Promuovere e sostenere nel territorio regionale della Toscana l'accoglienza dei bambini nei servizi educativi per la prima infanzia di qualità (bambini di 3-36 mesi di età) per l'anno educativo 2025-2026, investendo risorse pubbliche, per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Sono questi gli obiettivi che si prefigge la Regione Toscana con l'avviso pubblico finalizzato al sostegno dell'accoglienza dei bambini e delle bambine in servizi educativi per la prima infanzia (3-36 mesi) di qualità, per l’anno educativo 2025-2026, approvato dall'ente con decreto dirigenziale 8655 del 28 aprile 2025. La Regione Toscana, continua quindi, come già con l'analogo bando per l'anno educativo 2024-2025, a sostenere l'accoglienza dei bambini e delle bambine nei servizi educativi per la prima infanzia di qualità.
Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fse+ 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate alla attività 2.f.12 del Provvedimento attuativo di dettaglio (Pad) del programma, e rientra nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.
In evidenza: approvazione assegnazione definitiva dei contributi alle amministrazioni comunali, con Decreto n.25059 del 27-11-2025:
Adempimenti delle amministrazioni beneficiarie riguardo a comunicazione, informazione e pubblicità dell'intervento (articolo 16 del bando).
Si ricorda che le amministrazioni beneficiarie del contributo Fse+2021-2027, sono tenute ad esporre, presso le strutture educative interessate dall'intervento / operazione Fse "Nidi di qualità", in un luogo facilmente visibile al pubblico
- almeno un poster / cartello di misura non inferiore a un formato A3 o un display elettronico equivalente recante informazioni sull’operazione “Nidi di qualità” che evidenzino nel testo e con i loghi il sostegno ricevuto dai fondi comunitari.
Vedi e scarica il facsimile del poster / cartello predisposto in collaborazione con l'ufficio Comunicazione Fse della Regione Toscana.
pubblicazione 2 settembre 2025
Rettifica, per errore materiale, della assegnazione dei contributi ai Comuni (decreto di rettifica del 25 luglio 2025). Entro il 6 settembre 2025 la documentazione definitiva.
La Regione, con decreto dirigenziale 17015 del 25 luglio 2025 ha provveduto ad effettuare le dovute rettifiche agli importi assegnati con precedente decreto dirigenziale 15852 del 14 luglio 2025, approvando gli esiti istruttori delle domande presentate dai Comuni, individuando le amministrazioni comunali ammesse al contributo (allegato A), ed ha assegnato i contributi (allegato B), impegnando le risorse finanziarie necessarie.
Gli allegati del decreto 17015/2025 con gli importi corretti/aggiornati:
- Amministrazioni comunali ammesse al contributo. Contributi assegnati aggiornati (allegato A del decreto 17015 del 25 luglio 2025)
- Elenco impegni di spesa (allegato B).
Si ricorda che entro il 6 settembre 2025 le amministrazioni beneficiarie sono tenute a presentare la documentazione definitiva, così come dettagliato nel testo del bando.
Finalità del bando
Il bando promuove e sostiene nell’anno educativo 2025-2026 (settembre 2025-luglio 2026), attraverso contributi pubblici, l'accoglienza dei bambini in servizi educativi per la prima infanzia (3-36 mesi) di qualità e con la seguente titolarità:
A) comunale;
B) privata, esclusivamente se in possesso del requisito dell’accreditamento di cui agli articoli 49 e 51 del Regolamento regionale 41/2013 e successive modifiche e integrazioni (approvato con decreto del presidente della giunta regionale 41/R del 30 giugno 2013).
Limitatamente ai servizi a titolarità privata, il supporto viene garantito per i bambini e le bambine, in lista di attesa nei servizi comunali, i cui nuclei familiari siano in possesso di un Isee minorenni tra 35.000,01 e 50.000 euro e non siano beneficiari di alcun altro tipo di sostegno economico per la frequenza a valere su altri bandi della Regione Toscana.
Particolare attenzione viene posta alla Qualità dei servizi pubblici
L’attenzione al tema della qualità viene confermato dalle disposizioni normative relative ai servizi per la prima infanzia previste dal Regolamento regionale 41/2013 e successive modifiche e integrazioni e da quanto previsto dal bando, con particolare riferimento all’inclusione sociale e alle risorse specificatamente destinate a favorire l’accoglienza dei bambini e delle bambine:
- a) con la certificazione di disabilità di cui alla legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap (legge 104/1992);
- b) il cui nucleo familiare presenti una situazione segnalata dal competente servizio Usl o dall’assistente sociale del Comune;
- c) dei quali almeno un genitore sia titolare dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria ai sensi del decreto legislativo 251 del 19 novembre 2007 "Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta"
Destinatari / beneficiari del bando
Sono ammessi alla presentazione della richiesta di contributi sono i Comuni, singolarmente o mediante esercizio associato svolto mediante Unioni di Comuni, ovvero mediante convenzione di cui all'articolo 20 della legge regionale 68/2011.
L'esercizio associato è dimostrato laddove l'ente che assume la responsabilità dell'esercizio associato gestisce tutti i procedimenti, attività e servizi relativi ai servizi educativi per la prima infanzia. In tal caso l'amministrazione tenuta alla presentazione della richiesta di contributi è l'ente che assume la responsabilità dell'esercizio associato.
