro al paese, poi si uscì; noi e ci rinchiusero in una stanza del comune, poi mandarono via quelli vecchi e li mandarono a casa a piedi e passarono sotto le finestre dove si era rinchiusi noi.
CG- Li avete visti passare?
MS- Sì;, qualcuno è; venuto anche su a chiedere se con noi c'era il figliolo, il fratello....
CG- Suo fratello era più; vecchio di lei?
MS- Era del '21, era tutta gente giovane, del '20, '21....
CG- Quindi lo hanno messo nel gruppo dei 77 senza nessuna idea che poi loro erano quelli destinati ad essere uccisi, o avete anche già; l'idea che loro forse....
MS- Ma un po' l'idea c'era, perché; si vedeva che questi più; grandi di noi erano preoccupati, si vedeva che metteva male e poi io me lo sentivo quello che.....che poi successe....triste..
CG- Senta, ma quando siete stati presi a Niccioleta furono ammazzate delle persone in paese...
MS- Sei persone.
CG- Senta, ma mi racconta questa cosa di quando arrivarono in paese, i fascisti locali collaborarono con loro oppure no?
MS- I fascisti locali non si fecero vedere nessuno, comunque i complici furono loro.
CG- Li avete visti aiutare i tedeschi?
MS- No, io loro l' ho rivisti a Castelnuovo dopo....e quelli che uccisero alla Niccioleta li trovarono con le armi, insomma...
CG- Ah quelli che fucilarono dall'alto...
MS- Sì;, uno era un repubblichino era di Acquapendente, un certo Chigi...aveva tre o quattro figlioli poveracci, pieni di miseria...tornò; a casa, lo trovarono a casa, lo presero per disertore.
CG- E lui, non aveva nulla da fargli vedere?
MS- Eh! L'aveva ma....gli altri li trovarono armati, loro li presero e li massacrarono perché; si sentiva urla',si sentiva bercia', si sentivano lamenta' questi pover'omini, e poi verso mezzogiorno li fucilarono.
CG- Li fucilarono là; in quello scannafosso.
MS- Dietro il forno, e noi s'era rinchiusi in un...come si chiama quello dove...quando bombardavano...in un rifugio, e la sera ci portarono via.
CG- Voi li avete visti questi fascisti locali che potevano salvare qualcuno, come si chiamavano?
MS- Sì;, sì;, a Castelnuovo, un certo Calabrò; e Nucciotti. Calabrò; venne lì; e chiese questo maresciallo se c'era una persona che gli aveva fatto del bene o del male in questo passato di guerra.
CG- Chi è; che lo chiese, il maresciallo?
MS- Sì;, il maresciallo a Calabrò;.
CG- Maresciallo tedesco.
MS- Sì;, ma parlava un po' di italiano, allora il Calabrò; disse: "Questo..."che era uno di quelli chiamati per esse fucilati, "Questo..."disse "sputò; in faccia a mia moglie due anni fa". Allora era nel mezzo della fila e fu messo in fondo e gli disse: "Sarà; passato per le armi!" Che io coscientemente non sapevo nemmeno cosa voleva dire.
CG- Ah disse così;? Lo disse il Calabrò;?
MS- Lo disse il maresciallo e poi scelse altre persone che facevano parte di quelli che dovevano veni' a casa.
CG- Li salvò;?
MS- Uno, ma era già; salvato perché; era del '28, non rientrava né; nella classe , né;...
CG- E invece questo che aveva sputato in faccia a sua moglie era già; nel gruppo che sarebbero stati fucilati?
MS- Era già; nel gruppo che sarebbero stati fucilati.
CG- E quell'altro chi era?
MS- Era un ragazzo giovane, io, ricordarsi il nome sinceramente non...
CG- Quando i partigiani entrarono in paese cosa successe ai fascisti?
MS- Eh! A qualcuno gli entrarono in casa, eh! Un po' di movimento ci fu, allora scapparono e ritornarono a casa col mal di cuore, li lasciarono sta' perché; erano malati e invece erano già; stati a chiama' i tedeschi.
CG- E' sicuro che chiamarono i tedeschi o è; un'idea del paese?
MS- Questa è; un'idea del paese, ma siccome il comando era lì; vicino...s'aveva a tre chilometri, sembra proprio che siano andati a chiama' i tedeschi.
CG- C'era anche un certo Soppelsa.
MS- C'era il Soppelsa...ce n'erano tanti!
CG- Lei poi al processo ha partecipato?
MS- Sì;.
CG- Com'è; andata al processo, cosa si ricorda del processo?
MS- Eh! Mi ricordo poco, mi ricordo che furono condannati a pochi anni.
CG- Che atteggiamento avevano questi fascisti?
MS- Niente, niente, disinvolti, così; normali...
