Imprese attive in calo nel 2013. Soprattutto le individuali e le piccole


Nel 2013 la Toscana, con le sue 323.587 unità produttive, detiene il 34% delle imprese attive localizzate nel Centro Italia ed il 7% delle imprese nazionali. Il primato spetta sempre alla provincia di Firenze, col 28% delle imprese regionali, seguita a distanza da Lucca e Pisa, entrambe con l'11%. Diminuiscono, rispetto al 2012, le imprese attive, in tutti i settori. Lucca e Pistoia sono le province che più soffrono del calo. E'  ancora il settore Costruzioni (-6,5%) quello maggiormente colpito dalla crisi. Crescono le società cooperative e quelle a responsabilità limitata, mentre diminuiscono in genere le imprese individuali, che comunque rappresentano la maggioranza (61%) delle unità economiche toscane. Aumenta invece il numero di unità produttive con oltre 50 addetti, concentrate nei settori trasporto e magazzinaggio, sanità e assistenza sociale, attività dei servizi di alloggio e di ristorazione. Nel 2013 il numero di addetti nelle imprese toscane diminuisce dell'1% rispetto al 2012, in termini assoluti non raggiungono il milione e 100 mila, con un'incidenza sul totale nazionale del 7% circa. Assieme agli addetti, un numero di lavoratori esterni, pari a 24.569, e circa 9.225 lavoratori temporanei costituiscono il totale degli occupati nelle imprese toscane nel 2013 (1.131.166). Sono i principali dati divulgati dal settore "Sistema informativo di supporto alle decisioni - Ufficio regionale di Statistica" della Regione Toscana nel rapporto "Imprese e addetti secondo Asia 2013" che fa il punto sulle imprese toscane nel 2013, sulla base delle informazioni del Registro Statistico delle Imprese Attive (Asia).

Occupati (valori medi annui) per tipologia. Toscana e Italia. Anni 2012 e 2013 (valori assoluti) - Fonte: elaborazioni settore "Sistema Informativo di supporto alle decisioni. Ufficio regionale di Statistica" su dati Istat.



A prescindere dalla tipologia di contratto, gli occupati toscani sono tendenzialmente più anziani rispetto alla media italiana. La quota di donne sul totale degli occupati è prossima al 40%, superando la media nazionale.

Nel 2013, come nel 2012, il 12% degli occupati toscani proviene dall'estero. Sebbene fra i lavoratori temporanei si osservi la quota relativamente maggiore di stranieri (quasi il 20%), è fra gli addetti (dipendenti ed indipendenti) che si registra una presenza di immigrati superiore alla media nazionale. I dati di dettaglio territoriale rivelano che, con particolare rilevanza di extracomunitari, Prato è la provincia per cui si rilevano le percentuali maggiori (28,5% fra i dipendenti e 17,5% fra i lavoratori indipendenti), mentre Siena e Livorno sono le province in cui  la presenza di stranieri sul totale addetti è meno numerosa (inferiore al 16%).

Il registro Asia, aggiornato annualmente, attraverso un processo di integrazione di più fonti (amministrative e statistiche), garantisce l'aggiornamento nel tempo del complesso delle unità economiche attive, assicurando dati armonizzati a livello europeo e consentendo analisi su: localizzazione, attività economica, addetti e forma giuridica per le imprese, caratteri demografici e approfondimenti sulle caratteristiche del rapporto di lavoro per gli addetti.

Per apprfondimenti >>> Imprese attive e addetti in Toscana: dati Asia 2013

ALF

Aggiornato al:
30.10.2015
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12826938