Comune di Tavarnelle Val di Pesa (Fi)

Località della strage Pratale data 24 luglio 1944



Elenco delle vittime

Cresti Angelo, 35 anni
Cresti Attilio, 55 anni
Cresti Oreste, 68 anni
Gori Bruno, 24 anni
Gori Giuseppe, 51 anni
Gori Livio, 54 anni
Gori Marcello, 19 anni
Gori Omero, 21 anni
Gori Serafino, 44 anni
Lotti Carlo, 60 anni
Lotti Giuliano, 30 anni
Raspolli Giovanni, 22 anni

Descrizione

Il 23 luglio i tedeschi hanno compiuto la ritirata verso la collina di Fabbrica, nel comune di San Casciano, e le truppe alleate stanno cominciando a risalire la strada per Badia a Passignano. Le famiglie Cresti, Lotti e Raspolli, sfollate ed ospitate presso i Gori, assaporando l'imminente liberazione decidono di festeggiare organizzando una cena. Sul finire del pasto, però, vengono sorpresi da una decina di tedeschi armati. Le donne e i bambini sono spinti verso il bosco e costretti a pernottare in un rifugio, mentre i 12 uomini vengono fucilati.
Il sostegno offerto dalle famiglie ai partigiani e la delazione di un fascista del luogo non bastano a sciogliere l'apparente insensatezza del massacro. Il movente più probabile sembra essere piuttosto quello della cieca vendetta, scatenata da soldati frustrati e logorati contro chi festeggiava la fine della guerra: «Voi amate gli americani, ma non li vedrete» aveva risposto un tedesco alla domanda di Marcella Gori, familiare delle vittime, sul perché del rastrellamento. Responsabili
Tedeschi
Secondo la documentazione tedesca, la responsabilità dell'eccidio ricade sulla 4 Divisione Paracadutisti, che registra perdite in quei luoghi. Italiani Delatori
I racconti dei testimoni accennano ad un fascista della zona soprannominato "il farinaio", vessatore dei contadini con l'appoggio dei tedeschi. Indicato concordemente come spia, nella strage sembra tuttavia non ricoprire un ruolo preciso e non risulta a suo carico nessun procedimento giudiziario.

Aggiornato al:
10.02.2009
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580722