II Meeting sui Diritti umani 1998

 

La Regione Toscana attribuisce molta importanza allo sviluppo della cultura della pace e della tolleranza nella comunità regionale e soprattutto nelle giovani generazioni ed a questo scopo, ogni anno - in attuazione di un'apposita legge regionale del 1997 - organizza una grande manifestazione sul tema dei diritti umani.
 
Dopo il Meeting contro la pena di morte dell'anno scorso, la Regione Toscana e la sezione italiana di Amnesty International, hanno deciso di dedicare alla ricorrenza dei cinquant'anni della Dichiarazione universale dei diritti umani un nuovo importante momento di confronto.
 
Non c'è nulla da festeggiare, in questa ricorrenza, poiché le violazioni dei diritti umani sono ancora tante, troppe.
 
In questo Meeting, dal titolo Fai la cosa Giusta! Diritti umani, nuove frontiere, esponenti del mondo delle istituzioni, della cultura, del giornalismo, dell'associazionismo e testimoni provenienti da varie parti del mondo, cercheranno di riflettere insieme sulle azioni concrete possibili per passare dalle parole ai fatti, cioè per far sì che i principi contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani divengano realtà in tutto il mondo.
 
Il Meeting porrà in particolare l'attenzione su due questioni che al giorno attuale costituiscono due delle manifestazioni più gravi della violazione dei diritti umani: la negazione delle libertà fondamentali delle donne e i soprusi che avvengono nell'ambito dei conflitti armati.
 
La prima questione riguarda la tendenza al cambiamento della tipologia degli abusi: un numero sempre maggiore di violenze viene perpretato non da forze governative, quanto da privati. Questo è vero in particolare per quanto riguarda le donne, sottoposte da sempre alle maggiori forme di discriminazione, come le mutilazioni genitali.
 
Il secondo tema parte dalla constatazione che un paese su sei, nel mondo, è coinvolto in un conflitto armato. In questi scontri sempre più i civili sono vittime. Il diritto di guerra - diritto internazionale umanitario- è radicalmente differente dal diritto dei diritti umani che vige in tempo di pace. Invece di tutelare l'individuo nei confronti delle istituzioni statali, tutela i civili dalle aggressioni delle parti impegnate in conflitto. Esso va quindi utilizzato in modo intelligente per far fronte ad abusi di massa che oggi emergono sempre più spesso proprio a causa di conflitti armati interni ed internazionali.
 
Sono queste le nuove frontiere dei diritti umani.
 
Il Meeting non sarà quindi una celebrazione; piuttosto, un'ulteriore occasione per riflettere sui modi per agire con efficacia. Ci auguriamo che sia seguito con partecipazione e possa stimolare le battaglie a tutela dei diritti umani nella consapevolezza che un assetto mondiale più giusto ed uno sviluppo più equilibrato si potranno affermare solamente nel pieno rispetto della dignità umana.
 
 
Vannino Chiti, Presidente Regione Toscana
Daniele Scaglione, Presidente Sezione Italiana Amnesty International
 
 
 

Link

United Nations
Il sito delle Nazioni Unite offre un'apposita sezione sui diritti umani da cui è possibile collegarsi ad altri utili indirizzi.

 
Il sito dell'organizzazione che da sempre si batte per la difesa dei diritti umani mette a disposizione numerosi dati aggiornati
 
Il sito dell'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani è ricco di informazioni riguardo le iniziative per il 50° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, oltre che di altro utile materiale di documentazione

 

Aggiornato al:
11.10.2013
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546514