CG- Persone normali....e dopo la cosa, alcuni mi hanno detto che in paese ce l'avevano anche un po' con i partigiani che erano entrati in paese, che avevano lasciato gli elenchi. Lei ne ha sentito parlare?
MS- No, di questo no, perché; purtroppo fui portato via e di quello che successe dopo non lo so.
CG- Ecco, i fascisti di Niccioleta prima del crollo del fascismo che funzione avevano? Perché; Niccioleta era un paese fatto di minatori, insomma erano tutti minatori...
MS- Erano tutti minatori.
CG- Non era un paese molto vario, era molto semplice e qual'era la funzione dei fascisti durante il fascismo?
MS- Ma io questo non lo so.
CG- Cosa facevano?
MS- Chi faceva il minatore...Calabrò; era minatore, Nucciotti era minatore, poi c'era una guardia che faceva la guardia allo stabilimento, ma lavora' lavoravano tutti, chi in un modo, chi in un altro, non è; che...
CG- E si mettevano in luce durante il fascismo oppure no? Io vorrei sapere cosa voleva dire essere fascisti a Niccioleta.
MS- Il problema è; questo, io so che a Niccioleta erano quasi tutti rossi.
CG- Anche durante il fascismo?
MS- Certo, durante il fascismo perché; erano tutta gente che erano andati giù; perché; il posto quassù; non lo trovava, perché; non c'era né; tessera né; niente e erano quasi tutti di quel colore lì;, però; era una cosa piuttosto clandestina, specialmente noi giovani, noi si seguiva l'era fascista, s'era balilla, avanguardisti e su, su...... noi non si sapeva nulla.
CG- Il suo babbo era anche lui minatore?
MS- Sì;, minatore.
CG- E' arrivato a Niccioleta quando fu aperta Niccioleta alla fine degli anni '30 insomma....
MS- Sì;, il mio babbo è; andato giù; verso il '34 perché; prima s'era a Follonica, no a Gavorrano, poi nel 1932 è; venuto su per lavorare qui alla miniera delle Bagnore, poi la miniera chiuse...
CG- Quindi voi non eravate di Santa Fiora di origine.
MS- Santa Fiora! Proprio originari di Santa Fiora!
CG- Ce n'era parecchi di Santa Fiora?
MS- Eh! Parecchi!
CG- Quanti?
MS- Eh! Bisognerebbe anda' al cimitero a vede'....
CG- Anche molti di Castellazzara.
MS- ...e di Castellazzara.
CG- Più; ancora di Santa Fiora.
MS- No, forse qualcuno meno. Comunque i più; s'era Santafioresi, Castellazzarini, s'era i più; numerosi.
CG- Calabrò; era siciliano...
MS- Era siciliano ma sposò; una del Bagnolo.
CG- Fu condannato e poi tornò; qui?
MS- No, io un l'ho più; visto, un s'è; più; visto nessuno.
CG- Senta suo fratello era del '21 quindi più; vecchio di lei di sei anni...
MS- Di cinque.
CG- Quando vi presero eravate insieme?
MS- S'era in casa insieme.
CG- E il babbo non lo presero, il babbo?
MS- No, perché; era anziano, era mezzo malato.
CG- E insomma lei ha avuto l'intuizione che suo fratello....Come avete fatto a capire che questi li ammazzavano e invece voi non vi ammazzavano, o pensavi che ammazzassero anche voi?
MS- Dopo si pensava che ci ammazzassero anche noi, specialmente durante il viaggio che s'è; fatto da Castelnuovo per anda' a Firenze, fu un viaggio notturno che si pensava di essere ammazzati....
CG- Ah! Voi vi hanno portato a Firenze!
MS- Si stette tre giorni a Firenze, rinchiusi come prigionieri.
CG- Dopo l'eccidio...
MS- Dopo l'eccidio, poi ci caricarono in questi treni da bestiame e ci portarono in Germania.
CG- Lei l'hanno portata in Germania?
MS- Io so' stato in Germania.
CG- Dove?
MS- Vicino Norimberga.
CG- Quindi ha passato un anno in Germania, fino al Maggio del '45 lei è; rimasto lì;...
MS- Eh si, so' rientrato qui a Santa Fiora il 5 di luglio.
CG- Era una situazione pesante quella in Germania?
MS- Come?
CG- Vi tenevano in un campo di concentramento pesante, cioè; vi davano poco da mangiare...
MS- No, no, oddio da mangiare tanto un ce n'era, perché; un c'era neanche per loro!..Era una vita stressante solamente a pensa' che a 17 anni, 18 ti trovavi fori casa....
CG- Lei del su' fratello non lo sapeva ancora...
MS- Sì;, si seppe subito!
CG- Ah! L'avete saputo dalle lettere da casa?
MS- No, da casa noi un si seppe più; nulla.
CG- Come avete fatto a saperlo subito?
