E' ancora troppa l'indifferenza verso chi viene giustiziato

La vita e' un diritto, anche quella di chi si e' reso colpevole dei piu' atroci crimini, e gli uomini, esseri imperfetti, non possono toglierla ad altri uomini. Eppure, davanti alla morte di chi viene giustiziato c'è spesso tanta indifferenza: al di la' del vetro della camera della morte e nel mondo.
Sul palco del Pala Mandela, dopo mezzogiorno, si parla di pena di morte: con una piece del Teatro Rifredi scritta da ragazzi e con il racconto degli studenti della scuola di Navacchio, vicino a Pisa.
Luisa Cattaneo e Roberto Gioffre'  recitano davanti ad ottomila studenti l'indifferenza di chi, in un carcere del Texas dove tutto e' perfetto, geometrico ed asettico, assiste all'esecuzione del detenuto 909. In una giornata come tante altre, dove tutto assomiglia ad una giornata come tante altre.
I ragazzi della scuola media Paolo Borsellino raccontano invece la loro corrispondenza con Greg Summers, giustiziato lo scorso 25 ottobre e sepolto il 2 dicembre proprio a Navacchio, nel Comune di Cascina. Era stato Greg a chiederlo, così come aveva chiesto che i ragazzi mettessero le loro firme sulla sua bara. E così è stato.
L'ultima loro lettera è stata l'ultima anche per Greg: gli e' stata letta il pomeriggio prima dell'esecuzione, durante una trasmissione alla radio.
C'è chi temeva che la gente forse non avrebbe capito. Il quarantottenne americano era stato condannato per essere stato il mandante dell'omicidio dei genitori e delle zio e per questo giustiziato con un'iniezione letale. 'Senza prove certe' sottolinea la preside Maria Carretta, da dieci anni in contatto con il detenuto.
Ma al di là della singola vicenda processuale, per i ragazzi  e'  stato soprattutto  lo spunto per avviare un percorso di riflessione sulla pena di morte nel mondo: dagli Stati Uniti alla Cina, dal Giappone all'Iran, dall'Afghanistan alla Bielorussia.
'Alla fine – spiega sul palco una ragazza - abbiamo capito che la pena di morte è ingiusta'. Ma anche altri abitanti di Cascina probabilmente hanno capito. E due giorni dopo il funerale sulla tomba di Greg Summers sono apparsi alcuni fiori e due lumini anonimi. Un moto di umana pietà, o magari un no alla pena di morte.

Aggiornato al:
18.12.2007
Article ID:
547628