Per partecipare i Comuni devono garantire che i servizi per i quali si richiede il contributo del bando siano rispettosi degli standard di qualità previsti dalla normativa regionale (Regolamento regionale 41/2013 e successive modifiche e integrazioni). In particolare si fa riferimento al sistema di governance l’accompagnamento, il supporto e lo sviluppo dei servizi, alla professionalità richiesta per il personale impegnato nei contesti educativi, così come indicato dal Titolo I “Oggetto e disposizioni generali” del regolamento sopra citato.
A garanzia della qualità dei servizi per la prima infanzia è reso disponibile dai beneficiari il “progetto educativo”
Scadenza e presentazione adesioni e richieste di contributo
Le amministrazioni interessate, così come individuate all'articolo 2 del testo del bando, al fine di poter accedere alle risorse disponibili del bando inviano al Settore Educazione e Istruzione della Regione Toscana la richiesta di adesione all'avviso regionale sottoscritto digitalmente, in cui si dovranno indicare le attività previste finalizzate al sostegno dell’accoglienza dei bambini nei servizi per la prima infanzia.
Nel caso di esercizio associato di funzioni deve essere inviato, a pena di esclusione della richiesta di adesione, l'atto convenzionale dal quale risulti tale modalità di gestione. L'eventuale scioglimento, operativo a tutti gli effetti in una data successiva a quella della presentazione del progetto iniziale o nel corso dell'anno educativo, dell’esercizio della gestione associata dà luogo alla revoca totale delle risorse assegnate con obbligo di restituzione di quanto già erogato.
La documentazione di cui ai paragrafi precedenti è obbligatoria, pena la non ammissibilità della richiesta di adesione presentata. Tale documentazione deve essere trasmessa alla Regione Toscan a – Settore Educazione e Istruzione esclusivamente via PEC, a pena di esclusione, entro e non oltre il 16 giugno 2025 al seguente indirizzo: regionetoscana@postacert.toscana.it.
- L’oggetto della pec deve riportare la seguente dicitura: SETTORE EDUCAZIONE E ISTRUZIONE - AVVISO QUALITA’ NIDI a.e. 2025/2026.
Presentazione della documentazione definitiva
Le amministrazioni individuate dalla Regione Toscana come assegnatarie dei contributi devono trasmettere esclusivamente via pec entro e non oltre il 6 settembre 2025 alla Regione Toscana settore "Educazione e Istruzione" all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it la documentazione indicata all'articolo 8 del testo del bando (riportando nell'oggetto gli stessi contenuti previsti all'articolo 7).
Criteri utili per il rimborso delle spese
Anche per l’anno educativo 2025-2026 la Regione Toscana ha deliberato di utilizzare come modalità per la rendicontazione l’Unità di costo standard infanzia – Unità costi standard.
L'utilizzo di tale importo unitario dei costi standard (Ucs) consentirà la semplificazione nell'utilizzo delle risorse comunitarie, riducendo l'onere amministrativo in carico ai beneficiari del bando.
Destinatari dei progetti
Destinatari dei progetti finanziati dal bando sono
- i bambini e le bambine in età utile per la frequenza di servizi per la prima infanzia residenti in un Comune della Toscana.
Dotazione finanziaria
Le risorse disponibili per attuare il bando ammontano a 10 milioni 140 mila euro
Eventuali risorse che si rendessero successivamente disponibili sul bilancio regionale, potranno essere destinate, se necessario, all'incremento degli importi assegnati alle amministrazioni comunali.
Assegnazione di una quota aggiuntiva per ogni amministrazione comunale ricompresa nei territori della Toscana diffusa di cui alla deliberazione del Consiglio regionale 10 del 12 marzo 2025, quantificata nei seguenti importi:
a) Comuni facenti parte delle aree interne della Toscana (classificazione ultraperiferica), individuati come tali nell’allegato A della delibera199 del 28 febbraio 2022: 10.736,22 euro
b) Comuni facenti parte delle aree interne della Toscana (classificazione periferica ), individuati come tali nell’allegato A della delibera 199 del 28 febbraio 2022: 5.368,11 euro;
c) Comuni facenti parte delle aree interne della Toscana (classificazione intermedia), individuati come tali nell’allegato A della deliberazione della delibera 199 del 28 febbraio 2022: 2.684,06 euro;
d) ai restanti Comuni individuati come Toscana diffusa dalla deliberazione del Consiglio regionale 10 del 12 marzo 2025: 1.342,03 euro;
Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati, approvati con decreto 8655 del 28 aprile 2025:
- Avviso pubblico/bando (allegato A del decreto)
Allegati:
- Candidatura di adesione all'avviso (allegato B): scarica file editabile
- Scheda calcolo UCS (allegato C): scarica file editabile
- Convenzione (allegato D): scarica file editabile
- Elenco destinatari (allegato E): scarica file editabile (nuovo file editabile primo agosto 2025)
- Registro presenze (allegato F): scarica file editabile
- Relazione finale (allegato G): scarica file editabile
Per saperne di più:
- scrivere a progetto.conciliazione@regione.toscana.it;
Organismo emittente:
Regione Toscana