MS- Si seppe perché; la notte, quando passò; una colonna di questi beduini ce n'era tre o quattro per camion, sa quei camion con le panche e durante la notte ci vennero a prendere e ci misero tre o quattro per camion, s'era ventuno.... sicché; c'era qualcuno disteso perché; dormivano o si riposavano, quando s'entrò; lì; dentro ce ne dissero di tutti i colori, ci trattarono da....poi da ultimo ci dissero perché; non hanno ammazzato anche voi! Dovevano ammazza' anche voi!
CG- Questi qui erano tedeschi o italiani?
MS- Erano italiani.
CG- Della Wehrmacht o della Repubblica Sociale?
MS- Erano SS proprio!
CG- Della SS Italiana uguali a quelli che avevano fatto il massacro?
MS- Sì;, erano i soliti.
CG- Ah! Questo è; molto interessante non l'avevo mai sentito dire!
MS- Ci dicevano queste parole.
CG- In italiano? Di dov'erano del nord?
MS- Erano del nord ma erano anche del sud, c'erano di qui, vicino a noi...
CG- Lei li conosceva?
MS- No, no.
CG- E poi questi delle SS non hanno fatto nulla per catturarli, erano tanti eh!
MS- Si, erano tanti, infatti quando vennero a Niccioleta c'era un maresciallo e un tenente tedeschi, la truppa era italiana.
CG- Diceva che vi avevano insultato come amici dei partigiani...
MS- Sì;, sì; ci hanno insultato, ci hanno detto tante di quelle parolacce, tanti di quegli insulti! Poi ci hanno detto accidenti a quando un hanno ammazzato anche voi! Poi ci dissero siete ventuno, guai! Se ne scappa uno, dieci si fucilano! Arrivati al Galluzzo ne mancava quattro.
CG- Al Galluzzo? Dove al Galluzzo?
MS- Vicino Firenze.
CG- Io so dov'è; il Galluzzo, abito al Galluzzo...
MS- Ah! Lì; in quella piazza, dove c'è; quella fontana che c'è; un monumento...ci appoggiarono proprio lì;, sapendo quello che era successo, il viaggio che s'era fatto, si disse addio. Invece no, si vede ci ripensarono, perché; ci lasciarono quasi liberi, mi ricordo io ero con un altro ragazzo, un amico mio, sempre di Niccioleta, venne una signorina, ci pregava di seguirla, proprio ci pregava:"Venite con me, venite con me, vi portano in Germania!" ma noi dalla paura non si riusciva a sape' come fare, poi qui ci ammazzano, poi la scontano quegli altri.... Alla fine ci si trovò; tutti insieme, si vede ci strinsero a cerchio, e si arrivò; a Firenze. Al distretto non ci volevano, da quell'altra parte non ci volevano, sicché; ci rinchiusero a Santa Maria Novella, scortati.
CG- Potevate salvarvi tutti prima, in un certo senso...
MS- Semmai al Galluzzo sì;, ma ci voleva una certa esperienza a 17 anni a quell'epoca... non è; come ora!
CG- Sì;, poi essendo sempre stati a Niccioleta....
MS- Sempre sotto le gonne della mamma, e chi aveva mai visto il mare anche se s'aveva vicino?...Al di fuori del dopolavoro!...
CG- E poi dopo la guerra, negli anni dopo, questa strage che ruolo ha avuto?
MS- Eh! Tutto dimenticato!
CG- Voi avete avuto l'impressione di essere stati i soli a ricordare questa cosa?
MS- Esatto.
CG- Perché; per esempio a me molti a Niccioleta non hanno voluto neanche essere intervistati...
MS- E' successo anche codesto, anche la volta passata un hanno voluto esse intervistati, perché; non lo so, sa, noi, io e Stelio dopo rientrati i nostri genitori dopo questo massacro vennero quassù;, e anche noi si venne quassù; a Santa Fiora, e le loro abitudini come sono rimaste non lo sappiamo, e in ogni modo non hanno voluto più; sape' niente di quello che è; successo.
CG- Dice poi che dopo la guerra la Montecatini ha diviso le persone, ad alcuni ha dato, ha pagato una specie di pensione, uno stipendio, ad altri no...alle vedove...
MS- Ah! Questo non lo so.
MS- Pare che la Montecatini abbia fatto una specie di divisione tra gli uni e gli altri..
MS- Ah! Questo non lo so, non l' ho nemmeno sentito dire, per niente!
CG- In famiglia quanti eravate?
MS- Quattro, il fratello morto lì;, un altro fratello e una femmina.
CG- E l'altro fratello?
MS- Ora lavora a Firenze.
CG- E in quell'occasione dov'era?
MS- No, era lì; ma è; del '38, sicché; era appena nato, lui nemmeno sa niente.
CG- La femmina ancora più; piccola?
