Innovazione urbana a Prato: il progetto PIU PRATO


Il progetto in breve
Gli interventi del progetto di innovazione urbana (Piu) del Comune di Prato "Più Prato" sono ubicati nel Macrolotto Zero, zona che un tempo era uno dei motori produttivi del distretto industriale tessile, mentre oggi è una delle principali zone urbane europee per concentrazione di famiglie di lavoratori migranti di origine cinese.

L'area Piu ha una superficie di 43,5 ettari ed è in un contesto particolarmente delicato dal punto di vista sociale. Questo progetto punta alla rigenerazione del Macrolotto Zero, all'integrazione e all'intermediazione culturale: chiave di volta sarà la creazione di una nuova centralità urbana all'interno del quartiere, connessa al centro storico e agli altri poli d'interesse della città.

Restituendo servizi, luoghi di incontro e di scambio ai diversi abitanti del Macrolotto Zero, si vogliono superare le criticità sociali qui chiaramente avvertite. Rafforzando lo spazio pubblico e i servizi collettivi del quartiere e sostenendo l'emergere di nuovi punti d'interesse si vogliono generare ricadute positive per quanto riguarda la sostenibilità (uso dei mezzi pubblici, ecc) e la coesione sociale.

In dettaglio. Più Prato prevede

  • interventi di rigenerazione urbana, integrazione e intermediazione culturale nell'area del Macrolotto Zero, posta immediatamente ad ovest dal Centro storico cittadino.
    Una zona che è stata uno dei motori produttivi del distretto industriale tessile, ed oggi una delle principali zone urbane europee per concentrazione di famiglie di lavoratori migranti di origine cinese.

L'area del Piu ha una superficie di 43,5 ettari ed è in un contesto particolarmente delicato dal punto di vista sociale. Chiave di volta del progetto è la creazione di una nuova centralità urbana all'interno del quartiere, connessa al centro storico e agli altri poli d'interesse della città.

  • Il progetto vuole rendere l'area più vivibile, più attrattiva, più vivace socialmente ed economicamente grazie ad una serie di operazioni che hanno come elemento ordinatore il tema dello "spazio pubblico".

Gli interventi prevedono il recupero di ex edifici produttivi dismessi, la realizzazione di piazze e spazi verdi e interventi per una mobilità sostenibile per garantire l'agevole attraversamento e la piacevole fruizione dell'intera area.

  • Il cuore del progetto è costituito dalla demolizione di una serie di edifici industriali situati nel cuore del quartiere, per collegare pedonalmente le arterie principali che lo attraversano, Via Filzi e Via Pistoiese, e la creazione di una grande piazza. Parte degli edifici saranno mantenuti e riqualificati per ospitare spazi di aggregazione e nuove funzioni e servizi quali la media library e il co-working.
  • La piazza sarà caratterizzata da un segnale di richiamo del luogo, un Totem di monitor su cui gireranno in continuo video e informazioni e messaggi istituzionali in tutte le lingue. A sud il progetto prevede la riqualificazione di parte dell'ex fabbrica Forti, con la creazione intorno ad una nuova piazza, di spazi dedicati ad attività di natura sociale e commerciale: un mercato metropolitano, Laboratori per corsi di formazione , Casa delle associazioni, Sportello informativo sanitario per le donne straniere, Sportello intermediazione culturale.
  • La nuova piazza sarà luogo di incontro e fulcro di tutte le attività sociali del quartiere. Il progetto prevede inoltre, come elementi indispensabili per la riqualificazione, interventi di mobilità sostenibile con la realizzazione di una zona "30" e di percorsi privilegiati per pedoni e biciclette. Tutte le opere saranno realizzate secondo criteri di efficientamento energetico che riguarderanno sia gli edifici che il sistema di illuminazione pubblica.


Restituendo servizi, luoghi di incontro e di scambio ai diversi abitanti del Macrolotto Zero, si vogliono superare le criticità sociali qui chiaramente avvertite. Malgrado la collocazione relativamente centrale, la zona presenta le caratteristiche di un'area periferica: degrado edilizio e urbanistico, carenza di spazi di uso pubblico, sotto-dotazione di servizi alla persona, strade senza sfondo e altre barriere fisiche (a nord la sede ferroviaria, attraversata da pochi e angusti sottopassi, ad ovest la tangenziale e il quartiere San Paolo).

Il quartiere è cresciuto vorticosamente nel dopoguerra con l'afflusso di nuovi pratesi dalla Toscana per poi essere caratterizzato da una forte presenza di immigrati dal sud d'Italia.
Il Macrolotto 0 è oggi una delle principali zone urbane europee per concentrazione di famiglie di lavoratori migranti di origine cinese. Negli anni sessanta e settanta la zona, strutturata come città fabbrica, è stata uno dei motori produttivi del distretto industriale tessile, dove convivevano attività produttive e abitazioni ma, con un lento processo, gli edifici produttivi sono stati abbandonati e ne è stato fatto un riuso sporadico e casuale con pochi esempi di una rigenerazione rispettosa dei valori locali, e con molti interventi di sostituzione speculativa.

Le barriere fisiche e la forte concentrazione di migranti, hanno conferito all'area un carattere di isolamento tra i più marcati d'Italia.

Principali Interventi:  Smart grid; Coworking; Mercato metropolitano coperto; Playground e ciclostazione, MediaLibrary

Anno di realizzazione del progetto: in corso

Data fine progetto prevista da cronoprogramma: 2020

Azioni del Por Fesr: asse 6 Urbano azioni 4.1.1. - 9.6.6 a.1) - 9.6.6 a.2) - 9.6.6 a.3)

Costo totale del progetto: € 8.564.528,00

Investimento ammesso: € 8.156.321,47

Contributo pubblico concesso: € 5.771.581,49

  • quota Fesr (50%): 2 milioni 885 mila 790,75 euro
  • quota Stato (35%):  2 milioni 20 mila 53,52 euro
  • quota Regione (15%): 865 mila 737,22 euro


Documenti ufficiali di Più Prato

Approfondimenti

 

Aggiornato al:
06.06.2019
Article ID:
15690715