Comune di San Gemignano (Lu)

Località della strage San Gemignano data 18 luglio1944



Elenco delle vittime

13 uomini (a Ponte a Serraglio)
Bartoli Davino, 29
Falsetini Giorgio, 23
Frati Giovanni, 17
Olivieri Lio, 55
Pacini Pietro, 26
Pierinelli Gabriele, 26
Pierinelli Igino, 32
Raffo Giuseppe, 23 (presso il cimitero di Fegana)
Agostini Leonello, 55
Belligini Gianfranco, 20
Barsellotti Umberto, 45
Bugelli Maurizio, 29
Giardini Franco, 26

Descrizione

La zona di Bagni di Lucca riveste un ruolo strategico per le comunicazioni tra la zona che si trova nelle retrovie del fronte, attestato nella prima metà di luglio lungo la "Linea dell'Arno", e quella oltre gli Appennini. In quest'area sin dalla primavera, e con maggior intensità dal mese di giugno, operano diversi distaccamenti partigiani della "XI Zona" guidata da Manrico Ducceschi, ed anche il "Gruppo Valanga".
Dopo la battaglia della Fabbriche di Casabasciana della metà di giugno, la pressione tedesca sui partigiani si fa molto più dura, i rastrellamenti più frequenti. A partire dai primi giorni di luglio una serie di azioni tedesche mirano a restringere il campo di azione degli uomini di Ducceschi, che sono quindi costretti a sganciarsi dalla Garfagnana iniziando una marcia di trasferimento verso l'Emilia.
Il 14 alcuni reparti rastrellano l'abitato di Montefegatesi, a pochi chilometri da Bagni di Lucca, ove sono rimasti alcuni patrioti che hanno scelto di non seguire "Pippo": circa un centinaio di uomini vengono concentrati entro la piazza del piccolo paese, tre partigiani vengono individuati grazie all'intervento di alcune spie, e uccisi immediatamente.
Tutti gli altri uomini sono condotti a Bagni di Lucca e sistemati entro l'Albergo Moderno, ove le spie entrano di nuovo in azione, passando in rassegna tutti i prigionieri ed indicando alcune persone a loro dire sospette di collusione e appoggio ai partigiani. Il 18 luglio tutti i civili sono incolonnati verso Nord, per essere impiegati nei lavori di fortificazione nelle retrovie della Linea Gotica: le persone indicate dalle spie vengono però uccise, i primi 8 nella zona di Ponte a Serraglio, gli altri 5 presso Fegana.
Responsabili

Nessuna informazione disponibile.



Località della strage Montefegatesi data 


Bibliografia

58. Petracchi Giorgio, Al tempo che Berta filava. Alleati e patrioti sulla linea gotica, 1943-1945, Mursia, Milano 1995, 243 pp.
497. Andreini Alfredo,
La verità rende liberi. Lettera contestativa all'Autore del libro "La tragedia della Certosa di Farneta", S. Marco Litotipo-Editore, Lucca 1998, 130 pp.
500. Bartoli Egeo, Bartoli Anchise, Sarti Roland, Lanini Enzo,
Montefegatesi. Il paese che ha Dante sulla cima. Edizione della Mostra Storica dell'Emigrazione Lucchese. Montefegatesi di Bagni di Lucca, 5-16 agosto 2000, Centro documentazione per la storia di Liberazione, del movimento operaio e contadino, Filef Lucchese, Lucca 2000, 186 pp.
509. Lanini Enzo (a cura di), Testimonianze e memoria della xia zona partigiana. Edizione Mostra Storica dell'emigrazione. Montefegatesi di Bagni di Lucca, 13-22 luglio, Lucca, Centro documentazione per la storia di Liberazione, del movimento operaio e contadino - Filef Lucchese, Lucca 2002, x+212 pp.

Aggiornato al:
12.02.2009
Article ID:
581428