MS- La femmina del '33.
CG- Insomma voi dopo questa cosa non ci siete più; tornati a Niccioleta?
MS- Ah! Io ci so' ristato.
CG- Però; non a vivere.
MS- No, a vivere no.Ci so' ristato c'ho portato i figlioli in occasione della celebrazione...
CG- Lei ci va sempre?
MS- No, no ci sono stato due volte a Massa Marittima quando c'è; stato gli anniversari.
CG- Ma lì; nel luogo della strage c'è; più; tornato?
MS- A Castelnuovo Val di Cecina? Ci so' stato due volte, ma so' brutti ricordi...
CG- Bene, grazie mille....la cosa strana è; che sembra che gli storici che hanno fatto una ricerca recentemente sembrerebbero dire che in realtà; non sembrerebbe vero che le SS siano state chiamate dai fascisti del paese, ma che passarono di lì; e che c'era stato un episodio di guerra partigiana nella zona e che quindi l' hanno scelto un po' indipendentemente... come se i fascisti del paese in fondo c'entrassero meno di quanto si pensava...e li avessero poi mobilitati, avessero chiesto ai fascisti del paese salvate qualcuno, ma non è; che poi li avessero.....
MS- Questo può; anche darsi....perché; sa, tante cose....certi segreti bisognerebbe essercisi trovati.....che era successo una battaglia al Frassine chiamato, c'era le voci...
CG- Quelli del Chirici...quando fucilarono quelli della banda Chirici...
MS- Poi ci fu un'altra piccola battaglia lì; al ponte verso Riotorto...
CG- Ma quella di Riotorto fu prima o dopo la strage?
MS- Penso prima, perché; a Riotorto.... pareva che i fascisti fossero accampati lì; a Riotorto, e che loro tornarono indietro su Niccioleta per fare la strage che fecero...c'era le chiacchiere....
CG- E invece furono presi dai partigiani?
MS- No, no fu che successe quello che successe..
CG- Però; a Riotorto i partigiani avevano colpito i fascisti?
MS- Sì;, sì; dicevano così;.
CG- Si dice che questa strage sia stata un po' la rappresaglia perché; c'era stata la cosa lì; a Riotorto, c'erano delle bande partigiane importanti nella zona e poi i partigiani avevano occupato Niccioleta e avevano organizzato questi turni...
MS- No, no, i partigiani a Niccioleta entrarono e se ne andarono, non è; che organizzarono niente, organizzarono i minatori i turni di sorveglianza.
CG- E furono trovati gli elenchi con tutti i nominativi. Lei era negli elenchi?
MS- No, no.
CG- Suo fratello era negli elenchi?
MS- Sì;, il mi' fratello c'era, perché; gli elenchi erano tutti nella caserma dei carabinieri, insomma il servizio era lì;, a noi ci avevano promesso che ci portavano via per lavoro! Poi premurosi! Quando s'arrivo lassù; in cima alla salita di Riotorto, perché; da Niccioleta s'era a piedi.....
CG- Quanto ci avete messo? Quante ore?
MS- Diverse ore, quando si arrivò; lassù; s'era un po' accaldati, hai visto s'era di giugno, era caldo, sicché; tutti premurosi, c'era una casa, una casetta lungo la strada: "State qui dietro, non state al vento, potreste prendere una polmonite, state riparati!"
CG- Ma lo sapevano già; che vi fucilavano?
MS- Ma! Non lo sapevano, ma non è; che per loro era una cosa nuova perché; uno di Brindisi che faceva il macellaio a casa sua...noi s'era controllati dentro al teatro dalla parte del palco, da due scale, una di qua e una di là;, e in cima ci stava un milite col mitra...
CG- Questo a Castelnuovo...
MS- ..a Castelnuovo,... da parte della proiezione della macchina invece c'erano altri coi fucili, da quelle bocchette, da quelle feritoie, e questo in cima a questa scala disse, perché; c'era qualcuno già; piangeva, quelli più; vecchi, insomma: "Eh! Non ve la pigliate un avete paura tanto salva' un vi salvate nessuno" questo me lo ricordo come ora, dice: "Noi in Altitalia abbiamo bruciato paesi interi e fucilato tutti, figuriamoci se ci rincresce a farlo qui". Me lo ricordo come ora: " Poi noi siamo abituati a fa' queste cose, specialmente io facevo il macellaio, figuriamoci se...!" Questa è; realtà;.
CG- Questo l'ha sentito lei.
MS- Io coi mi' orecchi e m'è; rimasto così; impresso.....questo l' ho sentito io, un è; che me l' hanno raccontato...e poi chissà; quante altre cose non si ricordano più;... (piange) non è; facile da raccontare...
CG- Grazie la ringrazio molto per questa testimonianza. 

Aggiornato al:
28.12.2012
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349275