La riprogrammazione del Por Fesr Toscana in risposta all'emergenza covid-19

Articolo dell'Autorità di gestione del programma operativo regionale del Fesr 2014-2020 pubblicato sul primo numero di Cohesion Magazine dell'Agenzia per la coesione§

L' Autorità di gestione del Por Fesr 2014-2020 della Regione Toscana ha realizzato, per il primo numero di Cohesion Magazine dell'Agenzia per la coesione territoriale, un articolo sulla riprogrammazione delle risorse Por Fesr in seguito agli effetti dell'epidemia coronavirus in Toscana.

Di seguito titolo, testo e infografica dell'articolo

La riprogrammazione del Por Fesr Toscana in risposta all'emergenza covid-19

L'emergenza sanitaria da coronavirus ha richiesto un’azione coordinata e incisiva delle istituzioni per il contrasto e la mitigazione degli effetti sanitari e per il rilancio economico e sociale mobilitando tutte le risorse disponibili su sanità, economia e occupazione. Lo strumento sono i fondi europei, la cui gestione è stata resa più flessibile e veloce dalla Commissione europea con le iniziative di investimento in risposta al coronavirus (CRII e CRII Plus). La Regione Toscana è stata tra le prime ad aver colto l'opportunità di riprogrammare le risorse dei fondi europei per l'emergenza nell'estate 2020, dopo che il 9 luglio era stato ufficializzato l'accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero per il sud e la coesione territoriale. Con questo accordo sono stati rimodulati 264,7 milioni di euro, di cui 168,1 milioni del POR FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e 96,6 milioni del POR FSE (Fondo Sociale Europeo).

Con il programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale sono stati riprogrammati 168,1 milioni di euro, di cui la voce più consistente - 141 milioni a sostegno delle imprese.

Si tratta di fondi rivolti alle micro, piccole e medie imprese per finanziare investimenti nella forma di capitale circolante, investimenti produttivi, processi di digitalizzazione e di acquisizione di servizi qualificati.

Particolare attenzione è stata posta anche sulla coesione sociale nei territori più fragili, con il supporto alle cooperative di comunità sul territorio toscano, per la realizzazione di progetti diretti alla creazione di servizi e attività di rete, e alla creazione di empori di comunità nelle aree interne, montane ed insulari, strutture polifunzionali a carattere imprenditoriale per la produzione o commercializzazione di prodotti e l’erogazione di servizi.

Nel mese di settembre sono usciti 4 bandi (aiuti agli investimenti - 115 milioni, sostegno all’acquisto di servizi qualificati -10 milioni, filiera del turismo – 5 milioni, sostegno alle cooperative di comunità - 1 milione) ora chiusi per esaurimento risorse, tramite i quali sono stati concessi, entro fine 2020, contributi per un totale di 131 milioni, di cui gran parte già erogati. E’ aperto dal 14 gennaio 2021 il bando rivolto gli empori polifunzionali.

“L’azione di sostegno agli investimenti messa in campo tra luglio e settembre è stata un’operazione complessa che ha richiesto un grande sforzo di semplificazione delle procedure e di coordinamento - commenta Angelita Luciani, Autorità di Gestione del POR FESR. Con la riprogrammazione abbiamo utilizzato ampiamente le misure di flessibilità eccezionale previste dai regolamenti comunitari, che ci hanno consentito di mobilitare più del 20% delle risorse del Programma e procedere tempestivamente con la selezione e il finanziamento dei progetti.”

Alla sanità sono stati destinati 10 milioni di euro per la copertura di parte dei costi sostenuti dalle aziende del Servizio Sanitario Regionale per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario, mentre 3,7 milioni di euro sono stati investiti per la scuola, mediante gli istituti regionali di istruzione superiori (ITS), per i laboratori formativi territoriali, poli d’eccellenza e punto d'incontro per una didattica e una formazione a distanza innovativa e in sinergia con le imprese del territorio, per sostenere le transizioni dal mondo della scuola e della formazione terziaria a quello del lavoro e a disposizione di Fondazioni ITS, istituzioni scolastiche, università e organismi formativi.

Infine, 13,4 milioni sono stati trasferiti dal programma operativo del FESR a favore del programma operativo del Fondo Sociale Europeo (FSE) per far fronte all'emergenza occupazione.


 

Aggiornato al:
02.03.2021
Article ID:
45430140