Controllo ufficiale finalizzato alla ricerca dei residui di prodotti fitosanitari negli alimenti

La Regione definisce e coordina il programma di controllo ufficiale finalizzato alla ricerca di residui di prodotti fitosanitari negli alimenti, per assicurare la conformità alle disposizioni vigenti dirette a prevenire i rischi per la salute pubblica e a proteggere gli interessi dei consumatori.
Questo programma viene integrato anche con il programma nazionale e con il piano coordinato di controllo ufficiale previsto dall'Unione europea su alimenti di produzione interna e di importazione volto a conoscere l'effettiva presenza di residui ed a verificare la sicurezza degli alimenti.

A livello nazionale, per lo svolgimento di tale attività il Ministero della Salute si coordina con le Regioni attraverso il supporto tecnico della Commissione consultiva prodotti fitosanitari e della Commissione permanente di coordinamento interregionale per il controllo ufficiale dei prodotti alimentari.

A livello territoriale per l'attività di controllo ufficiale dei prodotti alimentari, finalizzata alla ricerca dei residui di prodotti fitosanitari, operano le Aziende sanitarie Locali, con le competenti articolazioni organizzative dei Dipartimenti di Prevenzione.
Le attività di controllo analitico sugli alimenti e sulle bevande sono svolte dai Laboratori di Sanità pubblica per la parte di origine non animale e dall'Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana (IZSLT) per le matrici di origine animale. I risultati dei controlli trasmessi dai laboratori vengono raccolti tramite il Nuovo sistema informativo sanitario del Ministero della salute, vengono validati dalle Regione Toscana entro il 31 agosto dell'anno successivo e verificati dal Ministero della salute, il quale li trasmette all'Autorità europea per la sicurezza alimentare - EFSA - entro il termine previsto del 31 agosto.

I dati del controllo ufficiale sono utilizzati anche dall'Istituto Superiore di Sanità per ricavare una stima dell'assunzione giornaliera dei residui di antiparassitari con la dieta in Italia.
La sempre crescente collaborazione tra queste strutture laboratoristiche, le amministrazioni sia centrali sia territoriali del sistema sanitario nazionale ed il sistema informativo sanitario, determina il raggiungimento di obiettivi sanitari comuni ed un progressivo adeguamento a standard di qualità analitici previsti da normative europee.

Il Decreto del Ministro della Sanità del 23 dicembre 1992, che recepisce la Direttiva 90/642/CEE, relativa ai limiti massimi di residui di sostanze attive nei presidi sanitari tollerate su e nei prodotti alimentari, ha fornito i requisiti minimi alle Regioni per la programmazione dei controlli sui residui di sostanze attive da parte delle Aziende USL. Il decreto contiene le tabelle con il numero di campioni da prelevarsi in ogni Regione calcolato in base ai dati sul consumo e sulla produzione degli alimenti interessati.  L' Ufficio 7 della DGISAN, quale Autorità Nazionale che coordina e definisce i piani in materia di residui di prodotti fitosanitari, al fine di dare attuazione a tale regolamento ogni anno emana delle note di indirizzo che aggiornano il decreto ministeriale del 23 dicembre 1992.
In Toscana vengono effettuati campioni in numero superiore al minimo stabilito dal decreto (che ne prevede complessivamente 393, di cui 303 di origine non animale e 90 di origine animale); il controllo ufficiale è effettuato sia sui prodotti regionali o di altra provenienza, destinati ad essere commercializzati nel territorio nazionale che a quelli destinati ad essere spediti in un altro Stato dell'Unione Europea oppure esportati in uno Stato terzo.

I punti di prelievo dei prodotti vegetali, consigliati sono:

  • i centri di raccolta aziendale e cooperativi per i prodotti provenienti dall'interno della regione
  • i mercati generali specializzati, quelli non specializzati, i depositi all'ingrosso, gli ipermercati e i supermercati per i prodotti provenienti da fuori regione o provincia autonoma

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Aggiornato al:
28.09.2018
Article ID:
80925