Emergenze, colonna mobile Protezione civile: l'aiuto di LetiSMART per ipovedenti e non vedenti

Abbattere le barriere architettoniche nei campi allestiti durante le emergenze. E' questo l'obiettivo del progetto che nasce dalla collaborazione tra l'Unione italiana ciechi e ipovedenti della Toscana (UICI) e la Protezione civile regionale, coadiuvati dai volontari di Anpas, Croce Rossa, Misericordie e Vab per la messa a punto dello strumento innovativo LetiSMART. Che Il 24 luglio 2021 diventerà standard nazionale per l’autonomia personale.

La Protezione civile regionale sta lavorando ad un modulo della Colonna mobile Regione Toscana specifico per persone fragili, in particolare non vedenti e ipovedenti, da attivare in caso di emergenze di protezione civile, quando viene allestito il campo di assistenza alla popolazione.  L'attività nasce grazie alla collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti della Toscana (UICI) nata in piena emergenza covid-19, quando l'associazione ha offerto alla Protezione civile regionale una donazione in favore di tutto il sistema con l’obiettivo di agevolare l’accoglienza, l'accompagnamento e l’orientamento delle persone con disabilità visiva nei campi di assistenza.

Il progetto che ha preso vita con questa collaborazione, si inquadra in un contesto ancora più importante ovvero quello all’abbattimento delle barriere architettoniche del campo, si è concretizzato sia con un momento formativo rivolto ai volontari della Protezione civile, sia con l’acquisto di un sistema chiamato LetiSMART.

Questo sistema, composto da un bastone per ciechi leggermente modificato con l'ausilio delle nanotecnologie e alcuni radiofari, è uno strumento innovativo ed il prossimo 24 luglio sarà dichiarato lo standard nazionale per l’autonomia personale della Unione Italiana Ciechi e ipovedenti.

E sabato 12 giugno 2021 per la prima volta, nel parco antistante la sede della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, a Pistoia, c’è stata una simulazione pratica coi volontari che hanno aiutato le persone non vedenti o ipovedenti ad orientarsi con il nuovo supporto del sistema bastone-radiofaro.

I volontari che hanno preso parte al progetto appartengono alle associazioni del Corv Comitato operativo regionale del volontariato) e quindi Anpas, Croce Rossa, Misericordie e VAB. Prima della simulazione pratica del 12 giugno, si era svolto un webinar proprio sui temi dell’emergenza e della fragilità al quale hanno partecipato rappresentati della Protezione civile regionale, del Volontariato e dell’UICI.


Aggiornato al:
15.06.2021
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