In 8.000 da tutta la Toscana per il meeting del 10 dicembre

In 8.000 arriveranno a Firenze, provenienti dalle scuole superiori di tutta la Toscana. Per trasportarli Trenitalia, l'Ataf e le altre compagnie regionali di trasporto hanno organizzato corse e vetture speciali fino alla stazione di Campo di Marte o al parcheggio di viale Paoli, davanti al 'Mandela Forum' (ex Palasport). Sono gli studenti e gli insegnanti delle scuole superiori toscane che domani, a partire dalle 10.30 con i saluti di benvenuto del presidente della Regione Claudio Martini, affolleranno il Mandela Forum (ex Palasport) per partecipare all'VIII meeting sui diritti umani dal titolo "Le troppe verità e l'informazione come diritto".
In treno, a bordo di un treno di linea o di uno dei 4 convogli speciali messi a disposizione da Trenitalia (da Livorno, Massa, Pisa e Lucca), arriveranno a Firenze circa 5.000 tra studenti e insegnanti delle scuole superiori.
Articolata anche l'organizzazione degli autobus, che trasporteranno al meeting circa 3.000 tra studenti e docenti. A Firenze, l'Ataf ha previsto 6 vetture speciali per accompagnare direttamente al Mandela Forum le classi di altrettante scuole fiorentine (Alberti, Itt, Beato Angelico ed Elsa Morante di Firenze; Alessandro Volta di Bagno a Ripoli e Fermi di Scandicci), ma la maggior parte dei 1.287 tra studenti e insegnanti fiorentini attesi al meeting si sposterà con vetture di linea. A questi si aggiungeranno altri pullman organizzati da Comuni e società di trasporti delle 10 province toscane: in tutto saranno 1.673 i ragazzi e i docenti che arriveranno in autobus.
Tra le province toscane la più rappresentata è Firenze con 2.200 tra studenti e insegnanti, seguita da Pisa (1.050), Lucca (950), Arezzo (860), Massa-Carrara (790), Pistoia (230), Grosseto (580), Livorno (500), Prato (480) e Siena (360).
A condurre il dibattito della giornata, dedicata a Tiziano Terzani, sarà Gad Lerner. Dopo i saluti del presidente Martini, la moglie Angela Staude e il figlio Folco ricorderanno la figura di Terzani. Enrico Deaglio, direttore del settimanale 'Il diario', racconterà invece la storia di Enzo Baldoni, il giornalista italiano ucciso in Iraq. L'informazione nei paesi del Medio Oriente e in Africa, il rapporto tra Islam e informazione, l'informazione in guerra sono gli argomenti che verranno affrontati nel dibattito, con interventi di Omar Belouchet, direttore del quotidiano algerino El Watan, Imad El Atrache, giornalista di Al Jazeera, Carmine Curci, direttore del mensile Negrizia, Ibiba Don Pedro, giornalista nigeriano e corrispondente del quotidiano The Guardian, padre Giulio Albanese, ideatore dell'agenzia di stampa Misna (Missionary service news agency), Yoav Limor, giornalista del Canale 1 della tv israeliana, e Daoud Kuttab, editorialista palestinese, direttore della stazione radio internet Amman Net. Il presidente Martini e Chiara Bonaiuti, responsabile area economia della difesa, dell'Istituto ricerche economiche e sociali, presenteranno l'aggiornamento del mappamondo dei conflitti, un planisfero che riporta tutte le guerre in corso.

Aggiornato al:
16.10.2008
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