Export toscano: rallenta la crescita nel terzo trimestre 2016


La crescita delle esportazioni toscane rallenta nel terzo trimestre 2016 per effetto delle variazioni congiunturali (rispetto al secondo trimestre 2016) e tendenziali (rispetto al terzo trimestre 2015). La lieve diminuzione delle esportazioni rispetto al 3° trimestre 2015 in Toscana, pari al -0,5% corrispondente alla variazione da 8.361 a 8.316 milioni di euro  (tavola 1), è in linea con il trend nel Centro (-0,6%). A scala nazionale, invece, si registra un aumento (+1,0%): da 99.965 a 101.004 milioni di euro.  Per effetto delle variazioni in Toscana e a scala nazionale, si registra una lieve diminuzione del "peso" delle esportazioni toscane sul totale delle esportazioni del Paese rispetto al 3° trimestre 2015: da 8,4% a 8,2%. Sono alcuni dei dati divulgati da Istat oggi 12 dicembre 2016 (Le esportazioni delle regioni italiane- III trimestre 2016" con relativo aggiornamento della banca dati I.stat) sulla base dei quali il settore "Sistema informativo di supporto alle decisioni. Ufficio regionale di Statistica" della Regione Toscana, aggiorna e diffonde le serie storiche regionali e nazionali per evidenziare il trend dell'export in Toscana, in Italia e nelle ripartizioni territoriali del Paese:

Grafico 1 - Trend delle esportazioni della Toscana, dell'Italia e delle ripartizioni geografiche Nord, Centro e Mezzogiorno: numeri indice con base media all'anno 2000 = 100 dal 1° trimestre 2000 al 3° trimestre 2016. Fonte dati: Istat – Rilevazione sulle esportazioni.

I valori di trend (Grafico 1) indicano l'andamento nel medio-lungo periodo delle esportazioni al netto delle oscillazioni del breve periodo: negli ultimi anni le esportazioni toscane hanno in parte recuperato il ritardo degli anni di crisi (2007-2008).

Tavola 1 - Esportazioni per regioni, Italia e ripartizioni geografiche nel 3° trimestre 2015 e nel 3° trimestre 2016. Composizione percentuale sul totale Italia e variazione 3° trimestre 2015 - 3° trimestre 2016 (valori assoluti e percentuali). Fonte dati: Istat – Rilevazione sulle esportazioni.

La composizione percentuale (Tavola 1 e Grafico 2) evidenzia il "peso" delle esportazioni di ogni territorio rispetto al totale nazionale. Il "peso" delle esportazioni toscane nel terzo trimestre 2016 risulta lievemente diminuito rispetto al terzo trimestre dell'anno precedente (da 8,4% a 8,2%): la Toscana si conferma al quinto posto nella graduatoria delle regioni italiane per le esportazioni.
Nel terzo trimestre 2016 alcune regioni presentano una variazione negativa (Tavola 1 e Grafico 3) fra cui la Toscana (-0,5%): per le regioni con volumi di esportazione modesti (ad esempio Molise, Calabria e Basilicata) anche piccole variazioni in termini di valore assoluto comportano rilevanti variazioni percentuali.

Grafico 2 - Composizione percentuale delle esportazioni delle regioni e delle ripartizioni geografiche italiane sul totale Italia nel 3° trimestre 2016 (valori percentuali). Fonte dati: Istat – Rilevazione sulle esportazioni.

Grafico 3 - Variazione 3° trimestre 2015 - 3° trimestre 2016 delle esportazioni per Italia, regioni e ripartizioni geografiche Italiane (valori percentuali). Fonte dati: Istat – Rilevazione sulle esportazioni.

Per approfondimenti: consulta pagine I.Stat accessibili da "I.Stat accedi ai tuoi dati" della homepage www.istat.it

Glossario
Numero indice: il numero indice rappresenta il valore al tempo i di una variabile fatto pari a 100 il valore di tale variabile al tempo 0 di riferimento o periodo base (il periodo base per le elaborazioni effettuate nel rapporto viene considerato il 2000, cioè base media 2000 = 100).
Ripartizioni geografiche: costituiscono una suddivisione geografica del territorio nazionale e sono così articolate:

  • Nord

- Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia (Nord-ovest);
- Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna (Nord-est);

  • Centro

-Toscana, Umbria, Marche, Lazio;

  • Mezzogiorno

- Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria (Sud);
- Sicilia, Sardegna (Isole).

Variazione congiunturale: variazione rispetto al trimestre precedente
Variazione tendenziale: variazione rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente

Aggiornato al:
14.03.2017
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