Comune di Cavriglia (Ar)

Località della strage Le Matole data 11 luglio 1944



Elenco delle vittime


Beccastrini Armando, 43 anni
Benucci Dante, 30 anni
Benucci Nello, 31 anni
Burrini Guido, 43 anni
Metti Giuseppe, 35 anni
Redditi Angiolo, 21 anni
Simonti Dino, 31 anni
Trefoloni Dario, 43 anni
Trefoloni Ponfredo, 46 anni
Vannini Marsilio, 48 anni

Descrizione

Ai primi di luglio, l'intersezione di alcuni fattori costruisce intorno al comune di Cavriglia una morsa pericolosa: la densa attività partigiana, la posizione strategica del luogo, collocato nelle retrovie dell'Arezzo Linie, e la presenza di unità della Göring, specializzate in operazioni antiguerriglia e sterminio di civili, sfociano ancora una volta, dopo i fatti del 4 e dell'8 luglio, nella strage.
Il 29 giugno un abitante di Castelnuovo dei Sabbioni, preso in ostaggio dai tedeschi, rivela sotto minaccia generalità e residenze di alcuni partigiani del posto. Nell'elenco è compreso il nome di Nello Vannini, segnalato dall'ostaggio come il comandante della formazione Chiatti, e residente proprio nella frazione delle Matole.
Nel pomeriggio dell'11 luglio il prigioniero conduce le truppe tedesche nella località, prontamente accerchiata e rastrellata. Sono catturati undici uomini impegnati nella costruzione di un rifugio appena fuori l'abitato. Esaminati i loro documenti e risparmiato il sessantacinquenne Pellegrino Bartoli, giudicato troppo anziano per militare nella resistenza, i tedeschi conducono i prigionieri in uno spiazzo: alcuni si danno alla fuga, uno, colpito alle spalle, si nasconde ma muore poi dissanguato, mentre i restanti nove sono mitragliati. Responsabili
Tedeschi
Indizi rilevanti conducono alla responsabilità dell' Alarmkompanie " Vesuv ", unità di pronto intervento istituita presso le Nachschub-Truppen e l' Alarmkompanie " Pauke ". Entrambe le unità facevano parte della Divisione Hermann Göring.

Aggiornato al:
10.02.2009
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580169