Matrimoni in Toscana: tornano a crescere nel 2012

La tendenza alla diminuzione dei matrimoni, in atto dal 1972, si era particolarmente accentuata nel periodo tra il 2008 e il 2011, ma questa tendenza si è invertita, in valore assoluto, nel 2012: anno in cui sono stati celebrati in Toscana 13.079 matrimoni (3,5 ogni 1.000 abitanti), 616 in più rispetto al 2011 (vedi Matrimoni in Toscana: dati 2012). Continuano ad aumentare nel triennio 2010-2012 i matrimoni celebrati con rito civile che nel 2012 rappresentano il 57,5% del totale (tavola 1). La rilevazione sui matrimoni è di tipo individuale ed esaustiva, ha per oggetto tutti i matrimoni della popolazione presente e consente di analizzare il fenomeno della nuzialità in relazione alle principali caratteristiche socio-demografiche degli sposi. La sua realizzazione si basa sul modello Istat D.3 compilato dall'Ufficiale di Stato civile del Comune nel quale il  matrimonio è celebrato.

In termini di variazioni medie annue (figura 1) si nota che nel periodo 2008-2012 il calo più marcato delle celebrazioni si è osservato a Livorno (-6,4%), a Siena (-6,1%), a Pisa (-5,8%), a Grosseto (-5,4%) e Pistoia (-4,7%), che hanno fatto registrare delle variazioni negative superiori rispetto alla media regionale (-4,4%). Nel 2012 si registra una diversa tendenza, rispetto al periodo precedente, anche nella celebrazione delle prime nozze: si registra in Toscana un incremento ed esse  rappresentano l' 80,4% dei matrimoni totali celebrati nella regione (figura 2). Le prime nozze sono sempre più tardive. In Toscana l'età media al primo matrimonio degli uomini è pari a 35 anni e quella delle donne a 32 anni superiore alla media nazionale rispettivamente pari a 34 e 31 anni. Si conferma la prevalenza dei matrimoni in regime di separazione dei beni che in Toscana sono il 67% (circa due su tre) del totale.

Tavola 1 - Principali caratteristiche dei matrimoni celebrati in Toscana. Anni 2008-2012
Elaborazioni su dati Istat dei Matrimoni a cura del settore "Sistemi Informativi di supporto alle decisioni. Ufficio regionale di Statistica della Regione Toscana.


Figura 1 - Variazioni medie annue dei matrimoni celebrati in Toscana  per Provincia. Anni 2008-2012, valori percentuali - Elaborazioni su dati Istat dei Matrimoni  a cura del settore Sistemi Informativi di supporto alle decisioni. Ufficio Regionale di Statistica



Figura 2 - Matrimoni Totali e primi matrimoni in Toscana. Anni 2008-2012, valori assoluti
Elaborazioni su dati Istat dei Matrimoni a cura del settore Sistemi Informativi di supporto alle decisioni. Ufficio Regionale di Statistica



Per quanto riguarda i matrimoni per cittadinanza degli sposi (figura 3) emerge come i matrimoni misti, cioè quelli in cui un coniuge è italiano e l'altro straniero nel 2012 ammontano in Toscana a circa 1.600 (il 12,3% del totale). A livello provinciale la quota maggiore si registra a Grosseto, 14,9%, seguita da Firenze (13,9%) e Livorno (13,4%).
In termini di variazione percentuale media (figura 4) emerge che tra il 2008-2012 il calo più marcato riguarda i matrimoni in cui entrambi i coniugi sono di nazionalità straniera (-4,7%) mentre  si attesta al -2,9% la variazione percentuale dei matrimoni in cui entrambi sono italiani. Le province toscane con variazioni percentuali positive sono: Massa-Carrara e Pisa relativamente ai matrimoni  con coniugi entrambi stranieri (2,1% e 0,4% rispettivamente), Arezzo per i matrimoni misti (0,7%) e Prato per i matrimoni fra italiani (1,4%).

Figura 3 - Matrimoni celebrati in Toscana per nazionalità degli sposi e per provincia. Anno 2012 valori percentuali. Elaborazioni su dati Istat dei Matrimoni a cura del settore Sistemi Informativi di supporto alle decisioni. Ufficio Regionale di Statistica


Figura 4  -  Variazioni medie annue dei Matrimoni celebrati in Toscana per nazionalità degli sposi e per provincia. Anni 2008-2012, valori percentuali  - Elaborazioni su dati Istat dei Matrimoni
a cura del settore Sistemi Informativi di supporto alle decisioni. Ufficio Regionale di Statistica.


Glossario
Primo matrimonio. Celebrazione in cui lo stato civile dello sposo/a al  momento delle nozze è celibe/nubile.
Matrimonio misto. Celebrazione in cui uno dei due sposi è di cittadinanza straniera e l'altro di cittadinanza italiana.
Variazione assoluta. La differenza fra l'ammontare di un fenomeno alla fine del periodo considerato e quello dell'inizio.
Variazione percentuale. Il rapporto tra la variazione assoluta e l'ammontare iniziale. Viene poi moltiplicato per 100
Variazione percentuale media annua (o tasso medio di variazione). Si ottiene dividendo la variazione percentuale, riferita ad un intervallo temporale pluriennale, per il numero di anni dell'intervallo.
Regime patrimoniale. Il matrimonio instaura automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni, introdotta dalla Riforma del diritto di Famiglia del 1975. Con la separazione dei beni (art. 215 Codice Civile), invece, ciascun coniuge conserva la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio.

ALF

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Aggiornato al:
06.09.2018